Mezza Maratona Città di Palmanova

P1080339L’aspettavamo tutti come la gara dell’anno, ed in effetti di cose ne sono successe… innanzitutto, come tradizione vuole, da Palmanova è arrivato il nuovo primato stagionale OTR: merito di Roberto, che non ha tradito le attese (e le preferenze del nostro sondaggio) ed ha completato il percorso nel tempo di 1h28’37”, terzo miglior tempo tra le sue maratonine. Gara impeccabile la sua: l’abbiamo  visto correre al nostro fianco e poi poco davanti nei primi chilometri, concentrato ed attento a non strafare, e proprio questa è stata la sua forza: un passo di 4’10” al chilometro, tenuto con caparbietà più o meno dall’inizio alla fine di una gara corsa in solitaria con gli amici di società un po’ davanti o un po’ dietro, senza l’inseparabile (o quasi) Nicola; a proposito, scelta originale quella dei due di non partire assieme, ma di sfruttare l’opportunità delle due partenze separate per non influenzarsi a vicenda. Nicola, che già dalla vigilia dimostrava a parole di non crederci più di tanto, è partito prudentissimo, forse consapevole che il picco di forma era ormai svanito, e non ha raggiunto il risultato desiderato; in una corsa senz’anima è giunto al traguardo in 1h31’35”, con quella faccia un po’ così di chi già pensa all’Ironman… Non si può dire abbia sorpreso invece la partenza di Andrea, disposto a dare tutto (ed anche un po’ di più) fin dai primi metri. Stavolta, e non è la prima volta, i dolori alla milza lo hanno prima frenato e poi fermato, facendolo raggiungere e poi sorpassare da Roberto: al traguardo un po’ deluso, ma pur sempre dignitoso, in 1h30’28”… bravo certamente, ma da lui ci aspettiamo sempre il massimo. La delusione più grande è invece arrivata da Dimitri, partito con l’obiettivo di stare sull’ora e mezza, supergiù più su che giù, che ha toppato in modo evidente la gara: perse le lepri giuste verso il sesto chilometro, Dimitri ha leggermente rallentato km dopo km, fino a scoppiare al quindicesimo e concludendo la gara tra mille sofferenze. Un bravo, nonostante le perplessità alla fine, a Maurizio, che ha a lungo tenuto le lepri delle due ore, per poi cedere e concludere comunque in un dignitoso per lui 2h13′. Certo, non siamo ai livelli di qualche anno fa e gli ultimi allenamenti lasciavano intravedere prospettive diverse ma… accontentiamoci. E che altro possiamo fare, tutti?

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