Maratonina di Palmanova

P1090888Senza pettorale e senza (grossi) allenamenti. Dopo 38 maratonine corse, ho provato la novità di correre una mezza senza il fatidico pettorale, per nulla preparato ad affrontare “come si deve” una competizione, per dare una mano a Maurizio a rendere al massimo in questa gara che lui, invece sì, ha preparato con cura. Ne è uscita un’esperienza molto stimolante ed utile, che spero di poter ripetere in futuro; anzi, Maurizio me l’ha già chiesto, questo vuol dire che anche per lui la “collaborazione” è stata positiva… ed in fondo questa è l’unica cosa che conta. Per dare velocemente un po’ di numeri, abbiamo completato il percorso in 1h58’31”, per lui è la terza volta consecutiva sotto le 2 ore ed il secondo miglior tempo degli ultimi 5 anni, se la mia memoria non s’inganna… insomma, niente male. Lui chiaramente si sta abituando a questo suo ritorno “in forma”, quindi oggi al traguardo non aveva la stessa espressione trionfante di Trieste, quando comunque era andato leggermente più piano… La cosa più difficile e per questo intrigante è stata trovare il ritmo di gara giusto: già è difficile impostarlo per sè stessi, figuriamoci per un amico… avevamo corso insieme la scorsa settimana per un’oretta spinta a buoni ritmi, poi oggi lui stesso mi aveva suggerito che il 5’25” al km avrebbe potuto essere il ritmo giusto… detto fatto, direi che abbiamo rispettato molto bene la tabella di marcia… devo averlo stressato un po’ nei primi km quando gli ho chiesto più volte di stare zitto e risparmiare il fiato per la parte finale, forse mi avrà mandato a quel paese quando lo ho frenato un paio di volte perchè stava accelerando… fatto sta che siamo riusciti a tenere bene il ritmo (anche un paio di secondi più veloci) fino all’ottavo km. Dopo di che Maurizio è entrato leggermente in difficoltà, e lì per me è stata la parte più difficile, ho cercato le parole giuste per non farlo abbattere psicologicamente e per non fargli calare troppo il ritmo: la seconda parte è riuscita molto bene, perchè fino al sedicesimo abbiamo alzato di soli 5” mediamente il ritmo al km. Per quanto riguarda l’aspetto psicologico, ho pensato a quanto sia difficile intervenire su questo aspetto, pensando a tutte le volte che sono entrato in difficoltà in una gara: cosa avrei preferito ricevere da qualcuno vicino a me? Probabilmente il silenzio, mi sono risposto, ma ho comunque cercato di infondere ottimismo e grinta a Maurizio, che secondo me ha risposto molto bene. Dal sedicesimo al ventesimo ci sono stati i 4 km più duri, ma non abbiamo mai mollato di testa, limitando il calo a 10-20” al km… nessun crollo insomma. E l’ultimo km è andato come quasi sempre bene in spinta… alla fine il simbolico dono della medaglia e una soddisfazione reciproca, per una bellissima ed inaspettata mattinata di sole. Mi dispiace non aver incontrato Nicola, anche lui oggi in versione accompagnatore e Roberto, autore di un’altra mezza “di sostanza” chiusa in 1h31”. Bravi tutti!!

2 commenti su “Maratonina di Palmanova”

  1. Una gran bella giornata pure per me. E’ davvero gratificante aiutare qualcuno a raggiungere un obiettivo..è stata la cosiddetta gara perfetta quella fatta quest’oggi assieme a Marco Bonetti. Obiettivo pre gara battere il pb ottenuto a Gorizia in primavera che era se non ricordo male di 1h45. Il piano prevedeva una partenza a 4’50” da tenere per i primi 15km, poi finale in crescendo se ce ne sarebbe stata la possibilità. Ebbene..primi 15km percorsi tra i 4’43-4’49…mai un calo, una costanza da orologio svizzero, sempre in sorpasso..da li in poi nessun calo, anzi un crescendo che ci ha portato dritti al traguardo in 1h41′ e spicci..la gara perfetta a mio avviso quella portata a termine da Marco!! Per me una gara estremamente rilassante ma al tempo stesso molto stimolante..l’obiettivo suo era l’obiettivo mio e quindi la determinazione per raggiungerlo c’era eccome…Ora guardiamo avanti..si entra nelle viscere della terra per affrontare una delle gare più affascinanti che conosca..la cronoattraversata della Grotta Gigante..li se il mal di schiena passerà e se riuscirò a correre con costanza nei prossimi giorni venderò cara la pelle..non intendo vedere il nome di Roberto davanti al mio nella classifica finale. Non sarà facile, sul piano non ci sarà storia ma dalla mia ho quei 500 gradini da risalire..alla prossima 😉

    1. Bravo Nicola… bello il mestiere degli accompagnatori… vedi di rimetterti presto in sesto che vogliamo un signor resoconto sulla “battaglia in grotta…”

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