trail


Per la prima volta dopo quasi vent’anni di gare ho completato il Trofeo Provincia di Gorizia. Voglia di novità? Non proprio. Semplicemente quest’inverno la voglia di correre era ben presente, ma con l’arrivo di Agnese alle porte non volevo allontanarmi troppo da casa… quindi allenamenti veloci, massimo 40 minuti e rientro, con il cellulare straordinariamente con me durante la corsa nel caso in cui il fatidico momento stesse per arrivare… Allenamenti corti dunque, ma veloci, per rendere produttivo quel momento. E così, qualche giorno prima dell’inizio del Trofeo, un sms a Roberto per chiedergli di iscrivermi. Ecco com’è andata…

13 febbraio, cross di Campolongo.

Campolongo

Campolongo

Arrivo in zona 15 minuti prima del via, direttamente dal lavoro, senza pranzo. Trovo al volo Nicola che mi consegna il pettorale e via, senza riscaldamento. Parto timidamente da metà gruppo, fatico tanto nel fango dove mi sorpassano tutti, tengo bene quando riesco ad appoggiare sul duro il piede e quindi spingere. Due giri da poco più di 3km, Nicola partito dietro mi raggiunge verso la fine del primo giro, ha un passo migliore e devo lasciarlo andare, anche se non di molto. Concludo stremato il secondo giro, non so valutare la mia prova guardando il cronometro perchè il terreno era veramente difficile, ma noto con soddisfazione di essere arrivato tra runner che godono della mia più totale stima (Sergio, Roberto)… saranno andati piano loro? 71°maschile, 19°di categoria (sono nella categoria dei marziani), 184 punti di Coppa. Punteggio che scarterò dalla mia top5.

20 febbraio, cross di Dobbia.
Quante volte ho corso qui in allenamento? Tanti ricordi delle mie prime corse… Riscaldamento in totale relax con Davide e Maurizio. Parto determinato. Il terreno tiene bene, riesco a spingere meglio, tutta un’altra cosa rispetto al cross precedente. Corrono tutti come pazzi e mi trascinano al primo km sotto i 4′, mi maledico ma non c’è molto tempo per pensare: giù tutto per 6,5km, tra un sorpasso avuto e uno preso mi diverto un sacco. Alla fine nello sprint recupero con i denti 2 posizioni: 4’05” di media al traguardo, sono sorpreso e felice. 61°maschile, 17°di categoria, 194 punti. Che scarterò.

6 marzo, maratonina di Gorizia.

mezza maratona Gorizia

mezza maratona Gorizia

Tutto ringalluzzito da Dobbia, prima della gara confido a Nicola di voler provare a correre con l’obiettivo dell’ora e 32′. Per fortuna mi accorgo subito che non è proprio il caso. Velocità ok, ma la resistenza in effetti non l’ho ancora allenata a sufficenza. Corro comunque bene, costante nei vari km di un percorso che ormai conosco a memoria, soffro nella parte che mi risulta sempre più difficile, da Sempeter a Nova Gorica, ma tutto sommato faccio tutto dignitosamente. Al traguardo in 1h34’18”, 185°assoluto e 210 punti di Trofeo che mi terrò stretto.

20 marzo, cross di Doberdò.

Doberdò

Doberdò

Da ricordare il riscaldamento con i compagni di squadra Davide, Gianni e Tullio: partiamo in ricognizione 25 minuti prima del via percorrendo tutti i 4 km del percorso (2 giri), arriviamo allla partenza che sta per essere dato il via… fiuuuu! Gara discreta, soffro in salita, spingo bene in discesa. Non è nemmeno questo il mio terreno preferito… ma è divertente indubbiamente. Concludo stremato tanto per cambiare. 58°maschile, 18°di categoria, 194 punti di trofeo. Scartati.

23 aprile, Cormons.
Dopo un mesetto dedicato alla preparazione della mezza maratona di Trieste ritorna la coppa Gorizia con il trail del Collio. Sono spaventato al solo pensiero, diluvia prima del via ma ci siamo: questo trofeo mi ha coinvolto, non c’è che dire… Rimango affascinato dal percorso e senza fiato… ma per le salite che non tardano ad arrivare. Ok Panic già al primo km sulla rampa che porta al Quarin, giù tutto in discesa, si rientra nel bosco, affianco Roberto che maledice la salita ed il mondo. Forse ha ragione, ma cerco di non pensarci. Epico salire il Quarin trascinandosi per la corda, non ce la faccio a correre nemmeno quando la salita si attenua leggermente… ma arrivo in cima, butto l’occhio giù e la vista su Cormons è impagabile. Ma ancora  di più lo è la discesa che mi accingo a intraprendere: immersi nel bosco, tornanti su tornanti, pericolo di cadere ad ogni passo, il runner dietro me sembra un bufalo, falsopiano fino alla chiesa e poi discesa spinta sempre più larga, sorpasso costante sfidando anche i cespugli, gran rischio di volare al tornante bagnato… che figata! Al traguardo mi appartengono i 200 pt di Coppa.

29 maggio, Marina Julia.
La mia miglior gara sicuramente. A 3 settimane dalla mezza di Trieste la forma c’è ancora, concludo i quasi 9km (belli piatti come tanto mi piace) a 4’09” di media, arrivo davanti a tanta gente che di solito vedo in lontananza. Ho veramente apprezzato il percorso, anche qui un’emozione ritornare a correre agli Alberoni, dove 15 anni fa correvo i lunghi per preparare le maratone. 46° maschile, udite udite 10° di categoria. 212 punti, il mio meglio.

Cronoscalata Rocca

Cronoscalata Rocca

5 giugno, Cronoscalata della Rocca di Monfalcone.

Un incubo. Già prima del via lo sento. Parto troppo teso, già in pianura non vado. Quando poi la strada inizia a salire è un dramma. Non fa per me, bisogna prenderne atto. 49°maschile, 11° di categoria. Mi prendo questi 210 punti, almeno quello.

19 giugno, 5000 in pista, Gorizia.
Si conclude, finalmente. 30 ore prima ho corso una dura mezza maratona in Austria, so che devo pensare solo a limitare i danni. Già al primo giro della mia batteria lascio andare il gruppo, alla fine con la mia (lenta) costanza riuscirò a riprenderne 2. Niente di che ma è già tanto esserci stato: 20’45” al traguardo, 39° maschile e 12 di categoria. Concludo ancora una volta con 210 punti.

Mi sono divertito, alla fine onestamente un po’ trascinato… credo 11° posto di categoria, complimenti a chi mi è arrivato davanti e anche a chi mi è arrivato dietro. Ho dato il mio meglio anche su terreni a me non congeniali, e questo è sempre soddisfacente. Alla prossima volta?

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KRK Island Trail

KRK Island Trail


Posted By on 19 Ott, 2014

P1060392A meno di 7 giorni dall’ultima trasferta in terra croata eccomi nuovamente qui…questa volta sull’isola di Krk, ad attendermi un impegnativo trail. Era da un bel po che non partecipavo a competizioni di questo genere…e così su consiglio di Michele Piatto, fedele compagno di squadra, ho deciso di prender parte a questa gara. Percorso estremamente impegnativo…si corre (o almeno si prova..) per oltre 24km su di un terreno che definire difficile è riduttivo!! Non mi sono mai trovato prima d’ora a gareggiare su di un fondo così sconnesso, pieno di pietre taglienti…pietre che costringono muscoli ed articolazioni ad uno sforzo continuo…pietre che non concedono alcuna distrazione…Parto con zero pressione…non ho record da perseguire, non ho avversari da battere…voglio godermi lo splendido paesaggio offerto dalla natura selvaggia dell’isola di Krk…ho con me pure la fotocamera!! Clima estremamente casereccio al via…partenza fissata alle ore 10:00…pochi km di piano e poi si sale…prima dentro un bosco e poi una volta arrivati in cima sotto il sole cocente di ottobre…si avete capito bene…nonostante siamo il 18 ottobre il sole picchia, la pianta più alta avrà si e no 20 cm…il concetto di ombra non esiste proprio!! La temperatura è per fortuna gradevole e la fatica non si fa sentire…i ritmi sono comunque blandi per me…mi godo appieno il paesaggio. Scatto foto per immortalare i momenti più significativi della giornata…i km scorrono lentamente…i ritmi sono più da passeggiata che da corsa vera e propria ma le asperità del terreno davvero non permettono una corsa continua…nonostante cio al 20esimo km una distrazione mi è fatale…inciampo su una pietra e volo in avanti..per fortuna niente di grave,però però..stavo meglio prima. Controllo la ferita…vedo che non sanguina troppo…non è necessaria alcuna medicazione…bene, si prosegue…ormai ci siamo, i km sul garmin sono 24…sono sul lungomare di Basca…qualche centinaio di metri, svolta a destra…et voilà jeux sont faits!!!! 3h36’36” il tempo finale 41esima posizione su 247 finisher!! Alla prossima 😉

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Sentiero 3

Sentiero 3


Posted By on 4 Dic, 2013

Anche quest’anno dopo la bella esperienza dell’anno scorso ho deciso di partecipare alla mitica cavalcata carsica lungo il sentiero 3 che parte dall’abitato di Pese per arrivare fino a Jamiano dopo quasi 50km di sali e scendi carsici…Come da tradizione la ‘competizione’ si è svolta la prima domenica di dicembre in una splendida giornata di sole con forti raffiche di bora che però non hanno dato troppo fastidio. Per quest’anno le aspettative non erano elevate…troppo pochi i km percorsi negli ultimi mesi per poter pensare ad una prova dignitosa su una distanza ed un percorso così impegnativi..e così mi sono presentato alla partenza con il solo scopo di passare un paio di ore in compagnia facendo cio che mi piace ovvero correre in mezzo alla natura incontaminata. I primi km sono letteralmente volati e sono così giunto a Basovizza per il primo incontro con la civiltà (ovvero un attraversamento stradale..), li ad attendermi il buon Roberto sempre pronto a scattare una foto!! Il contachilometri gira e non appena raggiungo l’autoporto di Fernetti sul Garmin vedo scritto..KM percorsi 16,5…cavolo, fin qui tutto benone..ed ora c’è pure un super ristoro ad attendermi…individuata l’auto di Roberto apro lo zaino e mi godo il mio meritatissimo panino di prosciutto crudo accompagnato da un po di Pepsi (si avete capito bene…questa volta ho tradito il mio partner ufficiale..Coca Cola). Pronto a ripartire saluto Roberto, faccio il punto della situazione e gli do appuntamento al prossimo ristoro di Monrupino..al km 20.5 Per chi non lo sapesse i ristori in questa competizione vanno autogestiti…non vengono forniti dall’organizzazione..e quest’ anno Roberto Collovati e Roberto Kravos ci hanno garantito l’assistenza lungo tutto il sentiero nei 4 punti in cui era possibile ristorarsi. Bene..proseguiamo con la cavalcata…arrivo a Monrupino abbastanza velocemente nonostante i piedi incomincino a farmi male..purtroppo non è la prima volta che soffro di problemi alle piante dei piedi, spero di trovare al più presto una soluzione!! Qui ad attendermi dovrei trovare Roberto..aihmè mi guardo intorno e non riesco proprio a trovare la sua auto..a questo punto bisogna prendere una decisione..partire senza rifornirsi  o attenderlo?!? Spinto dai compagni di avventura decido a malincuore di ripartire..non senza sorseggiare un sorso d’acqua da una gentilissima signora giunta a Monrupino per rifornire qualche altro corridore…mi aspetta il tratto più duro..quello che porta fino a Goriansko..15km infiniti in mezzo al carso più selvaggio su di un sentiero nervosissimo!! Pago pesantemente il mancato ristoro e già dopo pochi km decido che il mio arrivo sarà proprio a Goriansko..non ha senso procedere oltre..la stanchezza si fa sentire sulle gambe sempre più, i piedi fanno male e con gran stupore sento un gran bisogno di bere senza però poter soddisfare tale desiderio..dove cavolo la prendo un po’ d’acqua in mezzo al nulla?!? Dopo quasi 4h30 giungo al fatidico 35esimo km…sono a Goriansko ed ad attendermi trovo Roberto Kravos…e’ finita finalmente!! Roberto mi incita a ripartire ma sono fermo sulla mia decisione ben consapevole di cosa mi attenderebbe nei 14km rimanenti se ripartissi..opto per ristorarmi alla grande (riuscirò a bere 1,5 lt di pepsi in pochi secondi…) e proseguire quindi in macchina fino all’arrivo. In conclusione tanta fatica ma anche tanta soddisfazione per aver percorso 35km…l’arrivo quest’oggi non mi interessava troppo ed il male ai piedi ha fatto il resto, bene così insomma!! L’appuntamento a questo punto è per la prima domenica di dicembre del 2014…per chi non lo sapesse ci si ritrova nell’abitato di Pese per una corsetta in compagnia…1474659_10201709279088248_1921916663_n

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Sono stato piacevolmente coinvolto da Maurizio nella staffetta 3 per 4200 di Purgessimo, corsa assieme al suo amico Simone. Dalle mie lontane scorazzate in mountain bike, ricordavo come Purgessimo fosse in pianura. Mi ricordavo bene, ma trascuravo le colline che la circondano. E allora, aiutato dal fedele GPS, vi racconto il percorso. Partenza dal campo sportivo di Purgessimo a 149 metri slm, uscita dal paese e subito sterrato, alla fine del primo km ci si addentra nel bosco per poi riuscirne, si rientra nel bosco nel secondo km entrando in un sentiero piuttosto stretto, salita considerevole con quota massima di 219 mt raggiunta al km 2,2. Poi discesa larga ma ripida e sassosa di 600 metri circa, da lì in poi uno sterrato comodo e facile fino all’arrivo, dove si attraversa il prato del campo di calcio.
Parte per primo Maurizio e ne approfitto per un po’ di riscaldamento con Simone, poi vado incontro a Maurizio per accompagnarlo nel suo ultimo km: corre bene, credo sui 5′ al km, cerco di stimolarlo a dare il massimo allo sprint e lo vedo proprio bene nonostante la mancanza di allenamenti… bravo! Parte quindi Simone e proseguo il riscaldamento; Maurizio mi spiega il percorso, mi dice che è partito troppo forte seguendo il gruppo, mi mette in allarme sulle difficoltà della salita che è lunga e ripida. Simone recupera 5 posizioni e mi dà il cambio; parto controllato, esco dal paese e arrivano subito le prime pozzanghere da schivare sullo sterrato; sento i passi di chi mi segue che si avvicinano ma decido di stare calmo e tranquillo, la salita prevista mi spaventa. Entriamo nel bosco seguendo un sentiero, poi ne usciamo per ritornare in uno sterrato più largo. Nel sentiero faccio il primo, difficoltoso sorpasso ad un runner decisamente più lento; primo km tranquillo in 4’23”, non sento più nessuno dietro, spingo un po’ e raggiungo la seconda persona prima di rientrare nel bosco; inizia una dura salita, sentiero stretto, pietre sporgenti e radici, un po’ di acqua qua e là. Cerco di andare avanti a passettini rapidi, sapendo che la salita non è il mio forte cerco di limitare i danni; credo di esserci riuscito, raggiungo un altro runner, qui il sorpasso è veramente impegnativo ma ci riesco con decisione. Solo che adesso, per lo sforzo fatto, il cuore batte a mille e proseguire la corsa è veramente impegnativo… “Forza, ancora 100 metri”. L’incitamento di un organizzatore mi dà energia, anche se 100 metri così non sono uno scherzo… secondo km in 4’48”; arrivo in cima stravolto, non c’è tempo per recuperare mi butto nella discesa, bella larga ma molto ripida, anche qui bisogna stare molto attenti a dove si mettono i piedi, già ho rischiato di scivolare in salita… in discesa vado forte anche perchè ho visto altri due runner poco davanti; terzo km in 4’31”; finita la discesa lo sterrato è bello largo e pulito e provo a dare tutto quello che mi è rimasto: abbastanza credo, perchè raggiungo i due che mi precedono e li passo di slancio; sono in bella spinta e arriverò così fino alla fine; quarto km in 3’52”, ultimamente nemmeno nelle ripetute riuscivo a tenere questi ritmi! Negli ultimi 300 metri tengo il ritmo attraverso il campo sportivo e l’ottimo Ballaben annuncia il mio arrivo sottolineando che sono quello con le scarpe più pulite… chissà gli altri!

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Kokos Trail


Posted By on 5 Apr, 2013

Con la gara odierna ho completato con enorme piacere la serie ‘tra neve, fango, pioggia e nebbia’…Per chi non lo sapesse della trilogia facevano parte la Cavalcata Carsica, la Lanaro Granfondo ed il Kokos Trail. Come da tradizione a farla da padrone quest’oggi le pessime condizioni meteo con una nebbia fitta ed un fango che permetteva delle pattinate degne della migliore Tania Romano!! Mi sono presentato al via senza alcuna ambizione particolare vista la mancanza del ‘gatto’ Collovati e così mi sono buttato nella mischia libero da qualsiasi pressione. Alla partenza decido di stare in fondo al gruppo assieme ai compagni di società…decisione che risulterà fatale per l’esito cronometrico della gara. Dopo pochi metri sono già fermo..ci sono strettoie ed intasamenti vari che mi consentono di fare la partenza piu lenta della mia storia!! Riesco a correre come si deve soltanto dopo alcuni km…e cio si rivelerà comunque un bel vantaggio in termini di risparmio energetico…infatti dal 2/3km una volta che il gruppo si è un po’ sgranato incomincio una lunghissima rimonta che mi porterà a sorpassare podisti di continuo fino alla linea del traguardo. Il percorso è davvero suggestivo ed è un peccato non poter ammirare il panorama offerto dalla Val Rosandra ma la nebbia non permette di vedere un bel niente, non rimane altro che concentrarsi sulla corsa e tenere gli occhi bene aperti sul terreno…le insidie sono continue…pietre, fango, rami…c’è un po’ di tutto lungo il percorso e così è giusto che sia visto che siamo ad un Trail!! I km passano via veloci dopo salite e discese con pendenze notevoli ed io sto bene e continuo a superare…tutta la gara filerà regolare…anche il monte Cocusso verrà affrontato con estrema ‘tranquillità’…a questo punto manca solo la discesa fino all’abitato di Basovizza. Ormai anche questa è fatta…taglio il traguardo in 1h32’..soddisfatto delle ottime sensazioni provate durante la corsa. Anche se il crono non rende giustizia alla mia gara devo dire che metterei firma per gestire le prossime come quella odierna…una bella progressione decisamente!! Ora rimettiamo le gomme slick poichè si torna sull’asfalto…prossimo appuntamento con la gara di casa, la Lisert 8k il 24 marzo!! NICOLA

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Lanaro Granfondo


Posted By on 5 Apr, 2013

Descrivere quanto provato quest’anno alla Lanaro Granfondo potrebbe essere molto semplice…basta una parola…un MASSACRO!! Mai e poi mai avrei pensato di correre nelle condizioni in cui mi sono trovato domenica. Passi la neve, passi la pioggia, passi un po’ di fango ma trovarmi in mezzo ad una fanghiglia che raggiungeva ed oltrepassava le caviglie, a delle pozzanghere ghiacciate che ti facevano sprofondare fino a metà polpaccio…questo no, non me lo ero immaginato nemmeno nel peggiore dei miei incubi. Eppure ieri era tutto così vero…i dolori ai piedi, il fango dapertutto, le mani ed i piedi congelati, e chi più ne ha più ne metta….E’ stata dura anzi durissima arrivare in vetta al Lanaro a quota 544mt s.l.m. in queste condizioni. Mai mi è passato per la testa di mollare, però le condizioni nelle quali sono arrivato al traguardo non mi hanno permesso di apprezzare la gara fino in fondo…troppi i dolori dovuti principalmente al freddo accumulato durante i 32 km del percorso…sono giunto in vetta alle 12:32 dopo 3h17′ completamente congelato…per cambiarmi, per togliermi i guanti ho dovuto chiedere aiuto tanto tremavo…Concludo con una personalissima osservazione…’morale della favola’…al Cormor mi sono sentito una pippa, ma una pippa felice; qui invece mi son sentito un eroe, ma un eroe massacrato. A questo punto la domanda è: meglio pippa o eroe?!? A voi il verdetto… A presto per nuove mirabolanti avventure!! NICOLA

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