Saluto al mare con mezza maratona

Per un po’, chissà per quanto, dovrò rimpiangere la libertà di correre dove mi pare, dopo la famigerata ordinanza a me incomprensibile che porta il Friuli Venezia Giulia, la mia regione, in zona arancione. Corsa sì quindi, ma all’interno dei confini comunali. Potrò quindi correre nei campi di Fiumicello, ma guai a calpestare il campo confinante ad Aquileia, si potrebbe risentire qualcuno.
Oggi, come molti, ho approffittato di quest’ultimo attimo malinconico per andare a rivedere ancora una volta il mare e, ad un anno e mezzo dall’ultima volta, l’ho fatto correndo una mezza maratona.
Ho infatti ripreso da un mese con la corsa, prima timidamente ma adesso sempre con più speranza (con la S minuscola) e convinzione. Al momento sono riuscito a superare i fastidi al polpaccio destro che mi hanno tormentato per un anno intero, ed anche il ginocchio sinistro se la passa decisamente meglio.
Alla corsa sto abbinando sistematicamente stretching ed auto-massaggi ai polpacci e mi sembra, lo dico sottovoce, che la combinazione stia dando ottimi risultati.
Sono partito molto prudente esattamente un mese fa, dopo molte ricadute e delusioni, quindi ho progressivamente aumentato il chilometraggio e la velocità media, sempre con la massima attenzione ad ascoltare anche il minimo segnale proveniente dal mio corpo.
Correre con questo disturbo psicologico è pesante ma inevitabile dopo le diverse ricadute subite, che ogni volta mi hanno portato a settimane se non a mesi di stop, ma man mano che gli allenamenti sono progrediti la mia fiducia si è consolidata.
Questo mese ho provato tanta corsa lenta, è l’unico allenamento che mi arrischio a fare, e tutto il mio corpo ne sta beneficiando.
In 14 giorni di novembre ho percorso 137 km e per molti aspetti mi sembra di non essermi fermato mai, tanto veloce è stata la mia capacità di riadattarmi a correre per distanze sempre più lunghe dopo più di un anno di stop.
La sensazione è come quella di tornare a casa propria dopo un lungo viaggio lontano. La corsa è casa mia, correre fa per me.
Oggi quindi, tra caprioli, cigni, odore di mare, runner e ciclisti, sono arrivato fino ad avere Grado lì davanti a me, forse solo un km più avanti, con una corsa che mi è parsa leggera ed elastica come non la sentivo da tanto tempo.
Il rientro verso casa è stato in relax, a velocità costante, come se non avessi mai smesso. Alla fine ne è uscita quindi una mezza maratona in 1h50′ e qualche secondo in più, con la mia velocità che è ancora lontana da quella di prima, ma sempre di meno.
Il mare starà lì ad aspettarmi, andrò a trovarlo appena sarà possibile. Nel frattempo ci provo con la campagna attorno a casa.

2 thoughts on “Saluto al mare con mezza maratona

  • 19 Novembre 2020 alle 22:18
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    Grande Dimitri! Spero di poter venire presto anch’io a rivedere il mare con Grado sullo sfondo (zona Belvedere) magari correndo una mezza, magari in tua compagnia!:-)

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    • 21 Novembre 2020 alle 11:18
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      Andrea la prendo come una promessa! Intanto alleniamoci in prossimità! A presto!!

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