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2012
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UDINE, 14-15 DICEMBRE: classica atmosfera natalizia nella 24 per un'ora organizzata ad Udine per raccogliere fondi per la lotta alle malattie rare. E quindi i complimenti agli organizzatori vanno posti due volte: nel nostro caso, Roberto e Debora hanno reclutato e coordinato 3 squadre, 72 podisti che hanno ben figurato per il centro di Udine. Per la prima volta niente camper ma tendone con le altre squadre: sarà anche l'ultima volta, a sentire una stremata Debora dopo una notte insonne. Passando alla parte atletica, complimenti doppi dunque a Debora e Roberto, bravissimi nella corsa nonostante il grosso dispendio fisico e psicologico dovuto all'organizzazione. Fra gli OTR "caldi" del momento, meglio Nicola di Andrea, che ha fatto il bis accompagnando Dimitri F. nella sua frazione per poi riprovarci il giorno dopo. Arrivare all'ultimo minuto alla partenza non ha di certo aiutato nella prova, che è stata influenzata da problemi intestinali nella seconda metà ora. Nicola ha invece dimostrato un'ottima velocità di base, nonostante i 50km di sterrato percorsi 2 settimane fa.. complimenti veramente! Dimitri al rientro dopo qualche mese mostra un po' di ruggine, ma nei prossimi mesi non si potrà che migliorare; Maurizio replica esattamente la prestazione dello scorso anno. Dopo una notte insonne, il nostro centro statistico ha partorito le seguenti proiezioni sull'ora: Nicola 14.161 metri; Roberto 13.444 mt; Andrea 13.281, l'unico ad aver migliorato rispetto alla scorsa edizione; Dimitri 12.747 mt; segnaliamo con piacere Dimitri F. che ha corso 12.098 mt; Debora 11.548 mt nonostante il problema ad un occhio; Maurizio 10.250 mt. Complimenti a tutti, al prossimo anno!
CARSO, 2 DICEMBRE, parola a Nicola, "Cavaliere del Carso": ed alla fine arrivai anch'io a Iamiano! Descrivere tutto ciò che si prova in una 'non gara' come la Cavalcata carsica in poche righe è pressochè impossibile...in ogni caso ci provo.La partenza della gara è come da copione alle 7.30 dall'abitato di Pese...paesino carsico situato vicino al confine sloveno...l'atmosfera è diversa dal solito, ci si rende subito conto che non ci si trova all'interno di una gara 'normale'...non c'è alcuna iscrizione da fare,non c'è alcun pettorale da ritirare, niente di niente...siamo tutti li che aspettiamo soltanto che ci venga dato il via per iniziare a correre...un correre diverso però...qui la testa è libera da pensieri (almeno la mia), non ci sono tempi da inseguire, andature da tenere...si corre soltanto per il gusto di correre e non per pochi km...alla fine saranno ben 50 quelli che tutti gli atelti dovranno percorrere per raggiunger l'abitato di Iamiano!!
Si parteee...i primi km volano via senza accorgesene tra una chiaccherata e l'altra con i tantissimi amici che trovi al tuo fianco...si sale e si scende..lungo tutto il sentiero i tratti pianeggianti sono davvero pochi...dopo la scalata del monte Concusso si arriva a Basovizza..ancora un paio di km in mezzo alla natura piu selvaggia e si è a Fernetti...posto tutt'altro che selvaggio... Qui ad attenderci troviamo tutta la carovana degli amici/sostenitori/familiari che lungo tutto il percorso fornirà l'assistenza agli atleti in gara..una particolarità unica questa a mio avviso. Infatti non essendo una gara vera e propria non ci sono punti di ristoro...ognuno corre in autosufficenza...e di conseguenza ognuno si organizza come meglio crede...Un paio di bicchieri di Coca Cola un po' di the caldo e si riparte...tutto sotto controllo, il tempo tiene, fa freddo ma non piove e dopo un brevissimo tratto su asfalto ritorniamo sul nostro sentiero 3..passiamo il monte Orsario e raggiungiamo l'abitato di Monrupino...i km salgono e la fatica incomincia a farsi sentire nelle gambe..non siamo però ancora a metà gara...passato l'abitato di Monrupino inizia il tratto piu duro e suggestivo di tutto il sentiero...qui le salite sono impengative ed il terreno è davvero molto sconnesso...ci sono pietre ovunque e per correre bisogna fare molta attenzione...passiamo il Colle dell'Anitra, il Monte Lanaro e la Vetta grande...dopo 4h abbondanti di corsa immersi nella natura sbuchiamo fuori sulla strada che porta da San Pelagio alla vicina Slovenia...e finalmente ritroviamo i nostri amici pronti con i loro thermos di the caldo...che goduria!! Il tempo nel frattempo è peggiorato e le prime gocce di pioggia sono incominciate a cadere...siamo però al 35esimo km ormai...nella testa l'abitato di Iamiano non sembra poi così lontano...stesso discorso non lo si potrà fare per quel che riguarda le gambe..35km di salite e discese su un terreno così tortuoso sono tosti tosti soprattutto per uno come me che per preparare la gara non ha fatto pressochè nulla!! Puntualmente arriva la crisi...ci vorran ben 8km per poter ricominciare a correre...l'Hermada, l'ultima asperità prima di raggiungere l'abitato di Medeazza per il sottscritto diventa più duro del Pordoi...mi sembra di salire a quota 2000 altro che 400 metri sul livello del mare!! Ormai ci siamo, una volta superata la montagna manca davvero poco alla fine...a Medeazza l'ultimo bicchierino di the...e poi via in discesa fino a Iamiano...corro con la consapevolezza che ormai la mia piccola impresa verrà portata a termine...ancora 20 minuti di fatica e potrò pure io dire di aver fatto il Sentiero 3. Dopo ben 6h54' di fatica arrivo a Iamiano!!! Che gioia..anche questa è fatta!!Dimitri F. che ha corso 12.098 mt; Debora 11.548 mt nonostante il problema ad un occhio; Maurizio 10.250 mt. Complimenti a tutti, al prossimo anno!

CARSO, 2 DICEMBRE, parola ad Andrea, "Cavaliere del Carso":
Devo dire che domenica è stata un'esperienza "particolare", soprattutto per quelli come noi maratoneti, decisamente più familiari con l'asfalto che con lo sterrato. Non credo che parteciperò più alla gara sul sentiero 3 perchè è stata per me veramente traumatica, non tanto fisicamente, anzi devo dire che sono arrivato al traguardo senza il minimo dolore, quanto piuttosto psicologicamente. Alla fine più una lotta ad arrivare al traguardo di Iamiano, possibilmente indenne, che una corsa come la interpretiamo noi maratoneti. In 50 km non ho mai avuto la possibilità di andare al massimo per capirci. Del resto su un percorso di guerra... con i tronchi in mezzo alla strada e continui cambi di ritmo mi sentivo più Steven Seagal in "sfida tra i ghiacci" che Stefano Baldini... certamente rimane la soddisfazione per aver concluso, per una volta nella vita, una prova di una durezza che non avevo mai provato pirma: da far dire che le maratone su strada sono roba per femminucce... 50 km con più di 1000 m di salita ed altrettanti di discesa su uno sterrato fatto di pietre, fango e foglie marcescenti messe lì a posta per scivolare! Ed in effetti sono caduto per due volte senza per fortuna farmi male. D'altro canto, fin da subito dopo la partenza e per quasi 6 ore e mezzo il pensiero principale che mi frullava in testa era: "quanto diavolo manca a Iamiano?" E quello successivo: "speriamo che non mi rompa una gamba". Devo dire che mi ero veramente informato poco e, a parte le notizie reperite la sera prima della gara in internet (un pò tardi per ritirare la parola data a Nicola) che parlavano di 53 km e le poche info ricevute da Nicola che dicevano di 50 km o forse 49, non sapevo altro: e se i chilometri fossero stati di più? Ed in effetti sono stati anche di più perchè ho sbagliato strada per 2 volte. Per fortuna la prima volta due ciclisti mi hanno richiamato segnalandomi lo sbaglio. La seconda subito dopo aver superato un gruppetto di 3 amici ad un certo punto scendendo da un costone non ho sentito più le voci. Così ho dovuto arrampicarmi di nuovo fino al sentiero e riprendere la strada giusta. Beh alla fine, considerando la leggerezza con cui ho approcciato la sfida, è veramente un miracolo esser arrivato. Nell'ordine per gravità crescente di sottovalutazione cito: non avevo nessuna esperienza precedente di corsa sul Carso. Figuriamoci 50 KM! Quando ho detto di si a Nicola non avevo le scarpe adatte. Per fortuna Marco mi ha prestato le sue che erano un mezzo numeretto più grandi ma con un calzettone grosso hanno fatto più che il loro dovere. E' bastato testarle a Fiumicello per una ventina di km venerdì... E poi il freddo e la pioggia fine che ci ha tormentati dalla terza ora di gara in poi hanno fatto il resto. A Goriansko al km 37 stavo per fermarmi ma poi sapere da Collo che Marco, Katja e Martin mi aspettavano a Medeazza, beh mi ha ridato energia. Quando li ho visti dopo esser sceso dall'Hermada ho addirittura ritrovato la forza per correre e gli ultimi 4 km li ho percorsi in scioltezza tra i 5.30 e i 6.30 al km. Alla fine finalmente Iamiano! Pur essendoci andato tante volte in vita mia, mai come questa ero contento di esservi finalmente arrivato!
PALMANOVA, 18 NOVEMBRE: Tutti in piedi ad applaudire, come al gol di Ibra contro l'Inghilterra. Maratonina di Palmanova, Andrea chiude in 1h26'46'', a 31'' dal personale. Seconda prova OTR di sempre. Miglior risultato stagionale OTR. Miglior risultato OTR degli ultimi 7 anni. Il più vecchio della compagnia, anche se dovremmo dire il più esperto, insegna come si fa ai giovani, che dovranno mangiare parecchi piatti di pasta e chilometri di allenamento per avvicinarlo. Un esempio per tutti di testardaggine ed abnegazione: adesso non vogliamo si fermi, il ferro è caldo e va battuto. Aspettiamo le sue parole per la descrizione della gara.
Restiamo in piedi, continuiamo ad applaudire: nuovo personale per Debora che migliora di quasi due minuti dall'anno scorso: qui passiamo alla più giovane OTR, che non avrà l'esperienza di Andrea ma di sicuro sa soffrire come pochi quando si tratta di raggiungere un obiettivo.

MUGGIA, 4 NOVEMBRE:
Sarà stata la forma fisica, sarà stata la rabbia agonistica per quello che poteva essere stato, sarà stato Mario a spingerlo da lassù: non importa, Andrea abbassa ulteriormente i propri limiti recenti alla Euromarathon, mezza maratona da Capodistria a Muggia, nonostante le difficoltà altimetriche incontrate a metà percorso al confine tra Italia e Slovenia, chiudendo la gara nell'eccellente tempo finale di 1h28'24'', classificandosi tra l'altro in 70a posizione. Grande capacità di Andrea di partire forte (nessuna novità), tenere duro in salita, "scatenare l'inferno" in discesa e reggere alla grande nei chilometri finali... Dobbiamo aggiungere per completezza che la gara è risultata più corta, ma riteniamo che questo si possa compensare con le variazioni altimetriche: a Palmanova la sentenza.
VENEZIA, 28 OTTOBRE: Doveva essere la giornata dell'attacco al record OTR da parte di Andrea, ma il destino ha deciso di posticipare la sfida. E nell'imprevisto chi poteva sbucare se non Nicola? Venerdì sera accetta l'invito di Andrea a partecipare con il suo pettorale, domenica senza nessuna preparazione specifica alle spalle sfodera una gran prova di resistenza fisica e mentale, dimostrandosi più forte di pioggia, vento, acqua alta, mancanza di allenamento. E così Nicola si ferma a ricaricarsi ad ogni ristoro, impostando la gara come 8 ripetute da 5000 metri, corse con calma e costanza. Passaggio alla mezza in 1h51'46'', il ritmo ne risente sul ponte verso Venezia per il vento contrario che fa soffrire per il freddo e l'umidità. Ma la mente è forte ed il brutto ricordo della precedente maratona viene cancellato tagliando il traguardo in 3h48'47'', ovviamente nuovo record personale che porta Nicola ad intravedere con più fiducia la possibilità di correre l'Ironman nel triathlon. Complimenti!
ROVERETO, 29 SETTEMBRE: C'è il ritorno di Samuele al mondo delle corse dopo anni di assenza nella prima edizione italiana della Strongman run, manifestazione non competitiva di corsa estrema, con ostacoli di vario tipo lungo il percorso. Samuele come suo solito si è preparato a dovere per l'appuntamento con una buona preparazione di base svolta tra le colline del Carso, dove sembra sia riscoccato l'amore per le lunghe distanze... all'avventura hanno preso parte anche Nicola e Debora, mentre Roberto ha partecipato solo da spettatore in quanto ancora fermo ai box dopo gli inconvenienti fisici di fine primavera. La giornata è stata disturbata dalla pioggia che ha offerto un ostacolo in più al già difficile percorso. Samuele e Nicola hanno corso assieme i 2 giri della manifestazione per un totale di circa 18 km, mentre Debora è partita più indietro tra le migliaia di partecipanti e si è dovuta sobbarcare le varie code che precedevano i punti più difficili da superare. Ovviamente speriamo che Samuele perseveri e che il piacere della corsa venga affiancato da un ritrovato sano agonismo.
UDINE, 23 SETTEMBRE: E' tornato l'Andrea che tutti volevamo rivedere! Dopo 6 anni ritorna sotto l'ora e mezza in una mezza maratona, concludendo la 13° maratonina Città di Udine in 1h29' esatti, a 2'45'' dal personale. Ma bastava avere la fortuna di incrociare Andrea nei suoi recenti allenamenti per capire come stavolta il nostro uomo facesse sul serio, nella sua corsa che porta dritta dritta verso Venezia. Se c'è un appunto da fare in una gara quasi perfetta riguarda il tempo perso alla partenza, dove Andrea è giunto all'ultimo istante non riuscendo a piazzarsi in buona posizione, dovendo quindi rallentare la propria corsa diverse volte nel primo chilometro per superare la folla di gente che procedeva più lentamente. La corsa poi è proseguita su ritmi ottimi e quasi costanti fino al 18° km, dove la fatica si è fatta sentire facendo perdere almeno una decina di secondi al km... nulla che abbia potuto pregiudicare la soddisfazione all'arrivo per quello che è il secondo miglior tempo alla 27° maratonina corsa. E adesso a testa bassa verso Venezia!!
BUTTRIO, 8-9 SETTEMBRE: E' come sempre il Gruppo Marciatori Cervignano ad ospitare la parte volenterosa degli Only Top Runners nelle corse sull'ora; a Buttrio per la 7° edizione della 24 per 1 ora si sono presentati Giuliano ed Andrea. Giuliano ha corso dalle 21 alle 22 del sabato sera evidentemente con la sola ambizione di "conservare il posto in squadra": per lui 10938 metri, sotto il suo standard. Andrea sceglie invece una delle ore più calde, dalle 11 alle 12 della domenica, e chiude in 13816 metri: ci aspettavamo di più da lui avendolo visto allenarsi con determinazione per Venezia, ma evidentemente il caldo e le soste per bere hanno influito sul risultato finale. Alle prossime!
KLAGENFURT, 19 AGOSTO: Finalmente il ricordo di 7 anni fa è stato rimosso. Dimitri questa volta non solo riesce a presentarsi puntuale alla partenza di Velden, ma completa pure la mezza maratona del Worthersee presentandosi al traguardo sul lungolago di Klagenfurt ad 1h38'17'' dalla partenza. Va detto subito: percorso magnifico: Velden, Portschach, Klagenfurt con il lago sempre alla destra e le vele delle barche a luccicare al sole di una splendida domenica mattina. E poi la Pyramidenkogel, la torre che controlla il lago dall'alto, a sorvegliare gli atleti lungo tutto il percorso. Un caldo micidiale, unito ad un saliscendi leggero ma continuo. Dimitri fa il possibile, e va bene così, l'orologio oggi va in secondo piano di fronte alla bellezza del luogo e del momento. Detto del 19° posto del nostro nella classifica combinata "Mare e Lago" Trieste-Klagenfurt (3h8'51'' per correre l'ipotetica maratona, 21km sulla costiera triestina e 21 sul lago alpino), lasciamo il lago con riconoscenza, malinconia ed una speranza: al prossimo anno!
OSSIACH, 20 LUGLIO: parola di Andrea.
La Ossiachersee Nachthalbmarathon è stata ed è per me, sin dalla sua prima edizione nell'ormai lontano 2005, una tra le gare del cuore. E per questo devo dire grazie soprattutto a Dimitri che me l'ha fatta conoscere e a Katja che ogni anno o quasi dal 2006 mi accompagna in questa trasferta, pur sempre di corsa, sempre all'ultimo minuto, sempre o quasi con rientri a notte fonda come ieri notte... Di certo la maratona è un'altra cosa e questa piccola manifestazione sportiva non può vantare la notorietà e la partecipazione della ben più blasonata Venice Marathon, della maratona di Padova o di quella di Firenze e nemmeno può reggere il confronto con la maratonina di Udine o di Palmanova o con altre a cui ho preso parte. Ma l'ambientazione in un meraviglioso angolo della Carinzia che sembra uscito fuori dalle fiabe, con tanto di castello medievale, di prati verdi perfettamente rasati e di lago, nonchè la collocazione temporale in una "notte di mezza estate" la rendono, almeno per quel che mi riguarda, l'appuntamento top dell'estate e seconda nell'anno solo alla Bavisela naturalmente:-)
E poi la comitiva che si riunisce a mò di carovana e parte alla volta di Ossiach o di Bodensdorf a seconda delle annate ed i festeggiamenti postgara a base di "birra e salsicce" alias pietanze tipicamente carinziane, hanno anche questi il loro fascino. Sarà di sicuro una casualità ma l'anno scorso, proprio l'anno scorso, gli organizzatori hanno deciso di anticiparla a giugno per tornare poi quest'anno alla collocazione tradizionale verso il 15-20 di luglio. Ieri mentre correvo attorno al lago, fiero con Martin perfettamente a proprio agio nel suo "birocetto", vi giuro che mi sono chiesto: "che sapessero che a luglio 2011 avremmo avuto altro da fare? Mah! Probabilmente loro no, ma qualcuno molto più in alto...chissà... mi piace pensare che nei suoi piani fosse tutto calcolato...anche questo che rispetto al resto può sembrare un banale dettaglio. Ieri ero talmente contento lungo il percorso che ogni tanto chiedevo a Martin: "cosa ne dici se ci facciamo un altro giro?":-) solo per gustarci appieno gli applausi di incoraggiamento, sia chiaro. Lo stupore ed il tifo della gente (pur dei perfetti sconosciuti) al nostro passaggio era tale che mi sembrava di sentire in sottofondo la voce di Guido Meda quando, ai tempi d'oro di Valentino, si infiammava al motto di " e adesso tutti in piedi sul divano".
E poi, nel transitare sul traguardo con Katja per mano davanti agli amici di tante avventure podisitche, di nuovo la stessa vocina mi sussurrava - " Martin c'è, Martin c'è!- Tanto che ho dovuto trattanermi dall'impennare per la gioia...Bello bello bello! I love Ossiach!
Ps: il prossimo anno il 12 luglio cade di venerdì. Chissà che non si presenti l'occasione di fare una bella festa sul lago, con tanto di mezza maratona di contorno...

OSSIACH, 20 LUGLIO: I "cinque" richiesti dai bambini lungo il percorso. Mescolati ai "zuper" e ai "bravo". Ma anche gli incoraggiamenti personalizzati... "zuper Dimitri" grazie al pettorale con il nome. La quiete del lago al tramonto. Gli atleti visti con ammirazione, non come quelli che ti bloccano il traffico. Il percorso in gran parte chiuso al traffico. Il caldo fresco. La giusta compagnia, e la giornata rilassante dalla mattina alla notte. La magia di Ossiach... 1h37'04'' al traguardo in 21km onorati con il massimo dell'impegno: all'ottava partecipazione consecutiva, arriva per Dimitri il nuovo personale in questa splendida manifestazione. Di più, Dimitri tiene viva la possibilità di un particolare record personale: in questo 2012, in ogni gara corsa ha fatto registrare il proprio personale nella stessa.
OSSIACH, 20 LUGLIO: Due mesi di allenamenti come si deve e 15 chili persi: Marco si fa trovare al via in uno stato di forma che non si vedeva da anni, la corsa è più leggera e fluida ed il ritmo ne risente positivamente. Partenza lanciata, anche troppo sul ritmo di 4'25'' al chilometro, e dopo un paio di chilometri il rallentamento è d'obbligo per non scoppiare. Il passo rimane buono nel superare gli ondulamenti della prima parte del percorso. Le difficoltà maggiori sono nel tenere un ritmo discreto nella parte conclusiva, sull'altra sponda del lago, dopo che Marco ha dovuto dare strada prima al nipotino Martin, poi al fratello Andrea in spinta (in rigoroso ordine). Al traguardo grande esultanza e soddisfazione per la prestazione: nuovo personale sulla mezza maratona portato a 1h49'37'' con un miglioramento di 9'32'' rispetto al tempo fatto segnare sempre ad Ossiach nel 2008. Nell'ambitissima classifica OTR superati i tempi di Daniele e Maurizio. Complimenti!
OSSIACH, 20 LUGLIO: Con quella faccia un po' così... Maurizio non è molto convinto all'arrivo. Sperava di più. Miglioramenti netti rispetto all'anno scorso, ma non c'è ancora il motore di 3-4 anni fa. Soddisfatto dalla partecipazione, ma De Coubertain non aveva completamente ragione. L'agonismo ha comunque una sua parte,magari piccola. Ora un periodo di riposo, anche mentale. Quando arriverà il momento giusto per ripartire di slancio, Maurizio lo coglierà.
E al traguardo troviamo anche la prima staffetta Only Top Runners della storia... e che staffetta! Nicola, Debora e Giuliano si iscrivono alla 3 per 7,2km classificandosi egregiamente al settimo posto finale; belle prove per tutti e tre: Nicola viaggia forte e chiude in 29'39'', Debora e Giuliano, più restii a provare i benefici effetti degli allenamenti, chiudono rispettivamente in 35'15'' e 36'58'': bravi!

FAGAGNA, 9 GIUGNO: Niente male l'esibizione della vecchia guardia degli Only Top Runners al tradizionale appuntamento con la 24 per 1 ora di Fagagna. Giuliano, Andrea e Dimitri sono stati ospiti anche quest'anno dell'ottimo Armando con il suo Gruppo Marciatori Cervignano e hanno offerto il loro meglio del momento. Più che discreto, a dire il vero. Inizia alle 18 Giuliano, che vuole evitare che la tensione cresca con l'attesa. Da tradizione gli allenamenti sono stati esigui per usare un eufemismo, e quando scorgiamo Giuliano in ultima posizione al primo giro, c'è chi pensa al peggio. Ma l'espressione del nostro è beffarda e al tempo stesso rassicurante: "Non sanno quello che fanno" ci sembra di interpretare dal suo ghigno. Ha ragione lui: con il passare dei giri la folla va in crisi, chi cammina, chi si ferma a bere, chi si lamenta di come mai proprio oggi la milza fa male. Giuliano no. Un orologio che ogni due minuti spaccati passa davanti alla nostra postazione. Alla fine sono 11690 metri. Bravo, ci vediamo ad Ossiach, l'hai promesso. Ore 19 parte Andrea. Da copione. Primo passaggio davanti alla nostra tenda e terza posizione (su 77 squadre). E quelli davanti mica si risparmiano. L'euforia dura 6-7 giri, poi arrivano i dolorini e si fanno sentire i pochi allenamenti degli ultimi giorni. Nessun dramma, perchè il fondo c'è e Andrea tiene comunque più che bene nonostante il calo: alla fine sono 13778 metri, e da adesso si inizia a fare sul serio per preparare un'edizione da ricordare della Nachthalbmarathon. Suona il campanile alle 20 e parte Dimitri, carico al punto giusto. Anche troppo. Primo giro troppo veloce, rallentiamo subito che è meglio. Ma è difficile frenarsi, e allora avanti tutta. Nessun problema fino alla mezzora, leggermente al di sopra dei 14 km/h, poi si inizia a pagare l'avvio sprint. Ma non troppo, come tradizione calcolatrice di Dimitri vuole. E così dopo un'ora i metri percorsi sono 13940, proprio record della manifestazione alla sesta partecipazione. Anche qui stesso discorso fatto per Andrea: ora la concentrazione mira su Ossiach, con buonissime intenzioni.
JESOLO, 12 MAGGIO:
Non è proprio vero che la soddisfazione per la propria prova è proporzionale al tempo ottenuto: Dimitri si riconcilia con la mezza maratona dopo la difficile e sofferta gara di domenica scorsa a Trieste con una brillante esibizione nella laguna di Venezia. Impostazione della gara studiata per non crollare e non provare le spiacevoli sensazioni percepite nel finale triestino: così Dimitri, dopo un primo km comunque veloce, si assesta sul ritmo dei 4'20''; la calma e la tranquillità della laguna contribuiscono ad un atteggiamento iper-rilassato che permette il massimo risparmio di energie. E' quindi facile mantenere il ritmo e mettersi in corsia di sorpasso mentre il gruppo comincia a rallentare, ed è addirittura esaltante scoprire di poter accellerare negli ultimi km: traguardo superato in 1h31'37''; il dato più significativo ci sembra che il km più lento è stato corso in 4'26''... le ultime 4 maratonine corse rientrano tra le top8 di sempre. Al 17°km Dimitri sorpassa Andrea, che ha smaltito brillantemente le scorie della maratona in pochi giorni ed ha deciso di provare il tutto per tutto: partenza con il botto sotto i 4' al km, passaggio al 10° in 41'46'' con quasi 2 minuti di vantaggio su Dimitri e Roberto, buon ritmo fino al 15° quando le gambe si sono fatte legnose e le energie sono scomparse... traguardo tagliato comunque con onore in 1h33'05'', a 10 mesi dall'ultima maratonina. Roberto invece parte dubbioso per alcuni dolori avvertiti nel riscaldamento, e fa gara ad elastico con Dimitri fino al 10°km: qui però decide che è il caso di rallentare: tensione nervosa e poco allenamento sono i fattori limitanti, ma almeno Roberto riesce a concludere (1h44'32'') senza i fastidi alla schiena che gli hanno impedito di partecipare a Trieste. Conferma infine il risultato triestino Maurizio, che dopo 6 giorni ripete grossomodo la stessa prova, forse calando un po' meno nel finale: 2h12'07'' nel suo debutto jesolano.
TRIESTE; 6 MAGGIO: MAGICA BAVISELA!
Ritorno alla maratona in grande stile per Andrea che corre spinto da Laura&Martin stampati sulla sua maglietta double side e nel suo cuore: grande commozione all'arrivo con le lacrime agli occhi per un risultato (3h15'42'') che Andrea non raggiungeva più da 6 anni... un Andrea asciutto, stra-motivato, reduce dai soliti 2-3 mesi di allenamenti da stakanovista, oggi addirittura attento nella gestione di gara, con passaggio alla mezza in 1h33' e una seconda metà più che discreta in 1h42' che fa la differenza... oltre ovviamente ad un grande plauso al fratello Marco che l'ha seguito in bicicletta stimolandolo e motivandolo a non cedere nei momenti più difficili. Un risultato che insegna che non ci sono età, lavoro, impegni, imprevisti che tengano quando si mettono sul piatto cuore e motivazioni. Grande Andrea!
TRIESTE, 6 MAGGIO: BARCOLA NEGLI INCUBI..
Dimitri ci ha provato, ma non è andata: il personale fatto registrare 3 settimane fa ha tenuto. E probabilmente le recenti Maratonina dei Dogi e Mujalonga corse alla grande hanno sottratto energie a Dimitri, che comunque completa la sua 27a maratonina con il 4°miglior tempo, miglior risultato di sempre a Trieste: se c'è delusione per il risultato cronometrico (1h30'34'') vuol dire che le aspettative del momento sono altissime. Buona gara fino a Miramare, crisi da Barcola al traguardo: ci vediamo sabato a Jesolo. Maurizio prova l'ebbrezza di una partenza con 2000 atleti alle spalle, ma i dubbi della vigilia legati al suo stato di forma emergono in gara: "Una garaccia, una garaccia" è il commento sul traguardo, tagliato in 2h13': sabato a Jesolo per il riscatto.
DOLO, 15 APRILE:
Nuovo primato personale sulla distanza della mezza maratona per Dimitri, che conclude in 1h29'19'' la sua prima partecipazione alla maratonina Riviera dei Dogi, quest'anno con partenza ed arrivo nella splendida cornice di Dolo. La giornata umida e piovosa ed il leggero vento presente dall'inizio alla fine non hanno rovinato una bellissima manifestazione che si è snodata da una sponda all'altra del fiume Brenta, tra le famose ville venete (sempre suggestivo il passaggio davanti a villa Pisani); la ciliegina sulla torta di una bella domenica in relax è stata l'ottenimento del nuovo primato personale, voluto e sentito fin dalla partenza; la gara è stata molto concreta, con partenza a ritmo di 4'10'' al km, passo che è stato tenuto molto tenacemente senza troppa fatica fino al 17°km, quando dopo il ponte di Mira si è svoltato a sinistra per il ritorno a Dolo; gli ultimi 4 km sono stati ovviamente i più difficili da reggere, fisicamente e mentalmente, ma lo sforzo maggiore non ha portato un significativo calo di ritmo, con Dimitri che ha voluto comunque sprintare in vista del traguardo per mantenere alla fine gli 11 secondi di vantaggio rispetto alla prova di Palmanova 2009. Ci sono voluti 2 anni e mezzo per migliorarsi, ora l'intenzione è di far durare 3 settimane questo record: appuntamento a Trieste!
MONFALCONE, 25 MARZO:
Per una volta abbandoniamo le lunghe distanze per parlare di una gara più corta: è un dovere ed un piacere farlo perchè la Lisert 8k svoltasi a Monfalcone all'interno del calendario di Coppa Gorizia è la prima volta organizzativa per Roberto, che per l'occasione si è avvalso di due aiutanti quali Debora e Nicola. Il risultato finale è stato un successo a detta di tutti: partenza ed arrivo nella splendida location di Marina Lepanto, 177 atleti alla partenza (e tutti all'arrivo), ottima organizzazione prima, durante e dopo la gara, con prosecco a fiumi e dolci a volontà al traguardo, tanto che in molti hanno osservato che sarebbero rientrati a casa dopo la corsa con qualche etto in più... In secondo piano l'aspetto agonistico quindi, con Roberto comunque a farla da padrone nonostante il dispendio nervoso dovuto ai preparativi: 29'26'' per completare i 7,4km di percorso; seguono a breve distanza Nicola (29'50'') e Dimitri (30'18''), più staccata Debora, stravolta dalla parte organizzativa (36'29'') e Maurizio comunque soddisfatto (41'31''). Se il buongiorno si vede dal mattino... lunga vita a questa manifestazione!
GORIZIA, 4 MARZO:
Eccellente prestazione per Roberto alla Maratonina Transfrontaliera di Gorizia che lo porta a migliorare in maniera significativa il proprio primato personale, portandolo a 1h26'55''; è la seconda miglior prova di sempre per gli OTR, distante di 40'' dal record assoluto di Andrea. Il personale arriva inaspettato e per questo è ancora più apprezzato, ma si sa che Roberto ha un feeling particolare con la competizione e, aggiungiamo noi, con la maratonina goriziana; il precedente primato risaliva a due anni fa nella stessa manifestazione. Gara a dir poco esemplare per Roberto, partito con Nicola ed il gruppo della sua società, con ritmo costante attorno ai 4'10'' al km; e mentre gli amici uno ad uno si sfilano Roberto non risente del passare dei chilometri tagliando di slancio il traguardo. Ora la promessa di attaccare il record di Andrea a Trieste. Ma Gorizia è anche teatro di due attesi ritorni: dopo 8 mesi dall'ultimo impegno agonistico si rimettono in gioco Dimitri e Maurizio, e possiamo certamente affermare che tanta attesa è stata ben ripagata; Maurizio in particolare, nonostante le scaramantiche indecisioni della vigilia, abbassa di 25 minuti il crono con cui aveva concluso Ossiach, maratonina nella quale c'era stato il suo primo ritorno alle gare. Risultato ottimo quindi, che può portare anche una miglior consapevolezza dei miglioramenti ottenuti in questi mesi: la prossima partecipazione alla maratonina di Jesolo va in questa direzione. Per Dimitri invece il rientro coincide con la miglior prestazione degli ultimi 22 mesi e l'ottenimento del miglior risultato sperato: gara tattica come sempre e nessun cedimento finale, reso incandescente per uno sprint mozzafiato in recupero su Nicola (vedi video). A proposito di Nicola, troppo presto il nostro ha abbandonato la compagnia di Roberto, mollando principalmente di testa. In avaria per qualche chilometro, Nicola si è rimesso in sesto trovando amici runners lungo il percorso, ma ormai la frittata era fatta; neanche nel finale si può stare tranquilli, con l'arrivo alle spalle di Dimitri per lo sprint di cui sopra, con Nicola avanti di un metro al traguardo ma indietro di un secondo nel real time. Si prospetta una bella primavera per tutti... aspettando Andrea.
MEDEA, 15 GENNAIO:
Giornata gelida illuminata da un sole splendente e risultato incredibile per Nicola che a distanza di soli due mesi migliora nuovamente il primato personale sulla maratonina, portandolo ad 1h27'33'', migliorando di addirittura 2'7'' rispetto al tempo impiegato a novembre a Palmanova. E' risaputo che il percorso di Medea è leggermente più corto rispetto allo standard, ma certamente Nicola ha stupito tutti: si sapeva che gli allenamenti mescolati corsa/bicicletta in funzione del triathlon stavano dando buoni frutti, ma era difficile pensare ad un tale miglioramento. Nella nostra ambitissima classifica OTR sulla mezza maratona, il buon Nick supera di slancio Dimitri e Roberto, portandosi al secondo posto alle spalle di Andrea e del suo 1h26'15'' fatto segnare ad Udine, nell'ormai lontano 2005: sta finalmente arrivando il momento di riscrivere il record? Intanto, quella di Nicola è la seconda miglior maratonina fra tutte quelle completate dal nostro gruppo.
Presente al via anche Roberto che non è riuscito a rispettare le alte aspettative che si hanno puntualmente su di lui: il risultato finale di 1h33'03'' è il frutto di dolori muscolari che si sono via via accentuati lungo i chilometri e non hanno permesso di spingere quanto voluto; ora serve ricercare la buona condizione fisica per poter correre ad alti livelli senza soffrire.
La gara di Nicola è stata sicuramente intelligente: partenza veloce al passo di 4'10'' fino al quinto km in compagnia di Roberto, che successivamente ha dovuto cedere il passo alla progressione di Nicola, stimolato dalla presenza pochi metri più avanti del compagno di società Max: fino al 13° km il ritmo è sceso ad una media di 4'5'', per poi salire nella parte finale, quando la stanchezza si è fatta sentire. A differenza dell'anno scorso però nessun crollo, nè fisico nè psicologico per Nicola, che si è mantenuto sotto i 4'20'' fino alla fine, certo ormai di poter raggiungere un grande risultato di lì a poco... e così
è stato!

2011
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UDINE, 16-17 DICEMBRE : Anche quest'anno Roberto e Debora hanno organizzato la 24 per 1 ora di Udine in favore di Telethon per la loro Atletica Monfalcone, allestendo ben 3 formazioni, con due camper presenti per favorire il cambio degli atleti. Only Top Runners presenti in ottimo numero per l'evento che sta diventando un vero e proprio must di fine anno; complimenti dunque a Nicola, che conferma il proprio stato di grazia, a Roberto e Debora che si sdoppiano tra organizzazione e corsa riuscendo molto bene in entrambe, a Dimitri, Andrea e Maurizio che ritornano a mettersi alla prova in modo "ufficiale" dopo quella lontana serata di luglio ad Ossiach. Nel dettaglio, queste sono le proiezioni sull'ora calcolate dal nostro Centro Statistico... Nicola: 14333mt, Roberto 14008mt, Dimitri 13582mt, Andrea 12942mt, Debora 11876mt, Maurizio 10254mt.
PALMANOVA, 20 NOVEMBRE : parola a Nicola.
Il sentimento prevalente è quello dell'incredulità davanti ad un risultato che non pensavo assolutamente alla mia portata quest'oggi... sono rimasto spiazzato io stesso per la tenuta dimostrata in gara e tutto ciò mi fa riflettere e non poco. Sicuramente ho fatto la peggior preparazione specifica ad una mezza da quando corro con obiettivo 1h30' eppure il risultato è arrivato. Le condizioni erano ideali per correre bene..alla partenza c'era il sole, faceva freddo ma non troppo ed anche se lungo il percorso c'erano tratti di nebbia si respirava sempre bene. L'approccio alla gara è stato completamente diverso rispetto alle gare precedenti e questo è stato probabilmente il fattore chiave...aspettative zero, tensione pre gara zero, unico obiettivo divertirmi terminando possibilmente in progressione. Per esser arrivato così "disinteressato" alla gara devo ringraziare Flavio, ovvero il ciclista che mi "allena" e che essendo persona assai saggia non perde mai l'occasione per darmi preziosissimi consigli sul come affrontare mentalmente le gare, con lui poi ho imparato davvero cosa significa soffrire, raggiungere la soglia, tenere duro (in bici..).
La prima scelta da me effettuata è stata quella di scegliere la partenza opposta a quella di Roberto: fin troppe volte ho patito le sue partenze razzo e sinceramente visto che questa volta il percorso mi dava questa possibilità ho deciso di fare l'associale e partire per conto mio (a dir il vero per i primi 20mt con il sempre fedele Kravos..). Partenza quindi tranquillissima con tanto di saluti e chiaccherate qua e la lungo i primi 2km (se ci penso che sono arrivato a 10 sec dal personale di Dimitri onestamente mi brucia e non poco...però mi son divertito e questo a me interessava!!)...si arriva al ricongiungimento dei gruppi dopo 2km e qualche centinaio di metri e come da pronostico intravvedo Roberto che ha gia una ventina di secondi di vantaggio sicuramente; in quel momento realizzo che la mia scelta di partire in solitaria è stata giusta. Ci metto altri 4km per raggiungerlo ed ancora non mi rendo bene conto del fatto che vado molto piu forte di quel che pensavo. Inizio ovviamente a pensare che andando avanti di questo passo prima o poi si scoppia ed invece la regolarità è impressionante,tutto fila liscio. Roberto con mio gran stupore è alle calcagna, si stacca solo per un attimo ma poi l'ho sempre incollato fino al 14esimo km circa. A quel punto sono un po' spaesato..ed ora cosa faccio? Al 16esimo vedo davanti il buon Maurizio dell'Aquileia (con il quale avevo un personale conto in sospeso da un annetto...) e mi rendo conto che se tengo quel ritmo lo prendo... Roberto non molla...e su questo potremo scrivere un libro (per me ha fatto un altra gran prestazione considerato tutto il tempo che è rimasto fermo) ed io decido di cambiare passo..vedo che i km scorrono via uno dietro l'altro ed io vado regolarmente sotto i 4'10...a quel punto incomincio a realizzare che l'ora e 30 è un obiettivo raggiungibile...giu tutta quindi per gli ultimi 5 km, Roberto è un pensiero ormai dimenticato, non mi volto ma non posso credere che sia li incollato a me a quel ritmo...Maurizio è lì davanti, una volta entrato dentro le mura la fame di passarlo mi assale e così prima lo affianco e poi lo passo inesorabilmente negli ultimi 100mt.. Missione compiuta!! Nicola

PALMANOVA, 20 NOVEMBRE :
In una mattinata in cui il sole spunta qua e la inframezzato da banchi di fitta nebbia, Nicola cala l'asso con una prestazione maiuscola, finalmente all'altezza dei suoi allenamenti; per una volta tanto sono state accantonate l'ansia da prestazione e la rivalità con Roberto, ed ogni energia è stata dirottata nel correre più velocemente possibile, evitando il fin qui classico calo finale. Risultato finale splendido di 1h29'40'' che migliora di 1'27'' il precedente personale fatto registrare nello stesso luogo l'anno scorso, se vogliamo manca la ciliegina sulla torta in quanto per soli 6'' questa non è la miglior maratonina OTR dell'anno, e per soli 10'' Nicola non eguaglia il personale di Dimitri. Altrettanto sorprendente Roberto, che non gareggiava da Trieste e che ha dovuto convivere con un'infiammazione per tutta l'estate: 1h31'26'' con una preparazione inframmezzata da 10 giorni di crociera non era un risultato preventivabile da nessuno. Nuovo personale anche per Debora, che ha riprovato la distanza dopo due anni e si migliora di 2'02'': ottima gara in progressione, usando come sempre la testa. Altrettanto positive e beneauguranti le presenze nella 10km non competitiva di Andrea e Maurizio.
VELDEN, 18 GIUGNO:
750 metri di nuoto nelle acque del Worthersee intervallati da una risalita con nuova immersione per il tratto finale, un paio di minuti per togliersi la muta (sembra che sia la parte più faticosa per Nicola), 20km in bici attorno a Velden su un circuito collinare ripetuto 3 volte, per la gioia di spettatori e fotografi, 5 km di corsa sul lungolago, per un circuito ripetuto 2 volte. Il tutto condito da una folla entusiasta che ha trascinato gli atleti a dare il meglio di se stessi. Nicola si è comportato benissimo (al pari del collega di società Roberto) spinto anche dagli incitamenti continui dei supporters Roberto, Debora, Dimitri e Manuela: affiorato dal lago in buona posizione dopo la frazione di nuoto e superati i patemi provocati dalla muta, Nicola è partito convinto per la frazione in bici sul percorso provato in mattinata, trovando il treno giusto che gli ha permesso un buon ritmo e la salvaguardia delle energie, venute buone per la parte finale di corsa, che notoriamente non può rappresentare un problema per un OTR che si rispetti. Risultato finale: dei 228 fenomeni al traguardo, Nicola si è piazzato al 139° posto in 1h17'10''. Complimenti vivissimi.
BODENSDORF, 17 GIUGNO:
L'oscurità stava calando sul parco di Bodensdorf, anche se era una delle giornate più lunghe dell'anno, il pubblico all'arrivo si era sfoltito dopo l'arrivo alla spicciolata di quasi tutti i partecipanti, noi eravamo lì con trepidazione perchè il nostro momento clou doveva ancora giungere: erano passate quasi due ore e mezza dal via di Ossiach quando Maurizio ha imboccato il rettilineo in leggera discesa che porta al lago e al traguardo del suo rientro alle gare dopo un anno e mezzo: l'emozione era alta in tutti i presenti (oltre ai runners, un sentito grazie va a Nicola, Roberto, Manuela e Debora) e sicuramente ancor di più in Maurizio, titubante alla partenza ma stufo di interpretare ancora la parte di spettatore. Del tutto inutile parlare di tempi, Ossiach rappresenta una fine ed un inizio ed un momento di gioia intensa. Ad applaudire Maurizio anche Marco, appena ripresosi dalla sua fatica terminata alzando il braccio al compagno di sventure polacco incontrato lungo il cammino; Marco, giunto ormai alla sua terza Nachthalbmarathon portata a termine, sorprende un'altra volta per aver degnamente completato 21km senza uno specifico allenamento. L'esultanza finale di Marco non è sfuggita a Dimitri, che ad Ossiach è riuscito addirittura ad apprezzare una fresca birra al traguardo.. godersi la corsa e tagliare ancora una volta il traguardo: per Dimitri centrati gli obiettivi. Dobbiamo invece parlare di tempi quando si passa ad Andrea, perchè il suo risultato è a dir poco considerevole: 1h34'53'' al traguardo, terzo tempo assoluto ad Ossiach per un OTR (nonchè per Andrea...). Più passa il tempo e più siamo stupiti. Speriamo che la prossima edizione venga riproposta in giugno perchè 13 mesi di attesa sarebbero troppi...
FAGAGNA, 11 GIUGNO:
Puntuale come il sopraggiungere dell'estate, anche quest'anno è arrivato il classico appuntamento con la 24 ore di Fagagna, con 2 OTR presenti al via. Dimitri ha corso la prima ora della manifestazione dalle 16 alle 17, seguito a rotta da Giuliano. Le condizioni meteo quest'anno sono state clementi: il caldo c'era ma non eccessivo visto il periodo, e a mitigare il tutto ci si è messa una graditissima brezza. Cominciamo da Dimitri che per l'occasione ha rimosso il cartello "chiuso per ferie" esposto dopo la maratonina di Jesolo. Passato il periodo di forma, il nostro ha deciso per la massima prudenza, tanto da girarsi nel corso del primo giro per accertarsi di non essere l'ultimo, vista la classica partenza generale da fenomeni. Tranquillizzatosi, Dimitri ha incrementato il ritmo per poi tenere bene fino al finale, sorprendendosi di quanto fatto: alla fine 12.970 metri del tutto inattesi. Non finisce qui, perchè Giuliano, che nella migliore tradizione personale non si è allenato per l'appuntamento, parte alle 17 in bello stile (vedi foto) e sorprendentemente mantiene ritmo e impostazione di corsa fino alla fine: complimenti vivissimi per gli 11.965 metri percorsi, l'appuntamento è a Buttrio a settembre per la stessa manifestazione. Dimitri invece vedrà di improvvisare una maratonina tra 6 giorni, per l'amata Nighthalbmarathon.
JESOLO, 21 MAGGIO:
Ritrovarsi a Ceggia con un bullone infilato nella ruota dell'auto, la ricerca disperata di un gommista, il pensiero che comunque a Jesolo non ci sarà posto per noi sugli autobus dell'organizzazione che trasportano alla partenza. Ed invece tutto si risolve ed alla partenza a Treporti Andrea, Dimitri e Nicola arrivano ben puntuali, con pure il tempo di gustarsi il panorama. Il caldo e l'umidità peseranno per tutti i partecipanti, così pure la stanchezza nelle gambe per tutte le gare precedenti, ma non c'è problema: dopo l'inno di Mameli si parte senza risparmiarci: Andrea come da copione saluta tutti e sembra avere la scritta sulla maglietta: "Ci vediamo al traguardo", Dimitri e Nicola a tavolino progettano di correre assieme, e così avviene fino al nono km, con cambi regolari da ciclisti, finchè Nicola invita Dimitri a proseguire da solo... per fortuna non si ripete Casarsa e non c'è bisogno di autostop, anche se il buon Nick deve rallentare parecchio, soffermandosi ad ammirare la cover band dei Kiss verso il 17°km e proseguendo non molto convinto per chiudere in 1h43'. Decisamente tonico Dimitri che trova da subito il ritmo giusto e lo tiene fino alla fine, per chiudere in 1h35' in ottima posizione di classifica; al traguardo scopre di aver avuto Andrea a tiro, solo 50'' più avanti, ma si sa: le gare finiscono al traguardo e la frase di Andrea: "Ancora un chilometro e mi raggiungevi" è di pura coreografia; bravo comunque ad Andrea, alla sua prima maratonina del 2011, nonostante il calo finale. Ci vediamo ad Ossiach.
Un puntino giallo sempre più lontano... Ciao Sandro.
Ti avevo conosciuto 2 anni fa, Maurizio ti aveva invitato con noi ad Ossiach:era stata una bella giornata tutti assieme, ed evidentemente la gara aveva affascinato anche te, perchè l'anno dopo sei ritornato al via. Non sapevo che partecipassi anche tu, e mentre cercavo l'isolamento negli ultimi minuti di riscaldamento ci siamo incrociati, scambiandoci il classico "cinque" e l'in bocca al lupo per la corsa. In gara eri facilmente riconoscibile per la tua divisa gialla dei Teenagers, e mentre a poco a poco tutti noi abbiamo calato il ritmo per il gran caldo tu eri davanti, un puntino giallo sempre più lontano.. Ciao Sandro, quest'anno ad Ossiach ti sentiremo in gruppo in mezzo a noi.
TRIESTE, 8 MAGGIO, MARATONA:
A 20 metri dal traguardo è pronta la maglietta celebrativa, che mette in evidenza la distanza della maratona, l'ultima nelle intenzioni, e il numero 2, come i pargoletti in arrivo; poi c'è il forte abbraccio con Katja, il taglio del traguardo e gli amici che lo aspettano con una sorpresa: una corona d'alloro celebrativa, a ricordare le sue 11 maratone che lo hanno visto diventare l'indiscusso "re" degli OTR per la distanza. La commozione è tanta, Andrea ringrazia questa disciplina per tutto quello che gli ha dato in questi 11 anni: ma sarà vero addio?
TRIESTE, 8 MAGGIO, MEZZA MARATONA:
E' stata una bella giornata di festa per tutti lungo i 21 km che ci hanno portato da Duino a piazza Unità a Trieste, sospinti nella parte finale da amici e parenti impegnati nella tradizionale Bavisela. Una bella giornata calda e luminosa ha accompagnato Daniele al suo ritorno dopo 2 anni esatti dall'ultima volta: le troppe birre della sera precedente per festeggiare lo scudetto milanista non hanno inciso troppo, passo costante e conclusione di poco sotto le 2h. Roberto si fa accompagnare dal fido Marco con i roller e ottiene un buon risultato cronometrico, di poco sotto l'ora e mezza; va peggio a Marco che tocca più volte l'asfalto; Chiara lascia alle spalle i problemi fisici e completa la distanza; Dimitri fa del suo meglio e replica il risultato di Casarsa.
CASARSA DELLA DELIZIA, 1 MAGGIO:
Ritorno alle gare dopo la maratona di Padova, con le fatiche e le scorie venete ancora ben presenti nelle gambe. Ci fa onore parlare anche di Giovanni, nostro "nuovo" compagno di avventure: dopo le 3h3' padovane, il rientro alla mezza è soft viste le sue capacità: gara condotta intorno ai 4' al km con conclusione in 1h24', a circa 2' dal personale. Le gambe affaticate e il caldo della giornata non hanno permesso di spingere di più; stessi problemi per Dimitri, che ha corso bene sui 4'20'' per 18km, per cedere decisamente nel finale, vissuto come una liberazione: a Trieste e Jesolo si attendono miglioramenti, il ritmo di base è comunque buono. Nicola, dopo il primo km sprint a 4'5'', ha viaggiato parallelamente a Dimitri fino a venire raggiunto verso l'ottavo, ma dopo un km corso insieme si è dovuto ritirare per un indurimento ai polpacci. Fatta una breve analisi della situazione, la soluzione migliore è sembrata l'autostop per ritornare a Casarsa: e così è stato. Speriamo non sia niente di grave, la bavisela ed i triathlon sono alle porte.
PADOVA, 17 APRILE:
La foto-ricordo più bella della giornata è la loro: Maurizio e Stefania abbracciati in Prato della Valle alla conclusione di una lunga (più del previsto) stracittadina. Maurizio si è dimostrato più forte di quanto gli è capitato, Stefania quest'anno è qui con lui e non lo molla per un metro nei quasi 16km percorsi nella stracittadina di contorno alla maratona. Non c'è altro da aggiungere, a presto con la maratonina del rientro!
PADOVA, 17 APRILE, la maratona di Andrea:
Andrea conclude la sua decima maratona, rimandando di tre settimane il ritiro da questo sport che ha prefissato per la prossima maratona di Trieste, dopo la quale vuole specializzarsi nel ruolo di papà... Diciamo subito che l'ottimo risultato ottenuto è quanto un po' tutti si aspettavano: è la quarta volta infatti che Andrea chiude in 3h19', tempo che evidentemente gli calza a pennello. Nulla di nuovo nella tattica di gara: scarpe nuove e partenza sprint, tutto regolare fino alla mezza passata in 1h32'16'', dal 25° qualche problema con il formarsi di vesciche e la stanchezza che inizia a farsi sentire, il ritmo cala ma il tutto viene contenuto in limiti più che accettabili. Al 35° Andrea affronta dei pesanti problemi intestinali, ma la spinta delle quattro scarpine che Katja gli ha fatto trovare alla partenza lo fa proseguire caparbiamente: il traguardo tagliato in 3h19'51'' è una gioia e una liberazione. Prossima fermata, l'ultima, a Trieste.
PADOVA, 17 APRILE, la maratona di Dimitri:
Non è andata come da pronostico, come si sperava, come gli allenamenti avevano lasciato credere: dal punto di vista cronometrico la maratona padovana per Dimitri è un boccone amaro. Partito lento per evitare di esplodere come l'anno precedente, Dimitri ha da subito visto la sua corsa farsi affannosa, con i polpacci duri ed i movimenti legati. Il cardiofrequenzimetro ha consigliato di non incrementare e la gara si è incanalata in un ritmo mediocre, con la peraltro piacevole compagnia di Nicola e Roberto. Il passaggio alla mezza in 1h44'28'' non ha portato l'auspicato cambio di ritmo sostituito invece da brutte sensazioni che hanno anticipato la crisi energetica, puntuale ed indesiderata dal 28°km.Visto allontanarsi Roberto, Dimitri ha retto fino al rifornimento del 30°km, dove cibo,acqua e camminata sono serviti solo a far sopraggiungere Nicola: ritrovarsi in gara è servito ad entrambi per sdrammatizzare ed incoraggiarsi, trascinandosi tra corse e camminate fino al 36°, dove Dimitri si è sentito ritornare le forze e con tutto l'orgoglio e le energie disponibili è riuscito a chiudere con un finale dignitoso, distanziando di 16' in 5km il povero Nicola in crisi irreversibile e raggiungendo e superando Roberto in crisi di crampi. Nona maratona terminata con il 5° tempo e una serena riflessione da fare per capire come mettere a frutto diversamente l'ottima condizione fisica.
PADOVA, 17 APRILE, la maratona di Roberto:
Non si può buttare un miglioramento di 12 minuti sulla distanza e quindi il risultato va accolto con la giusta soddisfazione; d'altro canto i continui problemi fisici avuti nelle maratone corse ed un raffronto con i tempi ottenuti sulla mezza distanza evidenziano come la preparazione debba essere rafforzata per ottenere risultati consoni, oppure dovremmo constatare che Roberto esprime il meglio di sé nelle maratonine. Partito con una tattica di gara giustamente accorta per allontanare lo spauracchio della crisi, Roberto ha corso la prima metà in compagnia di Nicola e Dimitri, con piccolo intermezzo al wc, transitando alla mezza in 1h44'37''. Rispetto ai compagni di viaggio però si è dimostrato il più convincente, staccando prima Nicola poi Dimitri con il suo passo continuo, arrivando ancora in spinta al rifornimento del 30°km. Purtroppo però il fisico di Roberto a questo punto ha presentato il conto a livello muscolare, facendo scemare il ritmo con dei crampi sempre più accentuati ai polpacci. Finire la gara è stata una sofferenza anche se il cronometro non si è rivelato eccessivamente severo: la seconda metà gara è di 13' più lenta della prima, tutto sommato un risultato accettabile. La visione del traguardo è stata comunque motivo per festeggiare e questa esperienza servirà sicuramente.. alla prossima!
PADOVA, 17 APRILE, la maratona di Nicola:
Non è stato amore a prima vista. Forse sarà la prima e ultima. Ma intanto Nicola può definirsi un maratoneta a pieno titolo, anche se a caldo lo sforzo fatto è sembrato eccessivo per poter pensare ad un replay. Nicola è partito a ritmo tranquillo con Roberto e Dimitri, con sensazioni non troppo buone da subito ed un fastidio ai polpacci. Il problema alle piante dei piedi portato avanti nei mesi di allenamenti per fortuna non è intervenuto, permettendogli di concentrarsi solo sulla gara, che è proseguita senza la necessaria brillantezza: passato alla mezza in 1h44'38'', Nicola ha dovuto presto abbandonare la compagnia di Dimitri prima e Roberto poi, rallentando il ritmo senza cedere. Al 30°km si è riunito a Dimitri in crisi ed assieme, come detto, i due si sono fatti compagnia fino al 36°: qui la crisi è diventata insostenibile e lo sconforto ha preso il sopravvento: difficile in quel momento pensare che manca poco, gli ultimi km rimarranno per un bel po' scolpiti nella memoria e fanno vacillare l'ipotesi di un bis. Se non altro gli ultimi 300mt sono fatti in bello stile per la gioia dei numerosi fotografi presenti... complimenti comunque!
Verso Padova, Roberto: la determinazione a migliorare.
MENO: il ginocchio continua a fare le bizze. Anche per lui la maratonina di Gorizia ha lasciato strascichi pesanti, con un'infiammazione al ginocchio che ritarda ad andarsene. E interviene nel momento meno opportuno, progressivamente, quando il ginocchio si scalda. Sembra che lentamente il fastidio stia diminuendo, speriamo che le uniche difficoltà che Roberto dovrà superare a Padova siano legate all'andamento della corsa.
PIU': la maratonina di Gorizia ha dimostrato la facilità con la quale Roberto corre a velocità sostenute. Certo nel periodo susseguente gli allenamenti si sono dovuti ridurre per i motivi di cui sopra, ma crediamo che questo non comporti una consistente perdita di velocità.
PIU': Roberto ha una minima ma significativa esperienza sulla distanza, anche se fin qui non si è mai allenato per potersi esprimere al meglio. Questo vuol dire che ogni crisi e ogni difficoltà saranno delle cose già viste e già affrontate, e quindi faranno meno paura.
MENO: come per Nicola, c'è carenza di allenamenti lunghi: Roberto per la verità è riuscito 2 volte a completare 30km, dovendo badare anche al ginocchio. Anche per lui, quindi, gli ultimi 12km saranno da improvvisare.

Verso Padova, Dimitri contro Dimitri.
MENO: nelle ultime 3 maratone il crollo nella seconda parte è stato una costante, pesando molto sia fisicamente sia moralmente. Tutti questi precedenti sono nella testa di Dimitri che dovrà superarli se vorrà lottare contro i suoi limiti.
PIU': gli allenamenti lunghi sono stati provati e riprovati per abituare il corpo e la mente a questo sforzo, 6 volte oltre i 30km con un massimo di 36.
PIU': la velocità è ottima, anche se questa dote non è fondamentale in una maratona. Se non altro, e lo stesso discorso vale per Nicola e Roberto, alla maratonina di Trieste si potranno raccogliere ulteriori frutti dei positivi allenamenti fatti, conditi da ripetute, progressioni e quant'altro.

Verso Padova, Andrea: mai dire mai (più).
PIU': Andrea avrà quattro gambe in più che spingeranno dietro e, sebbene le sue siano più che sufficenti, l'aiuto potrebbe rivelarsi vincente. Per alcuni queste 4 gambe in più potrebbero far si che Padova 2011 rappresenti per Andrea il canto del cigno , noi speriamo di no e intanto ci prepariamo un'altra volta a vederlo sfrecciare sul traguardo.
PIU': Una full-immersion da marzo in poi ha fatto rivivere l'Andrea dei 100km a settimana, degli allenamenti alle 6 di mattina, con 5 lunghi sopra i 30km: basta un mesetto così per entrare in forma alla grande, qualità che solo lui può avere.

Approfondimento del 29 marzo.
Sta per arrivare il fatidico momento, dopo mesi di allenamento per Andrea, Dimitri, Nicola e Roberto si avvicina la maratona di Padova, che porta con sè le classiche domande della vigilia, poste soprattutto dal neofita Nicola: che andatura devo tenere? a che ritmo partire? che tempo aspettarmi visto il mio stato di forma? Per provare a rispondere a queste domande, proviamo prima a fare un ragionamento sui consumi energetici, per poi analizzare le nostre maratone più riuscite.
Il consumo energetico è una costante minaccia per un maratoneta, in quanto non disponiamo di energie infinite: per questo è necessario partire con i serbatoi pieni, con un'alimentazione ricca di carboidrati nei 3 giorni precedenti la gara, e un buon ripasso nella colazione domenicale, dove i carboidrati devono però essere a basso indice glicemico. Il consumo in gara non è uguale per tutti: intanto è necessario ridurre al minimo lo stress e la tensione pre-gara, capaci di indebolire sul nascere le nostre scorte energetiche; poi va cercata una corsa rilassata evitando movimenti inutili o irrigidimenti: anche tutto questo provoca un consumo maggiore del dovuto, e le preziose energie devono essere conservate per la parte finale. Altro aspetto da valutare è il peso corporeo: il consumo in gara è a lui proporzionale: abbiamo ancora qualche settimana per alimentarci bene e ridurre la massa grassa.
Detto tutto ciò, anche per rispondere alle domande iniziali, va detto che il consumo energetico in gara dipende da come la si imposta. L'energia che consumiamo viene fornita da un mix di grassi e glicogeno: quest'ultimo rappresenta il problema, in quanto le sue scorte sono limitate e generalmente non sufficenti per completare 42 km. Quindi è chiaro che bisogna far intervenire i grassi; affinchè il nostro corpo riesca a veicolarli nel sangue per usarli come fonte energetica è necessario o un buon riscaldamento iniziale (ma già ci aspettano 42km...) oppure una partenza lenta. In questo modo si riesce ad avviare il consumo di grassi ed il conseguente risparmio di glicogeno, che verrà utile nei km a venire. Viceversa, partendo a manetta o quasi, consumeremo le nostre scorte anche prima del fatidico 30°km, e la seconda parte di gara potrà rivelarsi, come ci è più volte capitato, una pura e semplice sofferenza con inoltre il ritmo che crolla.
Ma proviamo a studiare le maratone che ci sono riuscite meglio, quelle sotto le 3h30', traguardo che i nostri 4 moschettieri mettono nel mirino. Analizziamo quindi le tattiche di gara di Andrea, Samuele e Dimitri, cercando di imitare le tante cose buone ma di limitarne gli errori.
Andrea ha la sua teoria, portata a termine sistematicamente, ma anche un gran talento dalla sua parte. Per Andrea si parte a tutta o quasi, passando alla mezza maratona 1-2 minuti più lenti del proprio potenziale sulla distanza, per poi cercare di stringere i denti nella seconda parte e limitare i danni. Risultati? Il personale a TS2005 è stato ottenuto correndo la prima metà in 1h28', la seconda in 1h42'26'', per un differenziale di 14'26''. Ma anche restando a tempi recenti, a VE2010 il nostro uomo di punta ha corso alla stessa maniera, con parziali di 1h32'09'' e 1h47'19'', per un differenziale di 15'10''.
Si potrebbe dire che è una tattica di successo, ma non abbiamo la controprova, e probabilmente mai l'avremo: cosa succederebbe se un Andrea al top della forma doserebbe le forze nella prima metà?
Samuele e Dimitri hanno corso a TS2005 due maratone quasi similari come impostazione, per Samuele parziali di 1h34'30'' e 1h41'05'', con differenziale di 6'35'', Dimitri ancora più costante, con le due frazioni coperte in 1h40'20'' e 1h42'40'', con un gap di soli 2'20''.
Che conclusioni trarne? Per Samuele non abbiamo riscontri successivi, ma ricordiamo qualche suo piccolo rammarico per un lieve cedimento finale: e se avesse corso la prima parte 1-2' più lento? Sono comunque dettagli che fanno capire che molto più di così non si poteva fare quel giorno.
Per Dimitri ci sono molti riscontri successivi che ci fanno analizzare meglio quel dato: per due volte Dimitri si è sentito pronto per migliorare ed ha impostato un ritmo più veloce, vediamo com'è andata: a FI2005 parziali di 1h37'34'' e 1h54'02'', gap aumentato a 16'28''. Stessa storia a PD2010: prima metà in 1h37'48'', seconda in 1h55'08''. Insomma, per Dimitri sembra non esserci dubbio: con una forma fisica molto simile, l'esperienza insegna che partire con prudenza è l'unica soluzione possibile.
Abbiamo analizzato il passato, consapevoli di questo Andrea, Dimitri, Nicola e Roberto sono pronti a scrivere un'altra bella pagina di questa affascinante storia.

GORIZIA, 6 MARZO:
Alla vigilia tutti e tre i partecipanti avevano lasciato intendere che si sarebbe trattato di un utile test in funzione della prossima maratona di Padova: e allora possiamo affermare che l'esito è una brillante promozione generale. Ad iniziare da Roberto, che precede nuovamente tutti al traguardo chiudendo in 1h29'34'', per la quarta volta sotto la fatidica soglia dell'ora e mezza, nonostante qualche fastidio all'altezza del ginocchio con il quale spera di non convivere a lungo. Stupiscono la facilità con cui arrivano i risultati (nonostante la condizione non ancora al top) e la costanza ad alti ritmi tenuta per tutta la gara: Gorizia porta evidentemente bene anche se non siamo ai livelli stratosferici dello scorso anno. Bene Nicola, che chiude a 1h32'10'', suo terzo tempo ad un minuto circa dal personale: non si poteva chiedere di più dopo qualche settimana disturbata da tosse e influenza, ma gli allenamenti alle spalle ci sono tutti: forse non è stato saggio tenere il ritmo di Roberto per 12 km, anche se la competizione può fare miracoli... In decisa ripresa Dimitri che chiude a 1h32'24'' la sua ventesima maratonina facendo segnare il suo 5° tempo migliore. Buono il ritmo e buona l'impostazione della tattica di gara, i tanti lunghi corsi nelle ultime settimane con vista su Padova non hanno appesantito più di tanto le gambe. Da segnalare la presenza di Debora nella non competitiva: la nostra First lady non sfigura mai nonostante gli allenamenti latitino.
Commento del 3 marzo: bentornato Maurizio.
E' con grande gioia che finalmente lo possiamo scrivere: Maurizio è tornato a correre, e per ben mezzora. Quello che sembrava così lontano solo qualche mese fa si è invece realizzato, e crediamo che la determinazione e la forza di volontà di Maurizio, tipiche di un maratoneta che si rispetti, abbiano avuto un ruolo ben importante in questa svolta. Ora ci auguriamo tutti di poterlo vedere presto in strada insieme a noi, e non solo gradito tifoso al traguardo come a Venezia. Chissà che la Bavisela di Trieste non possa tramutarsi in una buona occasione per riassaggiare il piacere di correre in compagnia. Bentornato di cuore.
Commento del 3 marzo: "Un impegno concreto, più chilometri per tutti!" Con questo slogan da campagna elettorale tipicamente italiana possiamo riassumere l'impegno di tutti gli OTR attivi in questa parte di stagione; Andrea, Dimitri, Nicola e Roberto stanno infatti preparando la maratona di Padova, alla quale tutti sono già iscritti. Se per Dimitri è un ritorno dopo la discreta prova dello scorso anno, per gli altri tre moschettieri è una prima volta, anzi per Nicola sarà proprio il debutto ufficiale sulla distanza dei 42 km. Nicola e Roberto stanno provando ad allungare i chilometri delle loro sedute di allenamento che stanno affrontando assieme, superando bene lo scoglio del primo lungo sui 30 km (prima assoluta per Nicola che ha risposto bene). Dimitri sta concentrando proprio sulle sedute di lungo lento i suoi allenamenti, essendo già riuscito a portare a termine la distanza dei 34km. Andrea, dopo la 30km di Medea, ha un po' tirato i remi in barca non trovando molto tempo libero: speriamo che le motivazioni lo aiutino in questi ultimi 45 giorni. Per Dimitri, Nicola e Roberto buon test di preparazione domenica 6 marzo alla maratonina di Gorizia, dove è incerta la presenza di Andrea.
MEDEA, 16 GENNAIO:
Il record di Nicola era nell'aria, e li è rimasto: è questo il verdetto principale della maratonina di Medea, primo classico appuntamento della stagione, alla quale Nicola si è presentato in piena forma e con il chiaro obiettivo di scendere per la prima volta sotto l'ora e mezza. Ma la gara è stata diversa da come se l'era immaginata, a cominciare dalla solitudine patita dal quinto km, quando Roberto, al via dopo una settimana di riposo forzato causa influenza, si è fermato nel ponte sul Torre per fare ritorno alla partenza. Non hanno certo aiutato nebbia e umidità, nè i lacci delle scarpe che per due volte si sono sciolti durante la gara, siamo sicuri che la prossima volta il doppio nodo non sarà dimenticato. Probabilmente anche la partenza è stata troppo veloce, al passo di 4'02'' al km: tutto questo è stato pagato, fisicamente e soprattutto mentalmente. Sceso di ritmo a 4'12'' di media al 5°km, Nicola è successivamente calato a 4'25'', per poi mollare completamente all'ormai fatidico 15°km, dove evidentemente l'obiettivo dell'ora e mezza è svanito nella testa prima che nelle gambe. Stiamo parlando di delusione riferendoci ad una conclusione in 1h31'20'', segno evidente che le soddisfazioni sono vicine. A Roberto il dispiacere per una preparazione vanificata all'ultimo, ma sono imprevisti da accettare con tranquillità. Al prossimo tentativo.

2010
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Gradisca, 26 dicembre: la volpe sorpassa il gatto.
E alla fine la volpe raggiunse e sorpassò il gatto. Fuochi d'artificio a Papariano? Sicuramente gran goduria ed esaltazione per il buon... anzi ottimo Nicola (alias la volpe), che finalmente si toglie lo sfizio di precedere il gatto Roberto alla corrida di Gradisca, manifestazione di 9,2km organizzata nel giorno di Santo Stefano. Decisamente notevoli le prestazioni di entrambi: Nicola copre il percorso in 37'12'', solo 8'' di ritardo per Roberto; notizie molto incoraggianti insomma a 3 settimane dalla maratonina di Medea che vedrà i due protagonisti di un altro acceso duello, con Andrea nel ruolo di terzo incomodo... insomma, si preannuncia un nuovo film west: Il gatto, la volpe, il Re. Prossimamente in esclusiva.
Udine, 17-18 dicembre: la neve è il contorno giusto per Telethon 2010.
Ci dicono che correre con la neve nel centro di Udine addobbato per le feste natalizie sia una cosa da provare e da gustare. E così la neve ha fatto da contorno alla 24 ore udinese nata per raccogliere fondi da destinare in beneficenza: problemi per gli atleti a raggiungere il capoluogo friulano e le due squadre allestite dall'Atletica Monfalcone con la consueta abilità di Debora e Roberto hanno dovuto patire diverse defezioni. Ciò nonostante diversi OTR sono riusciti ad essere presenti e puntuali ed anzi, abbiamo avuto pure un bis, alla faccia di Paganini. E quindi complimenti a Nicola, 13 giri del solito circuito da 975mt il venerdì sera e 15 giri(!!) sabato, 14 giri per Roberto ed Andrea, 12 giri per Chiara e 10 giri per la stremata organizzatrice Debora. Come sempre, al prossimo anno.
Palmanova, 21 novembre:Roberto fa saltare il banco in una splendida gara!
I bookmakers se ne erano lavati le mani, quotando tutti a 2,60... scherzi a parte, equilibrio a grandi livelli nella maratonina di Palmanova, con 3 OTR agguerriti e battaglieri lungo il percorso, stimolati dal confronto e dalle chiacchere del pre-gara, con tanto di manifesto celebrativo per l'occasione. Andrea riassume così il tutto: "Era dalla mitica maratona di Trieste 2005 che non provavo simili sensazioni legate al testa a testa..." Partiamo proprio da Andrea, reduce dalla splendida maratona di Venezia e smanioso di sfruttare per ancora un'occasione il suo stato di forma; poi Nicola, mai così competitivo in allenamento e deciso ad arrivare per la prima volta davanti a tutti, bioritmi permettendo; infine Roberto, miglior tempo nell'anno sulla distanza, forse frenato da qualche acciacco negli allenamenti post-maratona, forse scaramantico e volutamente in seconda linea per partire senza il...peso del favorito... Ed in più al via si è rivisto finalmente Giuliano, anche se in versione quasi turistica visti i pochi allenamenti. Queste erano le condizioni della vigilia, l'arrivo in piazza Grande a Palmanova ha così deliberato: Roberto difende la sua corona in 1h29, Andrea ci prova sino all'ultimo e chiude in 1h30, Nicola sbriciola il personale ma con 1h31 mastica amaro.. anche stavolta gli amici sono leggermente più avanti... arriva anche Giuliano, che con 2h7' non esprime certo il suo potenziale. Come sempre, al prossimo anno.
Palmanova, 21 novembre: la gara del nostro tridente.
I nostri eroi aspettano uniti lo sparo e sono pronti allo scatto, che durerà 21km... chi si aspettava gomitate, sgambetti e colpi di karatè rimarrà deluso, lo spirito è come sempre quello di dare il meglio di se stessi... Andrea è fin troppo gentleman e si scorda di inserire il turbo perdendo di vista gli amici: poco male, un paio di km dei suoi ed è già davanti, al ritmo di 4' al km. Roberto e Nicola fanno corsa assieme a ritmi forsennati e non si lasciano scappare il fuggitivo ma lo tengono lì, pronti a mordere al primo segno di cedimento.. ed infatti a 4'10'' al km il ri-sorpasso è cosa fatta, con Andrea che fa passare ma non molla. Dodicesimo km: Roberto allunga e Nicola questa volta la paga, anche il morale non è alle stelle ed ecco che Andrea annusa la situazione e si riprende la seconda piazza.. Roberto è poco avanti con la sua consueta corsa a sprazzi, Andrea stringe i denti e ci crede, Nicola soffre ma non molla.. arriviamo in fila indiana all'ultimo km, dove Roberto tira fuori anche quello che non ha: il 3'49'' del ventunesimo km è una sentenza: il traguardo lo taglia per primo in 1h29'22, Andrea finisce benissimo in 1h30'23'' (miglior tempo degli ultimi 4 anni), Nicola non cede e con 1h31'07 migliora di 6'25 il personale... chapeau a tutti.
Venezia, 24 ottobre: Il ritorno del Re!!!
Una gara fantastica, all'attacco, corsa come dice lui con gambe, anima e cuore... grande Andrea, tornato al posto che gli compete, maratona terminata a braccia alzate per mostrare a tutti sul traguardo il suo amore per Katja, l'affetto e l'incoraggiamento per Maurizio che è venuto a sostenerlo e che rivogliamo al più presto con il pettorale insieme a noi, un pensiero per tutti gli amici che condividono con lui la passione della corsa: 3h19' al traguardo, un tempo che nessuno, forse nemmeno lui, avrebbe immaginato. Pronti via e Andrea lascia da parte la prudenza e l'intelligenza tattica che avevamo ammirato recentemente in lui: è tornato il vecchio Andrea dalle partenze folli, primi 5km in 21', passaggio al 15° in 1h5', mezza maratona in 1h32'09'', lui che ha un primato stagionale di 1h35'02'' e che non corre una mezza così veloce da più di 4 anni... Abbiamo pensato: è un pazzo, ora si ferma, perchè mai è partito senza un minimo di tattica? Ed eccolo passare fresco al 25°, con Debora che lo vede molto bene quando passa davanti a lei a Mestre, e ancora al 35° riesce a tenere i 5' al km... il calo finale è molto controllato, la scena è tutta per lui: ultimi ponti, bacio a Katja, e la maglietta con le dediche che fa piangere di gioia. La maratona più bella?
Venezia, 24 ottobre: diamo i numeri...
Per capire quello che ha combinato oggi Andrea è giusto e doveroso fermarci un attimo ad analizzare i numeri, ovvero i tempi delle maratone precedenti. Il crono di oggi è il 4° tempo assoluto sulla distanza per gli OTR, il terzo assoluto per Andrea, a 9'2'' dal personale fatto registrare a Trieste nell'anno di grazia 2005. Per Andrea è la più veloce Venice Marathon di sempre (alla quinta partecipazione), la maratona più veloce corsa da quattro anni e mezzo a questa parte, un miglioramento di quasi 24 minuti dall'ultima 42km, corsa 2 anni fa a Trieste. Forse Andrea era riuscito a convincere un po' tutti che non sarebbe più tornato a certi livelli, che gli impegni sempre maggiori tra lavoro, casa e famiglia non gli avrebbero più permesso di esprimere il suo enorme potenziale... ormai eravamo tutti certi di questo. Lui, per fortuna, no. Only Top Runner!
Venezia, 24 ottobre: Roberto soffre ma scende sotto le 4h e centra il personale.
E non parliamo di delusione, nonostante l'espressione truce di Roberto al traguardo... iniziamo dai dati: intanto, a differenza dell'anno scorso, la Venice marathon è stata completata. Anche quest'anno sono arrivati i crampi dopo il 25°km, ma Roberto stavolta ha saputo soffrire e resistere contro il dolore e la delusione che ti prende quando l'idea di gara che avevi in testa svanisce... E poi il crono finale parla comunque di un netto miglioramento del personale: il tempo fatto registrare a New York due anni fa è stato corretto di 16'37'', non certo un'inezia. Roberto ormai ha acquisito una velocità di base più che buona, che ha saputo tenere fin oltre il 25°km. Il problema è che per finire la maratona senza riscontrare dolorosi cali, che poi possono anche incidere sul corretto recupero fisico, è necessario qualche allenamento specifico in più. Nessun dramma, anzi i complimenti per il risultato raggiunto e la speranza che questi miglioramenti così evidenti possano continuare. (Nella foto Andrea e Roberto con Stefano Baldini).
Mille chilometri in 3 mesi per 42 chilometri alla grande... Andrea, è il tuo momento!!
Motivato, smagrito, concentrato e convinto al punto giusto: è un ritorno alla maratona in grande stile per Andrea che avrà le scarpette ben allacciate domenica 24 mattina, nel consueto umido di Strà, alla partenza di una particolare Venice Marathon (passaggio attraverso Piazza San Marco). Questa volta Andrea è stato più forte di impegni, lavoro e contattempi, e si è allenato come ogni maratoneta serio dovrebbe: 1000 km percorsi in poco più di 3 mesi, con tanto di doppi allenamenti giornalieri nel periodo delle ferie estive. Tutti i famigerati "lunghi" sono stati percorsi e digeriti, ci soffermiamo in particolare sull'ultimo: 36,43 km percorsi in
2h57'21'', che rendono l'idea di una preparazione che ha mirato molto ad abituare il fisico alla distanza. Si sa che gli ultimi 6km sono solitamente più duri dei primi 36, ma Andrea non mollerà di certo, e saremo mentalmente con lui a spingerlo verso il traguardo! Giù tutto!!

3 ottobre: prove tecniche di Venice Marathon per Roberto...
Che la maratona non sia al momento la gara preferita di Roberto non è un mistero, poca la voglia di cimentarsi nella corsa lunga da solo in allenamento... e così quale occasione migliore della Maratona del Vino di Buttrio per testarsi in vista dell'obiettivo Venice Marathon? E che test... Roberto senza nessun'altra esperienza recente alle spalle ha tenuto botta per 35km, lamentando solo qualche piccolo problema di vesciche ed un piccolo indurimento muscolare, problemucci che al podista della domenica si presentano dopo 5 km... e non è che si sia risparmiato così tanto, fermandosi dopo 2h57'33'' (si sono messi d'accordo con Andrea?! - leggi sopra...) Roberto ha stupito tutti a NY finendo la maratona senza una preparazione specifica... che cosa ci dobbiamo aspettare in Laguna? C'mon Collo, ci siamo quasi!!
Udine, 26 settembre: conferme per Roberto e Dimitri, Andrea stupisce, bel debutto di Chiara.
Gara bagnata, gara fortunata: con questo (scontato) ritornello possiamo riassumere la nostra presenza alla maratonina di Udine, classico appuntamento settembrino. Apertura tutta dedicata ad Andrea, e lo facciamo con piacere: il suo ritrovato entusiasmo per la corsa e le centinaia di km macinati in allenamento lo stanno preparando a puntino per il prospettato ritorno alla maratona (fine ottobre a Venezia) e la gara friulana corrisponde ad un pieno di fiducia: 1h35' a ritmo quasi costante, con una partenza così guardinga che avrebbe fatto rabbrividire il vecchio Andrea... bravo! E bravissima anche Chiara che, dopo qualche esperienza nell'ora, conclude la sua prima maratonina: ottimo il finale di 1h50', senza cedere troppo nella seconda parte. Roberto e Dimitri corrono assieme i primi 2 km, poi parte la progressione di Roberto che acciuffa i pacers dell'ora e 30. La corsa però perde in scioltezza con il passare dei km e il finale è sofferto: ottimo comunque il crono di 1h31'44''. Dimitri prosegue invece la sua gara nella costanza, ma la forma non è al top e nonostante l'esperienza che lo porta a distribuire bene lo sforzo il crono finale è decoroso e niente più. Ancora bravi tutti!
Buttrio, 11-12 settembre: stupiscono Dimitri e Giuliano mentre i "maratoneti" frenano.
Alle 22 di sera è Giuliano a inaugurare la nostra presenza nell'ora di Buttrio, quest'anno ospiti del Gruppo Marciatori Cervignano. La serata è fresca,forse un po' umida,ideale per la corsa. Giuliano parte tranquillo e accelera con il passare dei km: tattica azzeccata che gli permette di sfruttare al massimo le forze, limitate dai pochi allenamenti:12,43 km con record all'ultimo giro. Dimitri gli dà il cambio e lo imita: il primo giro accorto, l'ultimo giro il più veloce, in mezzo tanta costanza di buona qualità:14,09 km, terzo posto nella propria ora, a 120m dal proprio record sulla distanza. A mezzanotte parte Andrea con i fuochi d'artificio: i primi 2 giri sono davvero ottimi, ma purtroppo arriva subito il calo, provocato forse da problemi allo stomaco, forse dalla pesante preparazione alla maratona che Andrea sta ottimamente sostenendo. Finale in sofferenza con 12,96 km portati a casa. Bravo comunque. Tutti a dormire e alle 12 di domenica parte Roberto: a quest'ora il caldo c'è, Roberto inoltre ammette di soffrire il tracciato ondulato: da lui ci si aspetta sempre il botto ma alla fine il chilometraggio ne risente, 13,49 sono i km portati alla squadra. Ora basta con le distanze corte, maratonine e maratone autunnali sono (finalmente!!) alle porte! Buon divertimento a tutti.
21 agosto: la campestre di Farra certifica i progressi, sfiorato lo sprint!
Nutrita partecipazione degli Only Top Runners alla campestre organizzata a Farra d'Isonzo, 2 giri quasi completamente in sterrato per un totale di 8,9km (secondo il nostro GPS). Cominciamo dalle notizie femminili, con la bella prova di Debora che allunga il chilometraggio rispetto ai suoi standard per chiudere in 47'49'' il percorso, con tanto di premiazione per il terzo posto finale tra le donne (vedi foto). Tra i maschietti non ci siamo fatti mancare niente: Roberto che parte a razzo, cammina per due volte e sembra finito, riparte più veloce di prima; Dimitri che punta sulla costanza e sulla sparata dell'ultimo chilometro; Nicola sempre più convincente e scriteriato nella tattica, con partenza razzo e crollo finale... chi ha avuto ragione? Intensissimi gli ultimi due km, Roberto davanti sembra in crisi e cammina, Nicola vede arrivare Dimitri e allunga, Roberto sembrava morto e riparte a tutta, Dimitri prende Nicola, respira e riparte alla caccia di Roberto... al traguardo Roberto precede tutti in 38'35-40'', Dimitri arriva in 38'52'', Nicola in 39'25''... la condizione è in crescendo, vogliamo farci trovare pronti per le gare d'autunno.
Ossiach, 16 giugno: sei al traguardo ad Ossiach, il caldo non ci ferma!
In sei al traguardo (record eguagliato) alla Nacht Halb Marathon sull'Ossiachersee nonostante il caldo torrido abbia fiaccato le nostre (poche o tante) energie.
La gara più attesa.
E così, dopo giorni di pretattiche, mezze dichiarazioni, allusioni ed omissioni, il lago di Ossiach ci accoglie ancora una volta per un'immersione nella tranquillità delle sue rive. Andrea e Dimitri per la sesta volta consecutiva al via; Roberto per dare la sua impronta alla prima partecipazione; Nicola non molto convinto della sua tenuta alla distanza ma pronto a lanciare la sfida ad Andrea; il misterioso Marco che cerca di sorprendere tutti alla sua seconda partecipazione, con il sogno di bruciare Nicola al traguardo; Giuliano torna felice all'Ossiachersee dopo l'edizione saltata a malincuore l'anno scorso.
Giornata da bollino rosso.
Non reggono le rassicurazioni del veterano Dimitri che tranquillizza sul clima nelle prime ore pomeridiane, quando in pianura la temperatura è superiore ai 40°: "Vedrete che il lago e la sera porteranno il fresco..." Ma quando mai: per la prima volta anche in Carinzia l'afa la fa da padrona, e scusate il gioco di parole...
Non aprite quell'armadio.
Scelte diverse, legate anche agli impegni di lavoro: e così, mentre Dimitri, Giuliano e Marco optano per il classico mordi e fuggi (leggi corri e torna a casa) Andrea e Katja prenotano una stanza ad Ossiach, e lo stesso fanno Roberto, Debora e Nicola: ed è proprio in quella stanza che si apre l'armadio e... appaiono alla nostra vista 4-5 bottigliette con miscugli liquidi di vario colore, che Roberto si appresta ad ingurgitare: per fortuna non siamo al Tour de France...
Il gatto che si morde la coda.
Saranno stati degli ansiolitici? Il battello ci porta a Bodensorf, destinazione partenza, e a Roberto sembrano troppi i 90 battiti al minuto segnalati dal Garmin. "Andrea, tu quanto hai?" "50." "Dimitri, quanto hai???" "60". Roberto che si agita controllando il cardio fa venire in mente a Giuliano la metafora del gatto che si morde la coda. Appropriata. E così Roberto con il fido Nicola approccia un riscaldamento, Andrea è già sparito, gli altri godono della panchina che dà sul lago ancora per qualche istante...
Si parte!
Alle 19 puntuali, il caldo si farà parecchio sentire per tutta la gara su tutti i partecipanti; Roberto parte a manetta, quindi Andrea, poi Nicola, Dimitri che si porta con sé Marco e Giuliano. Il copione è più o meno lo stesso per tutti: partenza lanciata, ritmo tentuto fino a metà gara (chi più chi meno), discreto cedimento finale. I continui saliscendi (ma sono ogni anno di più?!) ed il caldo micidiale svuotano di energie. Nonostante il calo vistoso della seconda parte Roberto non ha rivali tra gli OTR, mentre Dimitri supera prima Nicola poi Andrea prima di cedere di schianto sulla salita finale; non male Andrea che gli si rifà sotto, precedendo Nicola sul traguardo. Dopo le due ore c'è l'arrivo di un trionfante Marco, che durante il percorso ha superato Giuliano, arrivato stravolto con il buio.
Franco, una foto.
Tempi alti per tutti, anche per il vincitore. Che è stato il tarvisiano Franco Plesnikar, già da tempo il nostro mito, per la sua costanza nei piazzamenti in tutte le gare a cui partecipiamo. E così, mentre le premiazioni sono in corso, lo avviciniamo... "Franco, una foto..." E la foto con il vincitore rimarrà la copertina di quest'altra bellissima giornata sull'Ossiachersee.
Per tutti, al prossimo anno!

Fagagna, 12 giugno: Giuliano sceglie il caldo delle 16 e si lamenta...
"Non sono in forma e quindi corro in una delle ore più calde per non penalizzare la squadra": encomiabile il pensiero di Giuliano che dalle 16 alle 17 del sabato pomeriggio inanella giri di pista per il Gruppo Marciatori Cervignano. Di tutt'altro tono il commento del post-gara: "Non c'era una nuvola neanche per sbaglio, un impercettibile refolo d'aria, il sole ha picchiato tutto il tempo: la prossima volta, piuttosto, corro di notte". E così il nostro "Tafazzi", partito a 2 minuti al giro per provare a centrare l'obiettivo dei 12km, arrivato alla mezz'ora ha iniziato a bere di continuo e ad osservare troppe volte l'orologio, con le lancette che sembravano ferme... Fermo comunque non lo è mai stato Giuliano (foto Fagagna 2009), che ha rallentato senza tuttavia mai indugiare nella camminata. I nostri complimenti comunque per i 10.950 metri portati a casa, lo rivedremo combattivo ad Ossiach.
8 maggio: The R.U.N. Udine
postato da Nicola : eccoci qua per delle succolente news arrivate fresche fresche da questo prolifico weekend!! La prima news ha del sensazionale... dopo il gran ritorno di Micheal Jordan qualche anno fa e di Schummy nel mondiale di F1 quest'anno è arrivato il turno del grande Roberto che domencia prossima sarà nuovamente in pista per una staffetta 4X400 a Gorizia...semplicemente F O R O N A. Le altre news arrivano da Udine dove tre onlytoprunners hanno partecipato alla seconda tappa di THE R.U.N. by Powerade. Notizie buone e meno buone (purtroppo...) da Udine. Roberto si conferma ad ottimi livelli portando a termine il percorso in 36 minuti netti con una condotta di gara che lo ha visto partire a  razzo per poi regolare l'andatura a ritmi un po' più consoni al suo stato fisico (per capirci il primo km è stato fatto a 3.21..anche dal sottoscritto...). Io ho chiuso con il tempo di 40.02...a livello prestazionale sono più che soddisfatto poichè nonostante in tre settmane abbia fatto soltanto due uscite ho tenuto un ritmo che mai avrei pensato..i primi 3 km poco sotto i 4'/km!! con il passare del tempo sono arrivati purtroppo i problemi...il tendine non ha resistito ed alla fine del secondo giro mi ha fatto capire che era il caso di rallentare notevolmente per evitare traumi ben peggiori..ho quindi un po' camminato e coricchiato fino alla fine...:( Ora non mi rimane altro da fare, come gia a dicembre, di riposare e dedicarmi alla bici visto che, altra news, a giugno probabilmente farò il mio primo triathlon a Velden insieme a Roberto e Federico... e poichè lo affronteremo 'a staffetta' io farò la bici, Roberto la corsa e Federico il nuoto). Gran soddisfazione anche per Giuliano che ha chiuso la sua fatica con un tempo di 39.04!! Ottime medie anche per lui... Alcune considerazioni sulla manifestazione...la distanza che compare sul sito di timing TDS è sbagliata...la distanza effettiva non era di 9700m bensì di 9170m circa...circuito molto bello per le vie del centro...tanta gente a bordo strada a sostenere i runners...condizioni meteo ottimali..Franco Plesnikar PRESENTE!!!
Trieste, 2 maggio: il record di Andrea tiene al primo assalto di Roberto.
L'obiettivo dichiarato alla vigilia era quello di migliorare il record OTR sulla mezza, aprofittando magari dei 10 km di discesa continua che da Sistiana conducono a Miramare. Per la prima volta invece Roberto non si migliora, e si deve "accontentare" di concludere al 170° posto assoluto (2000 partenti...!!) con un comunque ottimo crono di 1h29'14'', frutto di una partenza sparata (forse troppo? è il nostro eterno dilemma...) nei primi 4 km in salita, di una buona tenuta in discesa nonostante i primi campanelli d'allarme a livello muscolare, di una difficile resistenza nei 7 km piani finali, nonostante l'incoraggiamento dei partecipanti alla Bavisela non competitiva, tra i quali segnaliamo con grande piacere Debora e Katja. Nonostante l'incoraggiamento di Nicola, al seguito in bicicletta, per quattro volte Roberto ha dovuto spezzare la corsa con una veloce camminata, tattica che non gli ha impedito di gustarsi fino in fondo il suo primo "vero" arrivo in piazza Unità. Ora sotto con la maratona: Venezia lo attende, chissà che Andrea non debba preoccuparsi del suo record sulla distanza regina...
Trieste, 2 maggio: Dimitri si prende la rivincita, un nuovo Andrea, finalmente Giuliano.
Finire fresco una maratona, avere la sensazione di non aver reso secondo le proprie possibilità, sentirsi bene nei giorni successivi: Dimitri ha trasformato tutte queste sensazioni in rabbia agonistica e, dopo un riscaldamento che gli ha confermato che le gambe erano a posto, si è lanciato senza troppi pensieri dal via di Duino: benissimo la salita più veloce del previsto, benissimo la discesa, terminata la benzina (un classico) a Barcola. A questo punto il ritmo è calato ma non troppo, permettendo di raggiungere la 202° posizione finale in 1h30'35'', un tempo che Dimitri sta dimostrando di valere con continuità. Non ci fosse stata la maratona 7 giorni prima... Andrea stupisce tutti con una partenza guardinga (neve ad agosto?) e una lenta progressione in discesa, con buona soddisfazione per l'1.38 alto (come dice lui) e per le scarpe nuove provate direttamente in gara, come migliore tradizione di Andrea vuole. Mitico. E finalmente possiamo scrivere di una mezza terminata da Giuliano, che sente il traguardo triestino e arriva al traguardo di una 21km giusto ad un anno di distanza. Sufficente e niente più l'ora e 46 minuti viste le sue potenzialità, ma l'importante era rimettersi in gioco e, vista la facilità con cui è arrivato al traguardo, la sfida è vinta. Per tutti l'appuntamento è ad Ossiach a luglio.
Padova, 25 aprile: rientro alla maratona dolceamaro per Dimitri.
Le aspettative personali erano ben altre vista l'ottima preparazione svolta, ma Dimitri non ha fatto i conti con l'imprevedibilità della maratona e con il caldo improvviso, mai provato finora in allenamento. Partito per le 3h15', Dimitri ha seguito le lepri fino al 22°km, passando in linea alla mezza in 1h37'48''. I campanelli d'allarme hanno però suonato facendo rallentare il ritmo, e dal 30°km sono state diverse le pause con camminata veloce. Un aiuto molto valido è stato apportato da Andrea, che ha condiviso gli ultimi 6km con Dimitri (vedi foto al traguardo), che è riuscito a incrementare il ritmo finendo con un comunque dignitoso 3h32'56'', terzo tempo personale. Gara in fotocopia rispetto a Firenze 2005. Sicuramente il ritmo-gara impostato è risultato troppo basso ed è stato duramente pagato nella seconda metà: errore di impostazione o il caldo ha avuto la sua parte? O tutte e due? Tra gli aspetti positivi, il traguardo tagliato nonostante tutto a due anni dall'ultima volta , la sensazione di stare bene fisicamente, la bella giornata di sport con famiglia e amici al seguito: alla prossima volta.
14 aprile: Test di Yasso.
postato da Dimitri: Dopo 12 anni da maratoneta, ho deciso di farmi un regalo: per la prima volta in vita mia ho affrontato il test di Yasso. E' un test che non ha nulla di scientifico, più che altro una combinazione, forse una casualità. Non tiene conto della testa, della tua capacità di consumare correttamente grassi e carboidrati in corsa, della tua capacità di correre a lungo. E' criticato da moltissimi tecnici. Eppure di solito funziona. Spesso lo scettico si deve ricredere, aggiungendo che, comunque , rimane una casualità. Disse Bart Yasso (qui in foto): corri gli 800 metri, recupera in corsa leggera per 400 metri, e comunque per un tempo non superiore alla ripetuta appena corsa. Fanne 10 ripetute, calcola la media... trasforma i minuti in ore, i secondi in minuti... e saprai in quanto correrai la maratona. La media sugli 800 è 3'50''? Finirai la maratona in 3h50', e così via. Va corso 10 giorni prima della maratona.
Non credo al test, o meglio: credo indichi la potenza del tuo motore, poi ci devi aggiungere testa, cuore, allenamento alle lunghe distanze... comunque la media delle mie 10 belle ripetute è stata di 3' e 3''. Non ci credo proprio.

11 aprile, Vivicittà Gorizia: Sognando Trieste...
Soffia forte il vento del record, e trattasi di bora: a Trieste tutto pronto per il tentativo di Roberto di centrare il primato sulla mezza maratona degli Only Top Runners. Passo di avvicinamento che conferma le sue migliori intenzioni è stata l'edizione goriziana di Vivicittà: 12km corsi con tutti i migliori sentimenti per un risultato inequivocabilmente "up": 47'51'', alla media di 3'59'' al km. Pronti agli applausi. Stupisce (ma non troppo) l'ottima tenuta di Nicola, che forse si è finalmente liberato dai residui dell'infiammazione, terminando il percorso in 50'53'', con ragguardevole media di 4'14'' al km. Trieste ricca di buona nuove anche per lui, ne siamo sicuri. Concludiamo con la dott.ssa Debora, apprezzabile per la presenza e lo sforzo: 12km in 1 ora sono comunque da applausi visto il periodo dedicato ad altro tipo di allenamenti.
Gorizia, 7 marzo: Roberto in Wonderland.
Un'ora, ventisette minuti, quarantotto secondi. Roberto continua a stupire tutti e abbatte con una potente spallata il muro dell'ora e mezza, avvicinando di brutto il record sulla mezza maratona degli OTR, datato 2005, quando Andrea volò a Udine in 1h26'15'': per la prima volta si ha la netta sensazione che il prestigioso e sentitissimo primato stia vacillando. Grande prova per Roberto, più forte del freddo, del vento, delle piccole salite affrontate nel non velocissimo percorso della maratonina isontina, sempre al fianco del fedele Denis, che, in una tappa di avvicinamento alla sua maratona di Milano, ha guidato Roberto per tutti i 21 km. Al traguardo l'abbraccio con Debora libera Roberto dalla pressione di un appuntamento che non voleva assolutamente rimandare. Ora nel mirino c'è la prima domenica di maggio e Trieste: sarà ancora 21km, magari per cercare il record assoluto, o il richiamo della maratona sarà più forte? Concludiamo con l'assenza, causa influenza, di Giuliano: alla prossima volta!
Marzo: Roberto cerca il record a Gorizia; il ritorno di Giuliano; Maurizio ai box.
Dopo un paio di mesi di buoni allenamenti, radiocomandati da coach Denis, Roberto ritorna in competizione partecipando alla mezza maratona di Gorizia, con la speranza di scendere sotto l'ora e mezza. La velocità non manca di certo, complici anche i buoni allenamenti effettuati in pista; sarà invece da verificare la tenuta alla velocità durante i 21 km di gara, ma ancora qualche giorno e avremo risposta a tutti questi quesiti: sarà comunque fondamentale impostare un adeguato ritmo-gara. Finalmente al via anche Giuliano (nella foto) che ha ritrovato salute e il giusto entusiasmo per iniziare di slancio la nuova stagione: se non ci saranno intoppi nelle mezze di Gorizia e Sezana lo vedremo al via anche alla maratona di Trieste. Maurizio invece è in attesa della risonanza magnetica al ginocchio che effettuerà la prossima settimana: seguirà intervento? La speranza è comunque quella di trovare una soluzione definitiva e di tornare presto alla corsa. Corsa che Nicola ha ripreso, seppur con cautela: infiammazione superata? Dimitri si sta allenando duramente per un ritorno alla maratona, probabilmente a Trieste a maggio: vedremo con lui anche Andrea?
Medea, 17 gennaio: Roberto boom, sfiorato il muro dell'ora e mezza. Buon Andrea.
Un miglioramento di 4' in 2 mesi per portare il personale sulla mezza maratona a 1h30'22'': straordinario risultato per Roberto che inizia l'anno agonistico nel migliore dei modi, piazzandosi al 68° posto nella mezza maratona di Medea. Il nevischio mattutino lascia a poco a poco lo spazio al sole, la temperatura rimane fredda, ma sono gli allenamenti e le motivazioni a scaldare Roberto, che trova un ottimo alleato in Andrea, lepre di lusso nei primi chilometri ad un andatura forsennata sui 4'10''. Lasciato Andrea al proprio destino verso il quinto km, Roberto prosegue di buona lena, cercando anche di rimanere incolonnato nei momenti di vento contrario. Benzina finita verso il 19° km, il muro dell'ora e mezza non viene abbattuto, ma manca davvero poco e sembra si tratti solo di un rinvio. Andrea intanto, ritornato a ritmi più consoni per quella che doveva essere una tranquilla sgambettata, tiene bene fino al 15° km, per poi bloccarsi nell'ultimo tratto. Considerata la gestione della gara, niente male per un atleta da weekend... il motore c'è, basta solo spolverarlo e curarlo per una primavera che potrebbe risultare interessante.
Gennaio: infortuni e record.
Momento particolarmente sfortunato per alcuni amici con la corsa nel sangue ma costretti allo stop forzato per fastidiosi contrattempi. Nicola è in attesa di una radiografia alla caviglia per capire come uscire da una situazione di dolore che persiste dalla 24 per un'ora di Udine del 12 dicembre scorso. La prima diagnosi del medico parla di artralgia tibio-tarsica, ovvero di infiammazione dell'articolazione dovuta probabilmente al sovra-allenamento. Probabilmente il riposo non è stato sufficente, vista la voglia di tornare alla corsa, e il fastidio persiste. Maurizio invece convive ormai da mesi con problemi al ginocchio, e anche qui si è in attesa del responso di un esame approfondito: salterà perciò la prevista mezza di Verona, così come Nicola ha rinunciato a Medea. Momento brillante invece per Roberto, che ha dovuto scontrarsi solamente con il freddo e l'accorciarsi delle giornate, ma gli allenamenti lo hanno portato ad uno stratosferico miglioramento sulla mezza. E mentre Daniele si è rimesso in moto per preparare la mezza di Gorizia tra palestra e strada, Andrea ha dimostrato una sufficente condizione alla mezza di Medea e sta cercando di dare continuità agli allenamenti. Per finire Dimitri si è preso un periodo di riposo dalle gare per ricaricarsi e iniziare ad aumentare il chilometraggio delle uscite.

2009
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Udine, 12-13 dicembre: stoici Roberto e Debora nella 24 ore per Telethon.
Grande organizzazione per Roberto (squadra maschile) e Debora (squadra femminile) nella 24 ore a scopo benefico di Udine. Quest'anno infatti l'Atletica Monfalcone si è presentata con due formazioni, diverse per sesso, unite dalla combattività che le ha portate ad occupare prestigiosi piazzamenti. Con Roberto e Debora a coordinare il tutto dal camper, segnaliamo le buone prestazioni da noi registrate sull'anello di 975 metri: 13 giri per l'ottima Debora e per il sofferente Nicola, che ha dovuto vistosamente calare nel finale per il dolore alla caviglia, 14 giri per Andrea e Dimitri. Complimenti a tutti per l'organizzazione e al prossimo anno.
Palmanova, 22 novembre: dopo 4 anni e 2 mesi Dimitri sfonda il personale sulla mezza.
Le sensazioni erano quelle giuste, gli allenamenti mirati a migliorare gli aspetti negativi patiti ad Udine erano stati svolti, la temperatura non era così fredda come temuto: per Dimitri una gara da impostare sul record personale e da vivere secondo su secondo. E così la partenza troppo intruppata fra i quasi 2500 partecipanti ha creato un pizzico di nervosismo, tra slalom a ostacoli di ogni tipo e paura di perdere tempo prezioso, ma il 3° e 4° km corsi leggermente più veloci riportano in linea Dimitri, che quindi si stabilizza a 4'15'' al km, ritmo preventivato. Il passaggio a metà corsa in 44'52'' porta fiducia e, considerata la freschezza, Dimitri accelera nei 5 km successivi raggiungendo i pacers dell'ora e 30, partiti 20 secondi prima. Al 15°km passaggio in 1h3'34'', lo stesso di Udine ma con la sensazione di potersela giocare fino in fondo: non serve accelerare, basta tenere il ritmo per altri 6 km. La sofferenza arriva "solo" al 18° km appena usciti da Clauiano, ma a denti stretti il calo viene controllato in 3-4 secondi al km: ingresso in pista e sprint finale (nella foto) sono una gioia tutta da vivere, con la consapevolezza di avercela ormai fatta.
Palmanova, 22 novembre: arrivo prima io, arrivi prima tu... la sfida spinge ai record.
Roberto e Nicola, alias il gatto e la volpe degli Only Top Runners, sembrano decisamente averci preso gusto e stanno facendo chiaramente intendere di possedere notevoli margini di miglioramento: alla seconda mezza della carriera significativi incrementi (4 minuti per Roberto, che con 1h34'25'' trova un risultato di tutto rispetto, 7 minuti addirittura per Nicola). Gara similare rispetto alla maratona di Buttrio, solo con ritmi più intensi dopo gli ottimi allenamenti svolti dai nostri in compagnia nelle ultime settimane. Nicola patisce un significativo calo nel finale che lo vede perdere diverse posizioni, segno che probabilmente deve ancora acquisire l'esperienza per trovare il suo ritmo gara da poter tenere per 21km. Per Roberto crediamo che aggiungere qualche allenamento in più sulla velocità possa rappresentare la chiave verso un ulteriore salto di qualità, che aspettiamo per l'anno prossimo. Al seguito i genitori di Nicola con la loro ammiratissima automobile.
Palmanova, 22 novembre: ancora record per Maurizio. Brava Debora, Andrea 7!
Vi ricordate di Bubka, che migliorava i suoi record nel salto con l'asta sempre di 1 cm in modo da poterli far fruttare di più? Sembra che Maurizio lo stia imitando: dopo Gorizia e Trieste, a Palmanova arriva il terzo miglioramento dell'anno, nonostante la sua presenza fosse addirittura in dubbio per il mal di gola patito negli ultimi giorni. Ma evidentemente tutta la preparazione per la Venice Marathon si è fatta sentire, e Maurizio raccoglie (in ritardo?) il giusto premio. La nostra impressione è che, come per Bubka, i margini di miglioramento siano ampi: basta crederci e allenarsi di conseguenza. Un applauso a Debora che termina la sua prima mezza maratona con un signor tempo: 1h45' con l'ormai consueta dose di improvvisazione, visti gli allenamenti divisi a metà con la pista. Tanto di cappello alla sua determinazione che stavolta le ha fatto superare brillantemente anche la tensione del via. E un applauso meritatissimo anche per Andrea: Venezia, Amsterdam, New York, Detroit, Atlanta, Parigi, Ronchi dei Legionari sono gli aereoporti visitati per lavoro nell'ultima settimana, zero allenamento, sette le mezze maratone terminate nell'anno: record!
5 novembre: arriva la mezza di Palmanova per chiudere al meglio il 2009...
Tutti pronti o quasi per l'ultima gara stagionale, la mezza maratona di Palmanova che si correrà il 22 novembre e preannuncia già un piccolo record: saranno ben 6 gli Only Top Runners al via, bisognerà stringersi nelle foto di rito... ma quasi sicuramente questo non sarà l'unico record che verrà ritoccato: i "novelli" Roberto e Nicola hanno qualche allenamento in più sulle spalle e tutte le carte in regola per migliorare il risultato di Buttrio, mentre Dimitri dopo 12 tentativi infruttuosi sente nell'aria e soprattutto nelle gambe che questa potrebbe essere la volta buona. Con le scorie della maratona di Venezia nei muscoli, Maurizio e Debora si rimettono in gioco: per lui il ritmo nelle gambe c'è, ma la maratona appesantisce inevitabilmente; per lei la voglia di terminare la prima 21 km dopo la brutta esperienza precedente. Ultimo ma non ultimo Andrea, che potrebbe togliersi qualche bella soddisfazione: obiettivo scendere sotto 1h35'. Sperando in una giornata meno gelida dell'anno scorso... tutto verrà raccontato, prossimamente, su questo sito!
Venezia, 25 ottobre: finalmente è maratona! Gioie e dolori comunque da ricordare.
Una giornata fantastica con un sole quasi estivo, il solito bagno di folla finale nella spettacolare scenografia veneziana, il calore e il tifo dei tanti amici al seguito: sarà comunque una giornata che resterà nella memoria (e nelle gambe) di Maurizio, Debora e Roberto, gli unici Only Top Runners che quest'anno si sono misurati nella mitica distanza dei 42.195 metri. Maurizio non riesce a migliorarsi, dopo aver tentato l'azzardo di seguire i pacers delle 4h crolla nella seconda metà e conclude in 4h53' con un passaggio alla mezza di 2h. Bravo comunque, esperienza in più sulle spalle e la convinzione di arrivare in fondo sempre e comunque. Debora patisce la mancanza di allenamenti, la tensione pre-gara, i piccoli infortuni delle settimane precedenti, tenta il ritiro ma viene convinta a proseguire: 5h sul traguardo, con caduta a 3 ponti dalla fine: niente può fermare la sua determinazione. Roberto cede ai crampi ai polpacci che lo attanagliano dal 19°km e pensa bene che un buon ritiro a San Giuliano sia la cosa più opportuna da fare. Bravi lo stesso, che l'esperienza vi fortifichi per la prossima volta.
Buttrio, 4 ottobre: per Roberto e Nicola ottimo esordio nella mezza; si ritira Debora.

(dal nostro inviato): Debutto sensazionale da parte di Roberto e Nicola alla loro prima maratonina della carriera; dopo aver appeso le scarpette chiodate un paio di settimane fa, il buon Roberto (che sta preparando ormai da luglio la sua seconda maratona della vita, prevista per il 25 ottobre a Venezia) non perde tempo e debutta con un risultato impensabile da molti prima del via: 69° posizione finale con il real time di 1h38:30!!
Stesso discorso per il fedele compagno di viaggio Nicola che ha chiuso con il tempo di 1h43:40 al 93° posto; per entrambi una gara corsa agli stessi "alti" ritmi fin da subito, che ha visto negli ultimi 4 kilometri finali Nicola staccarsi davanti al cambio di ritmo imposto da Roberto. Unica nota dolente della giornata, il ritiro di Debora; partita con buone sensazioni e parziali, ha dovuto arrendersi a ben due problemi fisici: il primo, un terribile mal di pancia che l'ha portata a fare due soste (al 9° e all'11° km) in toilette. Nonostante queste due lunghe soste sarebbe comunque riuscita a stare comodamente sotto le due ore, ma non era proprio giornata, visto che al 13° km un forte dolore alla pianta del piede sinistro l'ha costretta a chiudere la gara camminando parzialmente fra il 13° e il 16° km e totalmente gli ultimi 5 kilometri chiudendo la sua gara direttamente al bagno dello spogliatoio senza passare "dal via".

Udine, 27 settembre: Dimitri c'è, rilancio nella Maratonina Udinese.
Una splendida giornata di sole fa da cornice al ritorno a grandi livelli di Dimitri alla Maratonina Udinese. Allenato e concentrato al punto giusto, Dimitri non ha lasciato nulla di intentato nella rincorsa al suo personale di 1h29'47'' ottenuto 4 anni prima nella stessa gara, e fino al 15°km il sogno sembrava ancora possibile, con un ottimo passaggio in 1h3'28'', frutto di una sparata iniziale di 2 km corsi in 8' e poi di un ritmo costante al passo di 4'15'', cercando di risparmiare energie nervose in attesa del preventivato calo finale, arrivato come previsto dopo l'ora di corsa. In quel momento la sofferenza è stata forte anche se i danni cronometrici sono stati ridotti ad una decina di secondi al km. La mazzata è arrivata all'ultimo km con la salita successiva a piazza Primo Maggio, e il traguardo è stato tagliato svuotando anche l'ultima goccia di energia: 1h31' netti, guardare il cronometro al traguardo è stata comunque una gran gioia: a 1'13'' dal personale, Dimitri centra la sua seconda prestazione di sempre nella distanza, primato stagionale suo e degli Only Top Runners.
Udine, 27 settembre: coda per il wc, corsia di sorpasso in gara.
Quando a cinque minuti dal via sei in coda per il wc il pensiero che la gara non andrà probabilmente nel migliore dei modi è inevitabile: Andrea però riesce ad accodarsi per tempo al serpentone dei 1400 al via e si mette in costante sorpasso nei primi km, e il clima ideale per correre mette in secondo piano anche la mancanza di allenamento. Così il passaggio al decimo km è un onesto 46'18''; dopo l'ormai classico bacio a Katja lungo il percorso il rallentamento nel finale è lieve e permette al nostro di entrare nei primi 500 al traguardo in 1h38'34'': per la precisione, sui 1212 classificati, Dimitri è 230° e Andrea 499°. Anche per Andrea la soddisfazione è tanta sulla linea d'arrivo: non ci si poteva aspettare di più al momento.
20 settembre: alle porte le gare autunnali.
Dopo le calure estive, con il mese di agosto che ha lasciato pochi spazi agli allenamenti viste le temperature proibitive fino alle 8 di sera, settembre ci accompagna alle gare autunnali dove alcuni Only Top Runners cercheranno di dare il meglio di se stessi. Si comincia il 27 settembre con la classica Maratonina Udinese, gara alla quale sono già iscritti Andrea e Dimitri, che vengono da una buona preparazione estiva. Andrea ha corso Udine nel 2004, 2005 e 2006, centrando un formidabile primato personale nella gara friulana del 25/09/2005 con 1h26'15'', ma anche nelle altre edizioni si è fatto rispettare. Dimitri è alla seconda partecipazione dopo il 2005, che anche per lui ha coinciso con il personale, un ottimo 1h29'47''... gara magica? Maurizio, Roberto e Debora sono attesi dalla Venice Marathon del 25 ottobre: ancora un mese di allenamenti prima del debutto in laguna di Roberto e Debora, al bis dopo NY dello scorso anno, mentre Maurizio torna alla partenza di Strà per la terza volta dopo il 2006 e il 2007: finora a Venezia più patimenti che gioie, chissà che sia l'anno buono.
Buttrio, 12 settembre: Giuliano Battocletti o Giuliano Scaravetti?
Il nome è lo stesso, il cognome cambia per qualche lettera. La sostanza, però, cambia inevitabilmente. Il primo è un runner a livello nazionale che centra la miglior prestazione individuale nella 24x1 ora di Buttrio con 18.172 metri. Il secondo, sul quale invece ci soffermiamo, con 12.119 metri mostra progressi rispetto alla stessa gara di Fagagna, aiutato forse anche dalle temperature settembrine più miti. Nel dettaglio, una prova continua per Giuliano che anzi centra il miglior giro (874 metri tra ciclabile e paese) proprio all'ultimo passaggio con 4'06''. La stagione di Giuliano non è decollata per problemini fisici, vedremo se questo risultato lo spingerà con più decisione a qualche gara autunnale.
Bodensdorf, 17 luglio: si rinnova lo spettacolo della Nacht Halb Marathon.
Temperatura alta ma mitigata dalla presenza del lago, tanto pubblico sulle strade ad incitare gli atleti con applausi, incitamenti ritmati, richiesta del "cinque", "ole" improvvisate, percorso duro spezzato da diversi tratti in salita, battello che dalla zona arrivo porta gli atleti alla partenza: stiamo ovviamente parlando della Nacht Halb Marathon di Ossiach, l'ormai classica 21 chilometri serale giunta quest'anno alla quinta edizione con il numero record di 547 classificati. Tra questi, come in tutte le altre edizioni, troviamo al traguardo Andrea e Dimitri e, per il secondo anno consecutivo, Maurizio. La "spedizione" degli Only Top Runners è impreziosita da due colleghi di Maurizio (Sandro e Pietro dei Teenagers Staranzano) che corrono con noi e da un discreto numero di supporter: Katja, Manuela, Stefania, Nicola e Marco (l'anno scorso al via) vengono contagiati dalla tranquillità del posto e della gente. Anzi, per Marco c'è pure la tentazione prima del via di infilarsi le scarpine e partire: ritornato a ragionare, prosegue la sua serata da ottimo foto-reporter. Giunti verso le 17:30 a Bodensdorf senza nessun intoppo durante il viaggio, l'iscrizione al baracchino (25 euro più 3 di noleggio chip a testa) rilassa un po' tutti e, pettorale alla mano, ritorniamo alle auto perchè gli atleti si possano cambiare. A proposito del pettorale, quello che ci spetta quest'anno è riciclato dal 2006 con il numero 1 delle migliaia scritto a mano davanti alla cifra stampata: evidentemente le iscrizioni sono state più del previsto, e lo si capisce dalla quantità di maratoneti presenti nella zona del parco di Bodensdorf.
Pantaloncini, canottiera, vasellina gentilmente offerta da Maurizio, cardiofrequenzimetro per chi ce l'ha, bandana blu per Dimitri: è tutto pronto, ci si sposta all'imbarco ad attendere il battello che porterà i runners alla partenza di Ossiach, esattamente di fronte a noi, sulla sponda sud del lago. Il clima è fantastico per correre, soleggiato ma molto più fresco che in pianura; l'attesa è rilassante, seduti con mogli e fidanzate sull'erba verdissima della riva. Il battello arriva un po' in ritardo ma riusciamo a salire tutti e subito, e ci si può rilassare ancora qualche minuto durante la breve traversata.
Giunti ad Ossiach è d'obbligo una visita al wc, per scaricare tutto quello che c'è di superfluo e di non necessario ai fini di una buona corsa: obbiettivo raggiunto da tutti con buona soddisfazione, ai servizi scopriamo che i runners triestini sono in mezzo a noi, e non tardano a farsi riconoscere con la loro cadenza dialettale inconfondibile... sono lontani i tempi in cui alla Nachthalbmarathon gli unici italiani al via erano Andrea e Dimitri...
Arriviamo alle 19 al campo sportivo, luogo dove 15 minuti più tardi verrà sparato il via dagli organizzatori... per tutti e 5 c'è un leggero riscaldamento, molto breve per Maurizio che non intende sprecare energie, appena più prolungato per Dimitri, che poi si concentra con uno stretching appena abbozzato, ed Andrea, che appare voglioso e motivato. Il più convinto però sembra essere Sandro che prova qualche salitina in zona. Ormai siamo pronti e ci intruppiamo nella corsia della partenza: neanche il tempo di scambiarci il classico "cinque" che arriva, puntualissimo, il colpo di pistola: si parte.
Andrea prende subito il largo con la consueta sparata iniziale che solo lui può reggere; intanto Marco, che si è imbarcato "abusivamente" da atleta, è in zona partenza a fotografare tutti gli amici. Dopo poco più di 2km il giro di boa classico rende possibile vedersi: Andrea e Dimitri sono distanziati già di 55'', nonostante la partenza di Dimitri sia stata positiva. Sandro è pochi secondi dietro Dimitri, ben più distanziati (ma vicini tra loro) Pietro e Maurizio.
Dimitri è in forma e anche le sensazioni sono positive, le gambe girano bene e dopo i primi chilometri si mette in corsia di sorpasso: la rimonta delle posizioni perse in partenza è lenta ma costante, mentre la foto che Marco scatta dal culmine della salita verso il quinto km ritrae Sandro qualche decina di posizioni dietro Dimitri. Con gran sorpresa al sesto km Andrea appare nel mirino di Dimitri e lo stile di corsa fa capire quanto sia in sofferenza. La gara di Andrea da qui in poi sarà condizionata da problemi di stomaco, dovuti forse al pranzo troppo veloce ed abbondante: fatto sta che all'ottavo km avviene il sorpasso, con Dimitri lanciato su ritmi mai tenuti ad Ossiach ed Andrea che si abbandonerà qualche km più avanti ad attacchi di vomito: il debutto delle nuove scarpe non porta fortuna in questo venerdì 17. Anche Sandro supera Andrea, mentre Dimitri passa al decimo in poco più di 45' e si sente fresco come al via: il suo obiettivo personale di centrare la miglior prestazione ad Ossiach sembra cosa fatta a meno di tracolli finali.
Più indietro, i continui saliscendi non piacciono al debuttante Pietro, che rimpiange la pianura, mentre Maurizio abbandona da subito l'idea di tenere ritmi troppo elevati per la sua condizione attuale.
Arrivati al 14° km il percorso cambia rispetto al passato, lasciando la strada principale per costeggiare il lago fino all'arrivo: la scelta degli organizzatori premia la bellezza del luogo, non ne sono tanto contente le gambe gia provate degli atleti, che devono fronteggiare 3 ripide salite, l'ultima con ormai 18 km alle spalle.
Ormai Bodensdorf è li davanti ed è necessario svuotare tutto quello che è rimasto per tenere duro negli ultimi km: Dimitri è il primo a giungere al parco e a vedere il traguardo, tagliato in 1h37'47'': miglior prestazione personale ad Ossiach, battuto il personale del 2005 di 2 minuti e 23 secondi, una grande gioia personale e la convinzione che... il meglio deve ancora venire.
Due minuti più tardi è la volta di Sandro che taglia il traguardo in 1h 39'29'', entusiasta della sua prova e del calore del pubblico durante il percorso. Andrea non molla e, nonostante non ricordi sofferenze simili in una mezza, si dimostra più forte degli intoppi e chiude in 1h44'57'': per la quinta volta consecutiva al traguardo, poco importa se quest'anno è andata così.
E' il turno di Pietro che arriva stravolto in 1h51'41'': dalle sue parole difficilmente lo vedremo l'anno prossimo, percorso troppo duro per i suoi gusti. Ancora qualche minuto per Maurizio, che sembra correre in scioltezza gli ultimi metri per chiudere in 1h59'10''... non è il tempo dell'anno scorso ma comunque un'altra mezza sotto le due ore.
Il dopo gara porta con sé degli strascichi per Andrea, che impiega qualche ora per rimettersi in sesto; per il resto si mangia qualcosa alla festa al parco con le premiazioni in corso, prima delle quali ci si riesce ad impadronire del palco per la classica foto di rito... Il rientro scorre via tranquillo, con la convinzione di aver vissuto una giornata tranquilla, rilassante... da ricordare. Al prossimo anno.

Fagagna, 12-13 giugno: rientro più che dignitoso per Dimitri, sufficenti Andrea e Giuliano.
L'ora in pista di Fagagna vede 3 Only Top Runners presenti; inizia alle 17 del sabato Giuliano, che subisce una delle ore più calde: buon ritmo fino al 40° minuto, poi un fisiologico calo che lo porta a terminare l'ora con un bottino di 11.219 metri, corsi finalmente libero da fastidi fisici. L'ora successiva parte Dimitri, al rientro dopo 3 mesi di problemi al ginocchio: prova più che incoraggiante, con ritmo costante per 50 minuti e incremento finale alla ricerca del 13°km... obiettivo centrato con 13.020 metri percorsi e una bella iniezione di fiducia per Ossiach. Andrea è al via la domenica mattina alle 8, il caldo rimane lo stesso, la forma fisica non può essere al top visto il periodo ma Andrea salva il salvabile con una buona accelerazione finale, che lo porta soltanto ad avvicinare il 13° km: per lui 12.960 metri percorsi. Tiriamo le orecchie a Daniele per la sua assenza.
Trieste, 3 maggio: la classe di Andrea, il ritocco di Maurizio, ritorna Giuliano, esordio Daniele.
Diversi spunti dalla mezza di Trieste: cominciamo con l'esordio di Daniele che ha voluto emulare gli amici maratoneti cominciando con la sfida ai 21 km: centrato l'obiettivo di stare sotto le 2 ore, crediamo lo vedremo presto al bis. Per Maurizio record personale ritoccato nuovamente: il nuovo limite viene portato a 1h52'14'', con una condotta di gara più attenta che lo ha portato a limitare il consueto rallentamento degli ultimi km. Rientro positivo per Giuliano che senza l'adeguato allenamento fa comunque una dignitosa figura e spera che questo rappresenti l'inizio di una stagione positiva. Andrea dimostra una volta ancora che il motore c'è e senza particolari allenamenti coglie un tempo finale di assoluto rispetto... per gli altri, ovviamente! Complimenti a tutti, la primavera si chiude senza maratone che,si spera, saranno le protagoniste della stagione autunnale.
17 aprile: allenamenti, rifiniture, ritorni, iscrizioni.
E così sta per scoccare l'ora del debutto di Daniele nella mezza maratona, che avverrà il 3 maggio a Trieste: costanza e motivazioni sono le regole del buon maratoneta che Daniele ha fatto subito sue, sconfiggendo sul nascere ogni scetticismo. Assieme a lui saranno al via Maurizio, non al meglio dopo qualche lieve problemino fisico, e Giuliano, al suo debutto stagionale, che però non potrà dare il meglio a causa di un fastidio che lo tormenta da qualche mese. Arriva intanto la rinuncia ufficiale di Dimitri alla maratona di Padova di domenica prossima: l'infiammazione che gli ha fatto perdere gli allenamenti più importanti non è ancora passata del tutto, anche se Dimitri è ritornato alla corsa seppur timidamente. Attendiamo eventuali novità da Andrea, non al meglio della forma, ma che è stato visto allenarsi di buona lena. Segnalamo inoltre la prima iscrizione per Venezia, da parte di Maurizio: crediamo ne seguiranno molte altre, purtroppo nessun Only Top Runner correrà una maratona primaverile, speriamo l'autunno sia più propizio.
Gorizia, 1 marzo
Andrea non convince, Dimitri delude: è questo il (restante) responso da Gorizia. Per Andrea ancora un problema alla milza come nella precedente gara, che lo porta a dover camminare al 18°km dopo essere passato in un discreto (per lui...) 1h20'. Motivi? Forse le gare umide, come lo è stata quella goriziana, influiscono negativamente sulla sua prestazione; inoltre il tempo da dedicare all'allenamento è ridotto a causa del lavoro, ed in queste condizioni è difficile pensare ai tempi del 2005-2006. Diverso discorso per Dimitri, che "buca" clamorosamente l'appuntamento bissando la delusione di Vittorio Veneto: oltre alle condizioni climatiche (anche stavolta mal di stomaco, anche se in forma più leggera, che potrebbe essere legato all'umidità della giornata), le gambe erano imballate e pesanti. Passato al 15°km in un onesto e niente più 1h7'30'', Dimitri si è fermato al rifornimento con le gambe dure, mollando di testa, per poi proseguire tra corsa lenta e camminata fino al traguardo. All'arrivo faccia da: "Non ho nessuna dichiarazione da fare". Motivi? Difficili da scovare, tra umido, giornata storta, gambe imballate a causa della preparazione alla maratona in corso, ecc... Staremo a vedere.
Gorizia, 1 marzo
Nuovo record personale sulla mezza maratona per Maurizio, che termina la Maratonina Transfrontaliera di Gorizia in 1h53'14'' e migliora di 1'34'' il precedente primato che risaliva alla gara di Ossiach del 18 luglio scorso. Nel biglietto da visita di Maurizio c'erano la discreta prova di Verona di 3 settimane prima e gli allenamenti che sono continuati nel frattempo: tutto questo lo ha portato ad alzare i pugni al cielo al traguardo con un sorriso che la dice lunga sulla soddisfazione per il risultato ottenuto. Quello che appare da Gorizia è che probabilmente Maurizio non ha ancora scoperto i propri limiti... speriamo di aggiornare presto la pagina dei suoi record!
Vittorio Veneto - Verona, 8 febbraio
Appuntamento doppio per questa domenica, al sole di Verona per Maurizio, tra il freddo e la pioggia di Vittorio Veneto per Dimitri (nella foto) e Andrea. E così, se il risultato è soddisfacente per Maurizio che termina la mezza in 1h59', patiscono le pene dell'inferno Dimitri, che chiude in 1h42'13'', ed Andrea, poco dopo al traguardo in 1h42'35''. Gara ad elastico tra i due, che corrono un po' assieme ed un po' separati da poche decine di metri, con il freddo ed il vento che producono fastidi allo stomaco, alla milza, alle gambe. Sarà per la prossima volta.
1 febbraio: allenamenti e inconvenienti.
Il polpaccio di Nicola ha ancora i segni dei denti dei cani che l'hanno inseguito ed attaccato durante il suo allenamento: per fortuna questo non basta a farlo desistere... Maurizio invece assaggia i percorsi sul Carso... da vicino: una caduta procura escoriazioni sulla faccia e un po' dappertutto, ma lui stoicamente completa la seduta di lungo con un altra ora di corsa. Nessun dramma, è pronto per Verona. Dimitri prova una seduta veloce, ma dopo qualche chilometro dei cani (ancora loro) rendono l'allenamento più veloce del previsto. Niente morsi stavolta. Daniele fa sul serio in preparazione a Trieste con completino nuovo e cardiofrequenzimetro: ma i valori a detta del compagno di allenamenti Maurizio sono un po' altini... cardio da tarare o ritmo da calare?
Medea, 11 gennaio
Andrea e Dimitri confermano la bontà dei loro allenamenti invernali centrando ottimi risultati alla Maratonina delle due Province di Medea: 1h34'49'' per Andrea che precede Dimitri di 36''.Gara tutta all'attacco per Andrea che dopo un km saluta Dimitri per imporre un ritmo molto sostenuto, che lo porta ad avere 1 minuto di vantaggio al 5°km; Dimitri risponde portando il suo distacco a soli 30'' al 7°km, poi le due gare proseguono parallele fino al traguardo, rallentando leggermente (ma non troppo) nella seconda parte, quando la stanchezza ed il leggero vento contrario si sono fatti sentire. Grande soddisfazione al traguardo per entrambi, con Andrea (nel centenario di nascita di nonno Eugenio) che non correva su questi livelli da 2 anni e Dimitri che butta giù 6 minuti abbondanti da Palmanova.

2008
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Curiosità sulla 24 per 1 ora di Udine
A grande richiesta ecco i dettagli sulla 24 per 1 ora di Udine del 12-13 dicembre scorso: per Roberto proiezione di 13,23 km/h, Dimitri 13,22 km/h (3 secondi di differenza), Andrea 12,56 km/h, Debora 12,04 km/h, Marco 11,36 km/h. Qualche chicca: Roberto scoppiettante nel primo giro (da 975 metri) corso in 3'56'', poi calo ma non troppo; Dimitri il più costante, un orologio in più nel centro di Udine; Andrea si è ricordato in ritardo di non essere in forma, con vistoso rallentamento nel finale; stesso aspetto per Marco, ma amplificato di 2 o 3 volte...; super-Debora, che migliora giro dopo giro.