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Maratonina di Palmanova 2017

La maratonina di Palmanova rappresentava per me la chiusura di un ciclo cominciato ad inizio 2017. Un anno fa lo stiramento del legamento collaterale del ginocchio sinistro, che mi ha portato a perdere completamente la muscolatura della gamba sinistra, a zoppicare per qualche settimana non sentendo bene l’appoggio, ad abbandonare completamente la corsa per quasi 3 mesi. A fine febbraio ricordo perfettamente il primo tentativo: argine sulla laguna, mezzo km ad andare, mezzo a tornare; una fatica incredibile, paura di farmi male ed emozione si mescolavano tra loro. Il rientro è stato lento, tanto da farmi dubitare più volte sui miei progressi, che invece erano costanti ma impercettibili. Fino all’ultimo ho pensato a non partecipare alla maratonina di Jesolo, alla quale mi ero iscritto in tempi non sospetti: alla fine ci ho provato e mi sono sbloccato. 1h44′ a Jesolo, il mese dopo 1h41′ sull’Ossiachersee con decisa iniezione di fiducia. L’estate è servita a rinforzare ulteriormente la muscolatura e ad iniziare a riprendere velocità inserendo nuovamente allenamenti specifici dopo tanto tempo; ad Udine, a settembre, ho abbassato il crono di altri 5 minuti, 1h36′ al traguardo, con tanta fatica e la sensazione di essere ancora molto lontano da dove avrei voluto ritornare. E poi 8 settimane di allenamento fatte come si deve, anche se disturbate da un raffreddore che non se ne voleva andare.
Mi sono quindi trovato al via con le idee molto chiare sul mio valore, avevo provato diverse volte il ritmo gara in allenamento ed a quello volevo attenermi. Inoltre volevo assolutamente evitare di finire fuori giri e cancellare il ricordo dell’ultima mia gara qui: sarebbe stato stupido dopo tutti i sacrifici sostenuti in allenamento sprecare l’ottima condizione fisica che mi sentivo addosso.
Partenza separata con due uscite, per scaramanzia ho scelto porta Udine visto che porta Cividale non aveva detto bene l’ultima volta; Maurizio e Natale hanno eseguito il riscaldamento con me, quindi sono rimasto da solo a cercare la concentrazione, il pensiero era quello: partire deciso ma senza strafare, dovevo trovare l’equilibrio giusto. Partiti. Sono uscito da porta Udine senza intoppi e con molta attenzione a non inciampare, non urtare, evitare ingorghi; al secondo chilometro, fuori Palmanova, ci siamo radunati con l’altro gruppo. Qui c’è stato un momento che ha deciso poi la mia gara: nel gruppetto che si è formato subito dopo, assieme ai pacers dell’ora e 35 partiti troppo forte, ho incontrato Alessio della mia squadra: “Vai in fuga?” mi ha chiesto. “Ma dove?” è stata la mia risposta, stavo bene li con quel ritmo, sapevo inoltre il suo valore e la sua costanza nell’impostare le gare quindi essere vicino a lui mi ha dato un’ulteriore conferma a non forzare ulteriormente. Fino al quinto è stato facile, poi mi è sembrato un po’ più difficoltoso seguire Alessio nella strada verso Santa Maria; dietro a noi Gianluca della nostra società si è aggregato formando un bel terzetto; all’ottavo km ho visto Roberto in difficoltà davanti a noi, in un attimo l’abbiamo raggiunto e superato: non è stata la sua gara. Uscendo da Santa Maria la Longa io ed Alessio ci siamo dati un paio di utili cambi, il ritmo è rimasto ottimo e costante, al passaggio a metà gara, dove era posizionato il rilevamento cronometrico, ho mentalmente raddoppiato il tempo: continuando così avrei concluso in 1h32’30”, il tempo che mi aspettavo alla vigilia. La cosa positiva era il sentirmi ancora completamente fresco. Al tredicesimo, verso Trivignano, Gianluca ha iniziato a spingere con decisione, ho provato a tenerlo per un po’ ma ho desistito subito, pur cambiando passo di 3-4 secondi al km l’ho visto allontanarsi sempre più; Alessio sempre lì con me. Prima di entrare a Trivignano ho raggiuto e superato Andrea che evidentemente era partito forte, sembrava possedere ancora energie per fare un buon finale. In uscita da Trivignano il primo momento difficile, superato agganciandomi al gruppetto che si era formato in quell’occasione, tirato da Alessio, ovviamente.  Superato Clauiano di slancio, verso Ialmicco io ed Alessio siamo rimasti da soli, io sentivo una sensazione tipica da diciottesimo km, un malessere generale mitigato dalla forza di volontà e dalla consapevolezza di avercela quasi fatta; il ritmo si è alzato di qualche secondo, non tanto da poter compromettere quanto di buono fatto fin lì; a Sottoselva ho capito dal suono della sirena in lontananza e dalle urla di chi stava prestando soccorso che stava succedendo qualcosa di grave a quel povero ragazzo, non ho voluto guardare. Alessio mi ha visto leggermente staccato, eravamo praticamente al ventesimo, e mi ha incitato: “Dai, che arriviamo insieme”; mi ha dato forza, anche troppa; l’ho raggiunto, mi sono messo a tirare e devo averlo staccato nell’ultimo km, quando le energie misteriose che si attivano quando si annusa il traguardo sono entrate in funzione: alla fine 1h32’42” ed una grande soddisfazione per come ho gestito la gara e per come ho saputo interpretare correttamente il mio valore ad inizio gara. Un anno iniziato zoppicando e finito con un eccellente risultato, una bella lezione di vita vissuta che ho imparato su me stesso. Gran prova di Maurizio al personale, bravo Andrea ad aver tenuto nel finale, bravissima Debora, Roberto e Nicola ci hanno abituato a ben altro. Bravi tutti!

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Buttrio & Peach Run 2017

Buttrio & Peach Run 2017


Posted By on 23 Lug, 2017

24 ore di Buttrio

Come da miglior abitudine ho accolto volentieri la chiamata di Armando per la 24 per 1 ora di Buttrio: la novità di quest’anno è stata abbandonare il fresco del sabato sera per abbracciare il caldo del mezzogiorno domenicale. Tutto questo per avere qualche ora di recupero in più dopo la mezza maratona dell’Ossiachersee del venerdì sera.
Ho iniziato a pensare a cosa mi attendesse una volta parcheggiata l’auto a 100 mt dal percorso, osservando lo stato di affaticamento di chi stava correndo in quel momento: scene apocalittiche, e si stavano spremendo da soli 15 minuti… Ho fatto 2 rapidi conti: bella maratonina 2 giorni prima, stato di forma decente e fiducia da una parte; caldo allucinante e gambe affaticate dallo sforzo del venerdì sera sull’altro piatto della bilancia. Boh, chissà come reagirò, proviamoci comunque per i 13 km, sinonimo di decenza, per quel che mi riguarda.
Alla partenza siamo poco più di una ventina, crisi anche qui. 3 mi scappano davanti, gli altri dietro, a Buttrio è sempre bello cercare lo stimolo della sfida con i runner della propria ora. Di più non si può, i primi due vanno via, il terzo si allontana giro dopo giro, dietro non c’è nessuno. Mi concentro su me stesso, le gambe stanno bene, non c’è traccia della fatica austriaca. Dopo 25 minuti però decido di tirare il freno a mano, con questo caldo allucinante altrimenti rischio di andare fuori giri. Proseguo così, in controllo, cercando di non scoppiare.
A 15 minuti dalla fine mi affianca il primo della 6 ore individuale che si sta disputando in contemporanea: è alla fine della sua fatica, tanta ammirazione ma non posso farmi staccare: mi aggrappo a lui alzando il ritmo, dopo un giro riesco a staccarlo trovando nuovo slancio, per gli ultimi 10 minuti a tutta. Tra l’altro a fine rettilineo torno a vedere il terzo, se fossi partito un po’ prima… il giro successivo capisco che gli sto guadagnando tanto, io spingo e lui deve essere in crisi, ultimi due giri vado in progressione oramai è a 20 metri da me quando passiamo al traguardo per quella che sarà l’ultima tornata… ora spinge anche lui di più, faccio fatica ad agganciarlo, lo prendo con il cuore a tutta all’inizio delle tende, agli ultimi 200 mt, per 100 mt respiro dietro a lui e poi via tutto per lo sprint. Alla fine dopo un’ora al quarto posto concludo terzo con una proiezione di 12960 metri… niente male viste le condizioni, e mi sono divertito nel cercare e vincere una sfida, che in fondo era con me stesso. Complimenti a Dimitri F. e Giuliano che hanno partecipato in altre ore correndo rispettivamente per 13700 mt e 11798 mt.

Peach Run

Il 13 luglio è invece la volta della Peach Run, la non competitiva organizzata a Fiumicello che ormai non ha nulla di non competitivo: al via solo runner di valore, ci tengo perchè è la gara di casa e perchè è un primo approccio alla velocità e all’agonismo vero e proprio. Due giri da 3,38 km, tanti compagni di squadra presenti, amici che corrono, gli stimoli ci sono tutti e nelle ultime settimane ho iniziato ad allenare anche la velocità. Parto convinto, ma qui sono tutti missili… individuo subito i runner che devo tenere, e quelli da lasciar andare… 4’18”, 4’16”, 4’13” sono km molto veloci per me, non ero più abituato a queste andature, dopo il primo km di studio mi sono messo in sorpasso cercando di riprendere più runner che posso, alcuni sono amici della Fincantieri Monfalcone. Al primo giro sono immediatamente dietro a Roberto che però ha qualche problemino e si ferma al ristoro, non riuscendo poi a correre con me, non dandomi quel conforto che mi avrebbe fatto alquanto piacere… vado da solo e riesco a passarne altri due, 4’14”, 4’20”, 4’25”, calo un po’ il ritmo anche con l’aria contraria, ma l’ultimo km è un ottimo crescendo con ancora un sorpasso ed il ricongiungimento con Alessio della mia società solo sfiorato… ultimi 750 mt in 3’04” per finire i 6,75km in 28’52”, con il secondo giro leggermente più veloce del primo. Contentissimo, finalmente un po’ di adrenalina e la fiducia che continua a salire. Soprattutto, i problemi al ginocchio di questo inverno sono un ricordo.

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39° Maratonina di Gorizia

39° Maratonina di Gorizia


Posted By on 11 Mar, 2017

Come da tradizione anche quest’anno in occasione della Maratonina di Gorizia abbiamo visto al via un nutrito gruppo di OTR. Presenti Roberto che dopo la prova di Capriva in cui ‘ha dato una mano’ all’amico Bonetti partiva con l’intenzione di finire sotto l’ora e trenta…c’era la Debora…al ritorno sui 21km dopo un ultimo periodo non troppo fortunato dal punto di vista fisico…Andrea che all’ ultimo secondo non ha saputo dir di no è si è presentato puntuale al via…Maurizio che con costanza si sta mantenendo in forma per l’imminente stagione di kart ed il sottoscritto al ritorno in mezza dopo mesi d’assenza…l’ultima gara sulla distanza è stata quella di Ossiach 2016…un bel po di mesi fa insomma. La giornata non era delle migliori..pioggia ad intermittenza ed umidità che comunque non hanno dato troppo fastidio agli atleti in gara. Roberto come da pronostico si è visto al via e poi all’arrivo, la sua gara però è stata tutt’altro che entusiasmante..partito con l’intenzione di terminare con un crono di 1h28′ si è subito reso conto che non era giornata (incredibile ma capita anche a lui…) ed ha tirato il freno a mano dopo un paio di km..per lui un crono finale di 1h34…un ottimo allenamento insomma!! Io sono partito con tanti dubbi e qualche certezza..i primi venivano dalla mancanza totale di km nelle gambe, con conseguente timore di ‘saltare’. Le certezze non erano poi molte..anzi ne avevo una sola e cioè il fatto che, dopo il ‘tradimento’ dello scorso anno, avrei corso al fianco di Debora. Obiettivo dichiarato terminare sotto l’ora e quaranta..non era un obiettivo irraggiungibile ma ragionato in base agli allenamenti svolti fino ad ora. Che dire..è stata una gara corsa con la testa…passo regolare dall’inizio alla fine, mai un cedimento, mai un intoppo..tutto liscio fino alla fine..incredibile aggiungo io!! Ero abbastanza convinto che verso il 15esimo avrei ‘mollato’ invece mi è andata di lusso..costante fino alla fine!! 1h38 e spicci il tempo finale che mi soddisfa pienamente…stesso crono per Debora che seppur con un po più di sofferenza è stata capace di tenere il mio stesso passo gara concludendo più che positivamente la sua prova. Proseguiamo ora con Andrea..la sua iscrizione last second non ha stupito nessuno..qualche giorno prima il poco attento Andrea ce lo aveva fatto capire che a Gorizia voleva esserci nonostante la mancanza di allenamenti..ormai non ci freghi più caro Andrea!!!  Di sicuro ha detto la verità sugli allenamenti svolti..infatti la gara non è stata semplice per lui..è stato bravo a partire controllato eppure nonostante cio ne ha risentito nella seconda parte di gara dove ha dovuto alzare il piede dall’acceleratore. Per lui un crono di 1h43 che non rende giustizia alle sue capacità espresse in questi anni..però sappiamo tutti che nella corsa si raccoglie cio che si semina e Andrea in questi mesi ha seminato davvero poco 🙁 Ti aspettiamo con qualche km in piu sulle gambe!! 😉 Un ultima nota sulla gara di Andrea..ha corso tutta la prima parte di gara una cinquantina di metri davanti a me..che dire tanto di cappello…è stato l’unico, e ripeto l’unico che ha fatto il percorso di gara senza mai tagliare un metro!! Bravo Andrea..probabilmente sei il vero vincitore della maratonina di Gorizia, tu come pochi altri mi sa 😉 Ultimo Otr in gara domenica…Bobbe!! Unico atleta che non ho ‘intervistato’…poco posso dire quindi in merito alla sua mezza..1h55 per lui…bella prova!!!

Anche Gorizia quindi va in archivio..la primavera è alle porte..le belle giornate, le temperature tiepide..passano le giornate ed è ora di pensare al prossimo impegno agonistico..ci si vede a Gradina per la quarta prova del Trofeo Gorizia 😉

A presto dal vostro inviato

Nicola

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UdineVeneziaPalmanovaFirenze

maratonina_atleta-con-passegginoL’autunno di gare per il nostro gruppo di amici lo analizziamo partendo da queste premesse. Nicola fermo da giugno con problemi vari alla gamba che ha dovuto ripiegare (con piacere) verso il nuoto ed il ciclismo; Dimitri che si è preso un periodo di pausa e che sta avendo dei problemi fisici nei successivi tentativi di ripresa, ultimo inconveniente uno stiramento al legamento del ginocchio; Debora alle prese con infiammazioni varie che hanno toccato gambe e schiena ha dovuto rinunciare alla maratona di Firenze e correre solo da accompagnatrice a Palmanova; Samuele infine, attesissimo al rientro sulla maratona, ha dovuto rinunciare all’ultimo a Venezia per un’infiammazione al ginocchio dell’ultima settimana, evento che può far vacillare l’amore per la corsa anche ai più motivati… Si penserà: oramai questi vecchietti, supergiù quarantenni, l’avranno capito che ci sono altre cose, un po’ più serie, per cui sbattersi nella vita… e invece ecco che cos’è successo…
Udine, 18 settembre: Samuele corre la sua prima maratonina della vita, spingendo amorevolmente Lorenzo e Liam (nella foto); i due pargoli resistono anche sotto il diluvio della parte finale della gara, Samuele, in preparazione per la maratona di Venezia, chiude in 1h43’52”. Un tempone. Roberto è anche lui della contesa, aggiungendo un prezioso allenamento in vista della maratona di Firenze; per lui alla fine traguardo superato in 1h30’24”, solito buon tempo nonostante gli allenamenti lunghi nelle gambe; presente anche Andrea, che conferma le indicazioni dell’ora di Buttrio di qualche giorno prima terminando la gara in 1h36’07”: tutti sappiamo però che nell’ultimo mese prima di Venezia metterà le ali…
Venezia, 23 ottobre: Maurizio ed Andrea scendono belli carichi dal camper, che per il secondo anno consecutivo hanno scelto come luogo di riposo nella notte pre-maratona; purtroppo non c’è con loro Samuele. Maurizio viene da una preparazione senza intoppi, e senza inconvenienti scorre finalmente la sua gara: dopo 11 anni e mille inconvenienti il primato personale viene sbriciolato, traguardo tagliato in 4h14’55” e, crediamo, soddisfazione senza limiti! Andrea parte invece tra mille dubbi viste le difficoltà fisiche avute nei lunghi: come da copione tutto o quasi svanisce in gara: un calo più vistoso  del solito nel finale non gli impedisce comunque di chiudere in 3h31’38”, altro buon tempo in saccoccia!
Palmanova, 20 novembre: Samuele si ripresenta da solo, un timido tentativo per accertarsi che l’infiammazione patita prima di Venezia se ne sia andata; traguardo tagliato in 1h41’52” con il piacere di rivederlo su questa distanza: ci avrà preso gusto? Andrea soffre, forse la tensione forse l’attesa di Firenze, il crono finale di 1h37’34” non rende giustizia di certo alle sue attuali potenzialità, ma siamo tutti sicuri che tra una settimana alla maratona di Firenze il passaggio alla mezza sarà più veloce… Debora infine accompagna al tragardo un’amica dandole il ritmo, per lei chiusura tranquilla in 1h47’54”.
Firenze, 27 novembre: grande giornata per Roberto, che da mesi prepara quest’appuntamento, ed Andrea, che vuole migliorare quanto fatto a Venezia. Solita partenza sprint di Andrea, Roberto più prudente; passaggio alla mezza in 1h34’21” per Andrea (sono 3 anni che non riesce a correre così veloce in una maratonina, ma perchè?!?), Roberto passa come preventivato (1h37’50”); da qui in poi, crescendo rossiniano per Roberto che preme sull’acceleratore noncurante dei km che passano; Andrea, da parte sua , resiste tenacemente e non molla: al 30° km il ricongiungimento con un meraviglioso parziale di 2h17′ per entrambi. Ma se Andrea si difende con grande orgoglio limitando i danni molto bene Roberto va all’attacco, e km dopo km intravvede la possibilità non solo di migliorare il suo PB (cosa sicura già in partenza) ma anche il record storico OTR dello stesso Andrea. Alla fine il traguardo premia Roberto che passa in 3h12’25”, a soli 2 minuti dal super record di Andrea, il quale conclude in 3h21′ con un gran miglioramento rispetto a Venezia del mese precedente.

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Un record atteso 10 anni

Un record atteso 10 anni


Posted By on 10 Gen, 2016

collo2015Il 2015 è stato un anno da ricordare per il nostro gruppo di amici runner… 10 anni fa ci eravamo ribattezzati ironicamente “Only Top Runner” facendo il verso ai cartelli ai rifornimenti delle gare, e proprio a 10 anni fa risalivano i nostri record su maratona e mezza. Nel 2015 abbiamo ripreso contatto con la maratona, terminata 7 volte, ben 3 da Andrea, sempre di più il nostro maratoneta di punta che ha ottenuto il nostro miglior tempo dell’anno a Trieste, gara conclusa in 3h22’35”. Straordinario risultato per Roberto, che nella stessa gara ha migliorato il personale di 15 minuti portandolo a 3h27’12”. E un bravo a Dimitri e Maurizio, che dopo diversi anni hanno ripreso contatto con i 42 km. Insomma, un bel passo avanti dopo l’unica maratona del 2014, tra l’altro corsa all’interno della gara di triathlon da Nicola, in occasioone dell’Ironman Austria.
Il risultato eclatante è però arrivato dalla mezza maratona: dopo anni di rincorsa, Roberto è riuscito a migliorare il tempo di Andrea di 10 anni fa appunto, con una fantastica progressione di risultati nella stagione; proprio nell’ultima gara di Palmanova, dopo splendide performance a Udine e Lubiana, “Collo” ha portato il suo personale nonchè il nostro record a 1h25’11”… tra qualche riga lascio il meritato spazio alla sua descrizione della gara. Ma il mezzo-maratoneta OTR dell’anno è un premio che dividiamo in 3: oltre a Roberto splendida stagione per Maurizio e Debora, che migliorano il proprio personale sulla distanza portandolo rispettivamente a 1h48’28” e 1h37’55”… Maurizio e Debora quest’anno hanno corso le rispettive 3 migliori maratonine della vita. Un premio alla loro tenacia ed alla loro caparbietà, quando per alcuni momenti si pensava, per entrambi, alla possibilità di non poter correre più. Maurizio, Debora, Roberto hanno tirato fuori al meglio lo spirito che ci contraddistingue. Per completare sulla maratonina, una marea di partecipazioni e tanti altri buoni risultati, con Nicola 1h29′ e Dimitri 1h31′. Ma ora spazio a Roberto ed al racconto della sua fantastica impresa.

“E’ stata una gara condotta con la testa dal primo all’ultimo metro, grazie anche all’aiuto di un “collega” runner triestino, Daniele, (ma forse alla fine l’aiuto gliel’ho dato più io…) e ad una condizione atletica al top, che ormai da mesi mi accompagna; i tempi fatti registrare a Udine e Lubiana mi facevano sperare di piazzare la zampata a Palmanova, anche dopo l’ottima 10 km corsa domenica 8 novembre…ma si sa, ogni gara ha la sua storia e la decisione, maturata nel post gara a Reana del Rojale di partire a 4′ al km non mi lasciava per niente tranquillo, visto che era un limite mai provato prima d’ora!
Parto caricatissimo, ormai la decisione è stata presa e non ci sono più scuse: si parte a 4′ al km,o la va o la spacca… mi posiziono nelle prime file assieme al compagno di squadra Max Fazio e a Daniele per evitare di perdere troppo tempo al via…manca poco allo sparo, faccio l’in bocca al lupo ad altri due miei compagni di squadra posizionati nelle vicinanze mentre lo speaker comincia a intervistare qualche atleta delle prime file…momento di commemorazione per le vittime degli attentati a Parigi…inizia il countdown…5,4,3,2,1….si parte!
1°km 3’56 forse un po’ troppo forte, 2° 3’59 già meglio, 3° 3’59 ok, 4° 4’03 bene così, 5° 4′ tutto ok, 6° 3’55… non esageriamo va, 7° 3’58 mi preoccupo sento un leggerissimo fastidio alla milza, 8° 3’58 ormai che siamo in ballo balliamo ma Daniele mi avvisa che ha sentito tirare un muscolo nella zona dell’anca, 9° 4’01 bene la milza non da problemi sospiro di sollievo, 10° 3’59 va tutto meravigliosamente bene (anche Daniele tiene bene nonostante il fastidio), 11° 4’01 avanti così, 12° 3’59, 13° 4′, 14° 3’59”, 15° 3’58, 16° 3’59 come un martello non mollo un colpo, dando anche suggerimenti a Daniele su come gestire il ritmo, 17° 4’04 ok, 18° 4’01 comincio a realizzare che è la GIORNATA DEL RECORD e in questo tratto, per un breve momento, aumento anche il ritmo, subito “sgridato” dal mio compagno di viaggio “OU DOVE TE VA?”,19° 4’04 vedo la fine ormai vicina e l’aver raggiunto alcuni atleti che so esser stati in altre gare più veloci di me, mi dà un’ulteriore carica per dare ancora qualcosa in più….Daniele purtroppo comincia ad accusare segni di stanchezza e a respirare più affannosamente, cerco di spronarlo a proseguire dicendogli di respirare con calma, 20° 4’01 siamo ormai nelle vicinanze del bowling sto bene e sento di poter dare l’ultimo sforzo prima di entrare a porta Cividale… Daniele si stacca, 21° 3’58 entro da porta Cividale e mi giro per spronare un ultima volta Daniele che ormai non c’è la fa più a recuperare il gap da me…. ormai vedo il traguardo e so che il record è cosa fatta, alzo le mani al cielo e mi godo esultando l’arrivo in mezzo alla folla presente poco prima del traguardo, cerco di vedere qualche faccia conosciuta in mezzo alla folla o di intravvedere l’amico Nicola a bordo strada ma c’è troppa confusione, sento solo qualche voce vai Roby…ormai il traguardo è ad un passo…. lo taglio e poco dopo mi scappano anche un paio di lacrime di gioia…. c’è l’ho fatta, ho compiuto una grande impresa, completare una mezza a 4′ al km, per di più a Palmanova, tracciato da sempre più “lungo” rispetto al solito (gps docet)!!
Un grazie ad Andrea (a proposito davvero bella la stretta di mano con lui a fine gara, a suggellare il passaggio di consegne del record OTR nella mezza) che con il suo tempo mi ha spronato fino a queste “latitudini” impensabili quando, nell’ottobre 2009, lasciavo i panni da pistaiolo per debuttare ufficialmente nel mondo delle corse su strada (in verità il tutto comincio a NY 2008 ma quella è un’altra storia)… che fino a pochi anni prima erano per me solo un evento nel quale incitare, sui traguardi delle più importanti maratone italiane, gli amici OTR che cominciavano a inanellare le loro prime mezze o maratone!! Un grazie OTR, è anche merito vostro se ho cominciato ad amare le corsa su strada!!” Roberto

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