OTR Awards 2019

Eccoci qui a fare un doveroso riassunto delle nostre piccole ma grandi imprese del 2019. L’età avanza inesorabile ma anche noi siamo avanzati il più possibile nelle classifiche, fronteggiando non tanto gli altri concorrenti quanto piuttosto la caviglia che si infiamma, il ginocchio che si distorce, il tallone che provoca dolore, il polpaccio che si contrae.
Ma ce l’abbiamo fatta. Siamo sempre (o quasi) arrivati al traguardo, e quando non ci è stato possibile il dolore ci impediva proprio di andare avanti.
Fossimo stati da soli con la fatica, poi. Noi siamo quelli che spesso e volentieri partiamo da fondo gruppo con il peso aggiuntivo dei nostri figli che spingiamo nel passeggino (ultra leggero e performante, per carità) e poi trascorrono 21 o 42 km in corsia di sorpasso, tra i sorrisi un po’ imbarazzati di chi ci vede scappare via mentre è nel pieno del suo sforzo.
Cominciamo dalla distanza regina dunque, quella che da sempre ci ha affascinati, la maratona.
Maratoneta dell’anno è finalmente Samuele, ma anche Liiam, ma anche Lorenzo. Samu ha inseguito a lungo il sogno di terminare una maratona spingendo i suoi pargoli nel passeggino, ora o mai più avrà pensato vedendoli crescere e constatando che presto i gemelli non sarebbero più entrati nel carrello… andata male alla Unesco Cities Marathon di Aquileia dove si sono dovuti ritirare intorno al 30°km per coliche renali del papà, i tre non si sono persi d’animo (nessun dubbio a riguardo) e dopo un’estate di allenamenti hanno concluso a Cesenatico la Maratona Alzheimer con il tempone STRATOSFERICO di 3h48’07”. Per Samu la prima maratona con i bimbi è risultata più veloce della prima maratona in assoluto, corsa in 3h50′ una ventina d’anni fa…
Entra nel club dei maratoneti Dimitri Ferletic, spirito indomito che ha coinvolto Andrea (non ci vuole molto a convincerlo) ad accompagnarlo al debutto alla Unesco, conclusa con alto onore in 3h50′. Da segnalare che Andrea, nostro maratoneta principe al suo 22° traguardo raggiunto sulla distanza, dopo aver tirato, incoraggiato ed aspettato Dimitri per 42 km, in prossimità dell’arrivo mentre salutava moglie e figli tra gli spettatori si è visto superare da Dimitri, rinvigorito dall’imminente fine, non riuscendo a riprenderlo. Grandissimi!
Veniamo con gran piacere alla mezza maratona dove, udite udite, scende dal podio l’assoluto dominatore degli ultimi anni, il nostro mito Roberto.
A farla da padrone in extremis è invece Nicola che, trainato dal trofeo Gorizia, partecipa in ottima forma alla maratonina del capoluogo isontino ritornando ai livelli che gli riconosciamo: 1h32’03” è il suo ed il nostro miglior tempo dell’anno, che Nick non riuscira a migliorare il mese successivo a Lubiana.
Rimane in seconda posizione Dimitri che a maggio aveva dato tutto sè stesso a Trieste in una giornata apocalittica dal punto di vista meteo ma dolce per tutte le emozioni provate: 1h32’34” il crono al traguardo, che bilancia un resto di stagione amaro per i piccoli/grandi infortuni subiti (vedi la premessa). Altro eroe della maratonina triestina è stato Andrea, che con tutta la grinta del mondo ha portato a casa un insperato risultato alla faccia del vento e della pioggia: 1h34’30” gli vale il podio OTR, il resto della stagione lo vedrà stakanovista con i traguardi raggiunti a San Canzian, Jesolo, Udine, Gorizia e Palmanova.
Roberto dunque soffre i piccoli acciacchi, concludendo comunque con onore Gorizia in 1h34’36”, Capriva e Palmanova. Lo aspettiamo presto, tornerà alla grande!
Maurizio va fino in Liguria per correre la mezza di Savona, ma darà il suo meglio (poco più di 1h50′) a Jesolo, dove Dimitri Ferletic si unisce al numeroso gruppo di spingitori correndo con Giulia nel passeggino ed Andrea al fianco.
Applauso a Debora che mette anche la sua firma in questa bella annata concludendo la maratonina dell’Isonzo in 1h43′.
Tanti auguri ragazzi, complimenti per le fatiche e le gioie di quest’anno, buon 2020!

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