Nachthalbmarathon 2017, Ossiachersee

17 Giu

Un terzetto “storico” al via per questa edizione della Nacht Halb Marathon sull’Ossiachersee, una decina di km dopo Villaco: dal monfalconese arriviamo io, Andrea e Maurizio (con me nella foto), puntuali come sempre, rilassati come non mai, forse consapevoli che anche questa volta non faremo il nuovo record del mondo… E’ l’anno del calabrone, dice Andrea, con la povera Mirjam punta dall’insetto prima che il papà si imbarchi per la partenza. E’ l’anno del gran scazzo alla partenza: come ormai di consuetudine riscaldamento zero o quasi, tutte le panchine sono nostre per discutere di tutto meno che della gara che sta per iniziare. L’interessante argomento del pregara è sviluppare il modo più rapido (informaticamente parlando) per calcolare quante persone assieme a me ed Andrea hanno concluso tutte le edizioni di questa manifestazione. Vi farò certamente sapere. Si parte e Maurizio, con una citazione di Nico Cereghini, mi fa sghignazzare per il primo mezzo km… Al giro di boa al secondo mi metto a contare i runner che passano dall’altra parte… passa Andrea e gli fornisco in real time il suo piazzamento (51°), proseguo a contare e realizzo di essere al 94° posto; primo km cauto ma non svaccato come a Jesolo, 4’52” vado in buona progressione ora. Inizio a sorpassare lasciando Bodensdorf, serata fresca, mi sento bene, inizio a spingere nonostante inizino i saliscendi classici che più di tanto non mi infastidiscono. Il ginocchio non preoccupa, non ci penso proprio… mi sento come nuovo. Un nuovo inizio? Lato ovest del lago in costante recupero, ne passo una ventina, nessuno mi passa, il mio ritmo scende di continuo fino ai 4’34” del nono km, respiro regolare e un po’ di fatica che inizia a farsi sentire… sono partito veramente forte e realizzo che sarà dura al ritorno, ma posso fare una bella gara, del resto l’obiettivo che mi sono prefissato (migliorare Jesolo) a questo punto è ampliamente alla portata: basta evitare tracolli nella parte conclusiva. Rettilineo di fondo lago in controllo sui 4’45”, prendiamo la strada verso Ossiach, verso il traguardo, si fa dura ma tengo il ritmo e continuo a sorpassare, sono 65°. Al 15°, prima di un rettilineo, vedo per la prima volta Andrea, laggiù: avrà un minuto di vantaggio ma se lo vedo è sicuramente in difficoltà, potrei prenderlo ma anch’io non scherzo in quanto a scarsa brillantezza… Decido di pensare a tenere un ritmo decente e a lasciar perdere pensieri strani, anche se sarebbe veramente bello finire assieme a lui dopo 13 anni di corse attorno a questo lago… La difficoltà aumenta ma tengo bene il ritmo, davanti a me 100 mt di vuoto e poi il gruppetto con Andrea, io sono da solo ed andare a prenderli è utopia, so che sta arrivando la dura salita del 19°… 18 km sotto i 5′, veramente un bel risultato per me, ora devo pensare a limitare i danni… la salita mi manda in tilt come sempre, ricevo i primi sorpassi dopo 18 km nei quali nessuno è arrivato da dietro. Una volta scollinato Andrea è sempre lì ma non me la sento di cambiare marcia, sfrutto la discesa per recuperare energie per l’ultimo km. Il traguardo è sempre una bella emozione, Andrea mi precede di una quarantina di secondi e lo abbraccio all’arrivo: “Volevo prenderti per arrivare assieme, ma non ce l’ho fatta…” Bravo lui, contentissimo io che chiudo in 1h41’34”, 3 minuti meglio di Jesolo in sole 3 settimane, veramente bene, un bel passo avanti. Bravo Maurizio, che con 1h56′ migliora Jesolo ed anche Lignano. Sempre bello correre qui, anche se gli anni che passano si fanno sentire non solo per noi ma anche per la manifestazione… all’anno prossimo. Intanto domenica mattina riparto con l’ora di Buttrio.

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