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Buttrio & Peach Run 2017

Buttrio & Peach Run 2017


Posted By on 23 Lug, 2017

24 ore di Buttrio

Come da miglior abitudine ho accolto volentieri la chiamata di Armando per la 24 per 1 ora di Buttrio: la novità di quest’anno è stata abbandonare il fresco del sabato sera per abbracciare il caldo del mezzogiorno domenicale. Tutto questo per avere qualche ora di recupero in più dopo la mezza maratona dell’Ossiachersee del venerdì sera.
Ho iniziato a pensare a cosa mi attendesse una volta parcheggiata l’auto a 100 mt dal percorso, osservando lo stato di affaticamento di chi stava correndo in quel momento: scene apocalittiche, e si stavano spremendo da soli 15 minuti… Ho fatto 2 rapidi conti: bella maratonina 2 giorni prima, stato di forma decente e fiducia da una parte; caldo allucinante e gambe affaticate dallo sforzo del venerdì sera sull’altro piatto della bilancia. Boh, chissà come reagirò, proviamoci comunque per i 13 km, sinonimo di decenza, per quel che mi riguarda.
Alla partenza siamo poco più di una ventina, crisi anche qui. 3 mi scappano davanti, gli altri dietro, a Buttrio è sempre bello cercare lo stimolo della sfida con i runner della propria ora. Di più non si può, i primi due vanno via, il terzo si allontana giro dopo giro, dietro non c’è nessuno. Mi concentro su me stesso, le gambe stanno bene, non c’è traccia della fatica austriaca. Dopo 25 minuti però decido di tirare il freno a mano, con questo caldo allucinante altrimenti rischio di andare fuori giri. Proseguo così, in controllo, cercando di non scoppiare.
A 15 minuti dalla fine mi affianca il primo della 6 ore individuale che si sta disputando in contemporanea: è alla fine della sua fatica, tanta ammirazione ma non posso farmi staccare: mi aggrappo a lui alzando il ritmo, dopo un giro riesco a staccarlo trovando nuovo slancio, per gli ultimi 10 minuti a tutta. Tra l’altro a fine rettilineo torno a vedere il terzo, se fossi partito un po’ prima… il giro successivo capisco che gli sto guadagnando tanto, io spingo e lui deve essere in crisi, ultimi due giri vado in progressione oramai è a 20 metri da me quando passiamo al traguardo per quella che sarà l’ultima tornata… ora spinge anche lui di più, faccio fatica ad agganciarlo, lo prendo con il cuore a tutta all’inizio delle tende, agli ultimi 200 mt, per 100 mt respiro dietro a lui e poi via tutto per lo sprint. Alla fine dopo un’ora al quarto posto concludo terzo con una proiezione di 12960 metri… niente male viste le condizioni, e mi sono divertito nel cercare e vincere una sfida, che in fondo era con me stesso. Complimenti a Dimitri F. e Giuliano che hanno partecipato in altre ore correndo rispettivamente per 13700 mt e 11798 mt.

Peach Run

Il 13 luglio è invece la volta della Peach Run, la non competitiva organizzata a Fiumicello che ormai non ha nulla di non competitivo: al via solo runner di valore, ci tengo perchè è la gara di casa e perchè è un primo approccio alla velocità e all’agonismo vero e proprio. Due giri da 3,38 km, tanti compagni di squadra presenti, amici che corrono, gli stimoli ci sono tutti e nelle ultime settimane ho iniziato ad allenare anche la velocità. Parto convinto, ma qui sono tutti missili… individuo subito i runner che devo tenere, e quelli da lasciar andare… 4’18”, 4’16”, 4’13” sono km molto veloci per me, non ero più abituato a queste andature, dopo il primo km di studio mi sono messo in sorpasso cercando di riprendere più runner che posso, alcuni sono amici della Fincantieri Monfalcone. Al primo giro sono immediatamente dietro a Roberto che però ha qualche problemino e si ferma al ristoro, non riuscendo poi a correre con me, non dandomi quel conforto che mi avrebbe fatto alquanto piacere… vado da solo e riesco a passarne altri due, 4’14”, 4’20”, 4’25”, calo un po’ il ritmo anche con l’aria contraria, ma l’ultimo km è un ottimo crescendo con ancora un sorpasso ed il ricongiungimento con Alessio della mia società solo sfiorato… ultimi 750 mt in 3’04” per finire i 6,75km in 28’52”, con il secondo giro leggermente più veloce del primo. Contentissimo, finalmente un po’ di adrenalina e la fiducia che continua a salire. Soprattutto, i problemi al ginocchio di questo inverno sono un ricordo.

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P1100566Il manuale del buon runner suggerisce di accelerare, una volta giunto al 57° minuto della tua ora di corsa, nonostante le energie stiano per terminare. Non ci stavo pensando nemmeno, puntavo a terminare con dignità la mia fatica e nulla più, quando dall’altoparlante dello stadio di Fagagna, dopo un’ora di Pausini, Ramazzotti ed Irene Grandi (nulla da eccepire, ma poca carica) sono partite le prime note di “Rock the night” degli Europe. Non mi sembrava vero, ho corso altri due giri da paura. Prima, durante e dopo pioggia, tanta, di traverso, tuoni e fulmini… e si che ero partito da casa con il sole, maglietta e niente più. Freddo! E per finirla alla grande in musica, mentre me ne stavo andando avvolto nell’asciugamano con l’ombrello che faticava a proteggermi, “Dancing in the dark” di Springsteeen è stato il sottofondo dei miei saluti, un arrivederci all’anno prossimo.
Speriamo, perchè di anno in anno si stanno perdendo squadre e partecipanti, sicuramente a causa dell’obbligatorietà del certificato medico per poter correre. Si sta cioè passando da un estremo all’altro, dalla pista iper affollata di 2 anni fa alla quasi desolazione di quest’anno… girano voci su possibili modifiche al regolamento per l’anno prossimo.
Andando con ordine, Dimitri Ferletic non è dunque riuscito a correre tanto per tornare al certificato medico; Andrea ha percorso 12,776 km (partenza sprint con 4 giri in testa e l’inevitabile calo), Giuliano sorprendente ha sfiorato i 12 km (11,925 per la precisione), io ho completato 13,533 km (carta canta, vedi foto) sfruttando il lato positivo portato dalla pioggia: il fresco.

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La Nachthalbmarathon di Andrea

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Memorabile! Questa è la definizione che meglio si addice secondo me all’edizione di quest’anno, la 10^a, della Ossiachersee Nachthalbmarathon, la mezza maratona in notturna che si disputa sulle rive dell’omonimo lago posto appena fuori Villacco e che ha visto me e Dimitri tra i finisher di tutte le edizioni finora disputate, a partire dalla prima risalente a quell’ormai lontano luglio 2005: roba per pochi intimi:-).

Ad essere onesto trattandosi della 10^a edizione mi prefiguravo una manifestazione in pompa magna. Invece gli organizzatori hanno mantenuto anche quest’anno un profilo basso e lo stile caratteristico di gara da paese con tanto di boccali di birra fresca e dolcetti fatti in casa distribuiti all’arrivo che ha sempre caratterizzato questa manifestazione e che forse è il motivo vero per cui faccio di tutto per tornare qui ogni anno. L’edizione di quest’anno è stata anzi un po’ sottotono rispetto agli anni scorsi in cui avevamo assistito ad un graduale aumento dei partecipanti e delle manifestazioni collaterali. Rispetto ai quasi 500 classificati dell’anno scorso e degli ultimi 3 -4 anni, quest’anno si sono classificati appena 290 atleti.  Sarà colpa della crisi? O forse delle previsioni meteo che non promettevano nulla di buono e che avranno consigliato molti a restarsene a casa?

Allora perché dovrei ricordarla questa decima edizione? A distanza di anni i ricordi diventano un po’ sfocati ma di quasi tutte le precedenti 9 edizioni ricordo qualche dettaglio che le fa risultare ciascuna unica ed irripetibile: del 2005 ricordo la faccia incredula di Dimitri quando ci siamo incrociati al giro di boa del 3^o km ed io ero in terza posizione a ruota della coppia che si è contesa poi la vittoria; del 2006 ricordo la prima volta che Katja è venuta ad aspettarmi all’arrivo; del 2007 la prima volta di Manuela ad attendere Dimitri; del 2008 la prima da sposato. Il 2009 e 2010 comincio un po’ a confonderli ma di uno ricordo il caldo infernale, dell’altro un gran temporale. Il 2011 me lo ricordo bene perché, come quest’anno, la gara si è disputata in giugno e se così non fosse stato non avrei di certo potuto prenderci parte. Del 2012 ricordo la prima volta che ho portato Martin, che da lì a qualche giorno avrebbe compiuto un anno, con me in gara con il Chariot e le tante foto fatteci lungo il percorso dai fotografi dell’organizzazione, quasi non aspettassero altri che noi. Ricordo anche che c’era un ragazzo Austriaco di Graz, Adrian, che portava anche lui con se con un carrello uguale al mio suo figlio di 7 mesi ed andava come un treno tanto che mi ha preceduto di un paio di minuti ma solo perché di tanto in tanto aspettava sua moglie, anche lei in gara. Mi ricordo che alla fine ci siamo stetti la mano entrambi soddisfatti ed emozionati per le nostre rispettive imprese. Di tutte queste edizioni ricordo sempre le corse in autostrada per arrivare in tempo alla partenza, non senza qualche intoppo, e i rientri in tarda nottata. L’edizione 2013 la ricorderò per sempre per un fuori programma (o meglio i “fuori programma” erano 2:-) all’ospedale di Tolmezzo che ha rischiato di non vedermi tra i partenti. Ricordo la voce preoccupata di Dimitri al telefono: “allora tutto a posto? venite? ce la fai?” Dai che vi aspettiamo!” Poi però, anche se in certi momenti ti sembra che tutto vada per il verso sbagliato, come nella più classica delle storie a lieto fine, il puzzle si ricompone magicamente ed il sole al tramonto sul lago che campeggia sulla locandina della manifestazione prevale su tutto il resto con grande soddisfazione e gioia di tutti i presenti. Questo è quello che è successo anche quest’anno. Dopo mesi di discorsi con Dimitri fatti in qualche seduta di allenamento insieme dove già pregustavamo l’evento, mi sono alzato il venerdì della gara reduce da una notte passata in bianco per colpa di un fortissimo dolore alle costole, probabilmente causato dall’aria condizionata.

La voglia di partecipare alla gara era tanta, quella di portare con me Martin per la terza volta consecutiva anche di più. Non parliamo della voglia di abbracciare all’arrivo ancora una volta Katja stavolta in compagnia delle nostre splendide gemelline Elisa e Mirjam (alias i ” fuori programma” che tanto ci avevano fatto preoccupare lo scorso luglio). Pertanto ho stretto i denti e non mi sono fatto capire da Katja che non riuscivo a reggermi in piedi e zitto zitto ho preso qualche tachipirina che per fortuna ha sortito l’effetto sperato. Mentre raggiungevamo Ossiach in macchina tra me e me continuavo a dirmi: non posso stare male proprio oggi! non me lo merito! Arrivati ad Ossiach mi sentivo abbastanza bene ma un improvviso forte temporale ed il timore che i dolori venissero fuori durante la gara mi hanno fatto decidere di non arrischiarmi a portarmi dietro Martin.

E così eccomi ancora una volta sul traghetto con rotta verso Bodensdorf in compagnia stavolta di Dimitri B., Dimitri F. e di Maurizio. Neanche per dispetto mentre attraversiamo il lago il tempo di colpo migliora ed il sole (quello della locandina) fa capolino. Un paio di minuti di riscaldamento in compagnia di Dimitri mi convincono che stringendo i denti posso farcela anche stavolta a tagliare il traguardo nonostante tutto. Obiettivo stare intorno all’ora e quaranta. Alla partenza mi ripeto che non devo strafare come al solito nei primi km, consapevole che la mia attuale autonomina è di 15-16km e che poi dovrò stringere i denti come poche volte nelle edizioni precedenti. Così quando Dimitri F. mi passa al 2^o km non mi faccio prendere dalla foga di ripassarlo subito. Lo tengo nel mirino per 2-3km di saliscendi a circa un centinaio di metri. Cavolo come corre! Poi sfrutto un paio di discese per riavvicinarmi a lui. Grazie a lui riesco comunque a staccare dei 4:20 al km che mi fanno stupire di me stesso oltre che ovviamente di lui:-). Al km 7 il sorpasso. Mi sento bene fino al km 10-11 anche se inevitabilmente devo cominciare a ridurre un po’ il ritmo. Da un paio di km mi chiedo: “chissà dove sarà Dimitri B.?” Considerato il suo stato di forma attuale mi verrebbe da dire che è di sicuro davanti a me. Poi però rammento che lui è un gran passista e tende a partire “piano” per poi accelerare. Ed infatti eccolo spuntare alla mia destra e sorpassarmi in prossimità dell’11^o km incitandomi a non mollare. Provo a reagire e a stargli un po’ dietro ma devo desistere al 12^o km. Lo vedo da dietro da lontano fino al 15°km affrontare i continui strappi in bella progressione e totale controllo di chi è convinto dei propri mezzi. Il punto più critico è il km 18 col salitone finale che porta in prossimità di Ossiach. Dalla fine del 19^o al traguardo è quasi tutta discesa tranne lo strappetto prima del campo sportivo. Sulla discesa che punta dalla strada principale verso il lago mi fermo a baciare ad uno ad uno i miei 4  più grandi tifosi (Katja, Martin, Elisa e Mirjam) con gran stupore di alcuni atleti che con estrema fatica avevo superato sul salitone. Alla fine 1h39. Più che onesto considerando i presupposti della vigilia. Stravolto come sono mi scolo una prima birra da mezzo senza neanche accorgermene. Poi incrocio un Dimitri soddisfatto per il suo ottimo 1h33′!!!

Ma il momento clou è sicuramente quello in cui la speaker della manifestazione (VOTO 10 agli organizzatori per la carineria) invita me e Dimitri, definiti 2 amici Italiani che per la decima volta hanno portato a compimento la mezza maratona di Ossiach, a salire sul podio per ricevere uno speciale premio fedeltà. Gli occhi miei e di Dimitri brillano di gioia. L’emozione è palpabile! Non riusciamo a dire altro se non grazie alle persone che ci consegnano il premio stringendoci la mano. Una foto di rito suggella questo momento MEMORABILE per noi Only Top Runners per una notte!!!

Grazie Ossiach ma grazie soprattutto a Katja e Manuela che ormai da anni ci assecondano. Un bravi ce lo diciamo da soli perché comunque è sempre più difficile comporre tutti i tasselli (leggi impegni lavorativi e familiari) con gli allenamenti e l’organizzazione della trasferta per essere presenti ogni anno. In questo ci aiuta di sicuro molto la nostra forte passione per la corsa e per questo posto. Al prossimo anno dunque!

Andrea

 

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24 per 1 ora, Udine

24 per 1 ora, Udine


Posted By on 18 Dic, 2013

P1040149Venerdì 13 dicembre…Udine…24 per 1 ora  di Telethon…5 OTR al via, Nicola, Roberto, Maurizio, Giuliano e Dimitri Ferletic. Bene, da dove incominciamo…direi dalla data… eh si, per i più scaramantici il ven 13 non viene certo considerato un gran giorno ed invece per il gatto e la volpe questo è stato un grandissimo giorno. Al via con la squadra Atletica Monfalcone A entrambi hanno sfoderato due prestazioni con la P maiuscola!!!  Nicola è partito alle 17 del venerdì (prima ora) con la ormai consueta consapevolezza di non avere la benché minima idea di quale sarebbe potuta essere la sua performance…partito forte è stato capace di tenere un ritmo sostenuto per tutta l’ora di gara..nessuna flessione, nessun acciacco, nessun scontro con i tanti podisti in gara..tutto è filato alla grande. Alla fine oltre 15km percorsi (si ipotizza 15/15,2km) in un ora rappresentano un traguardo che Nicola proprio non si aspettava..mai Nicola è riuscito a correre per tanto tempo sotto i 4’/km..eppure questa volta tutto veniva facile. Capire come mai tutto ciò sia stato possibile il buon Nicola se lo è chiesto più e più volte senza però trovare una risposta precisa…l’unica certezza per Nicola è che il fattore determinante è la testa…è proprio li che troverà le risposte che sta cercando e che tanto gli serviranno fra 6 mesi in quel di Klagenfurt. “Cerca Nicola cerca che la formula per il successo è già stata scritta e si trova nel tuo cervello…sta solo a te decifrarla!!” Roberto dal canto suo è stato bravissimo sia nella veste di atleta che di organizzatore!! Impeccabile l’organizzazione di quest’anno…tutti si sono divertiti un mondo…!! Well done Collo & Debby..!!! Nella veste di atleta Roberto si è pure comportato benissimo raggiungendo il suo personale sull’ora di gara…per lui una media leggermente superiore ai 4’/km che gli ha permesso di coprire quasi 15km in 1 ora di gara…dopo una partenza un po’ troppo forte Roberto ha girato costantemente sotto i 4’/km nella prima mezz’ora di gara per poi dover alzare leggermente il ritmo nei seguenti 30 minuti..Per i restanti OTR presenti delle buone prestazioni, ma soprattutto tanto divertimento e piacere di essere presenti…Dimitri ha girato regolarmente sotto i 5’/km, Maurizio ha percorso quasi 11km…bravo Bobbe!! Giuliano si è fermato poco prima…per lui quasi 10,5km…Promossi a pieni voti quindi i nostri  OTR che concludono così l’anno alla grande!! Ora per tutti ci sono le feste natalizie…ma dietro l’angolo già i prossimi impegni…il 26 per smaltire il pranzo di Natale c’è la Corrida di S.Stefano per Roberto…mentre per Nicola (e Dimitri Benes…) ci saranno i primi lunghi verso Grado…

TANTISSIMI AUGURI DI BUONE FESTE A TUTTI!!!

Il vostro inviato Nicola

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24 e 6 per 1 ora di Buttrio


Posted By on 16 Set, 2013

E’ stato un sabato sera intenso per noi Only Top Runners: abbiamo partecipato alla manifestazione di Buttrio in 7, suddivisi in 3 squadre diverse: alla fine credo sia stato un gran divertimento per tutti ed il percorso ha incontrato i nostri favori, soprattutto in coloro che l’hanno sperimentato per la prima volta. Ma ecco com’è andata nel dettaglio (vi posso anticipare… molto bene!):
Nicola ha corso 14.626 metri, a 4’07” al km, nuovo record personale ed OTR! Spinto dal confronto con Andrea, sostenuto dagli allenamenti in bici, come spiegato nel suo post di ieri è uscito dalla serata friulana questo fantastico risultato. Cosa aggiungere? Complimenti, continua così!
Andrea, nella stessa ora di Nicola, ha corso 14.113 metri a 4’16” al km: per me, un gran risultato, forse ridimensionato proprio dalla presenza contemporanea dell’amico. Ma, riflettendoci bene, correre sopra i 14 km/h di media dopo settimane intense di tanti chilometri lenti per preparare la prossima maratona di Venezia danno l’idea di un Andrea che anche quest’anno sta entrando in forma al momento giusto… quindi, lasciamo perdere il confronto interno e… avanti con gli allenamenti lunghi, ci siamo quasi!
Per me, 14.062 metri a 4’17” al km: sono soddisfatto, era quello che mi aspettavo, però riuscire a mettere in pratica le proprie sensazioni provoca entusiasmo e consapevolezza: domani comunque vi parlerò della mia ora di corsa e delle mie sensazioni.
Complimenti vivissimi a Dimitri F. che completa 13.712 metri a 4’23” al km: sempre meglio per lui, che migliora nonostante gli allenamenti per il calcio non siano sempre idonei per un runner… a quando il definitivo passaggio di sport?
Ci si aspetta sempre tanto da Roberto, e quindi si sperava in qualcosa di più per lui, che chiude l’ora con 13.688 metri a 4’24” di media: forse il recente periodo di riposo coinciso con le vacanze gli ha fatto perdere un po’ di condizione, siamo sicuri che basteranno poche settimane di allenamento per riportarlo competitivo ai suoi massimi livelli…
Stesso discorso per Debora che termina lo sforzo con 12.219 metri a 4’55” al km: per lei una buona prima mezz’ora, poi la mancanza di allenamenti si è fatta sentire. C’è del tempo però per preparare con calma la maratonina di Palmanova, prossimo obiettivo.
Giuliano termina la sua fatica con 10.881 metri, a 5’31” al km, abbassando progressivamente l’obiettivo finale man mano che i giri trascorrevano: posso testimoniare però che anche quest’anno è riuscito a gustarsi la sua fetta di pane e salame al traguardo.

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