only top runners

Trieste, nonostante tutto.

Si è parlato di tutto meno che degli ingredienti principali di questa manifestazione. Nessuna parola sulla passione di noi runner, che ci sentiamo tutti uniti in quei 21 km dalla fatica che ci accomuna, tutti assieme a lottare ciascuno contro i propri limiti; nessuna parola sulla bellezza del percorso, unico, panoramico sul golfo di Trieste.
Tante parole invece e tanta pubblicità negativa su ingaggi da dare agli europei e non agli africani, con la politica che è intervenuta in massa vista l’imminente tornata elettorale, e con l’organizzatore che dopo la magra figura rimediata ha cercato il dietrofront.
Io ci sarò, non ho mai colto razzismo in questa gara da parte di nessuno, se così fosse stato non ci avrei più messo piede.
Ci sarò ed il nonostante tutto vale anche per il mio fisico che in questi mesi ha dovuto superare diversi inconvenienti: tra massaggi con arnica, impacchi di argilla verde, iniezioni vitaminiche ho tenuto duro e pian piano lo stato di forma si è fatto interessante, tanto da farmi sentire alta la voglia di rimettermi in gioco.
E così dopo un anno sabbatico ho rifatto il certificato medico (per la prima volta con il cicloergometro, si vede che sto invecchiando) ed il tesseramento alla FIDAL tramite la Fincantieri Atletica Monfalcone.
Sono pronto, consapevole del mio valore e del mio stato di forma. Sarà una gara all’attacco fin che potrò, spero dall’inizio alla fine. E se non sarà così dovrò difendermi negli ultimi km, quando non ci sarà più la discesa a spingermi, ma la strada sembrerà quasi in salita tra Barcola e piazza Unità: ma ci sono passato tante volte, so come si fa.
Manca un ultimo allenamento tosto (ma breve) da fare mercoledì, come dice la mia collega / campionessa Elena, ormai il motore è pronto ma bisogna tenerlo caldo.
A domenica!

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